Cisita Parma

Le competenze fondamentali per trovare lavoro

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02 settembre 2019, 08:45

Le competenze fondamentali per trovare lavoro

Il tasso di disoccupazione in Italia è del 9,9%, in luglio è tornato a crescere. E’ arduo trovare lavoro ma è anche complicato trovare lavoratori.

Sono sempre più numerosi i posti per i quali le imprese non riescono a trovare addetti. Nel nostro Paese è ampio il divario tra domanda e offerta di lavoro. Una delle cause che ha inciso maggiormente sul disallineamento è la forte accelerata dello sviluppo tecnologico: le competenze digitali fanno la differenza in fase di assunzione.
Il difficile reperimento nasce sia dalla scarsità di candidati per le specifiche mansioni che all’inadeguata competenza e qualificazione degli stessi.
Secondo il rapporto Excelsior di Unioncamere, nel 2018  oltre una figura professionale su quattro era di difficile reperimento, questo si traduce nel 26% degli oltre 4,5 milioni di contratti che il sistema produttivo si apprestava a creare. Parliamo di figure professionali molto richieste come analisti e progettisti di software, specialisti di saldatura elettrica, elettrotecnici, in quasi 6 casi su 10 sono difficili da trovare.

La difficoltà di reperimento è più alta tra i giovani. Raggiunge punte del 62% nel caso di specialisti in scienze informatiche, fisiche e chimiche, del 45% per i tecnici in campo informatico, ingegneristico e della produzione e del 43% per gli operai in attività metalmeccaniche ed elettromeccaniche. L'utilizzo del digitale e di linguaggi e metodi matematici e informatici sono considerati fondamentali per più di una assunzione su due. Le conoscenze digitali sono essenziali per un contratto di lavoro su 2, quelle ambientali e sulla sostenibilità in 4 su 5.

Si fatica ad assumere soprattutto nelle regioni settentrionali, dove il mercato del lavoro è più dinamico e le occasioni più numerose. Le difficoltà di reperimento colpiscono anche il Sud, dove i tassi di disoccupazione sono più che doppi rispetto al Nord.

Le maggiori difficoltà si registrano al Nord, e tra i giovani, tra gli high skill e gli operai specializzati.

Il tasso di disoccupazione giovanile in Italia è del 31%, ma d’altra parte si registra una ormai cronica carenza di tecnici specializzati. Si deve ridurre il divario tra la domanda e l’offerta di lavoro, puntando sulla formazione. L’Italia è la seconda manifattura europea, ma i licei sono ancora le scuole superiori che vedono crescere le iscrizioni. Non servono più laureati, ma più tecnici di alto livello.

Cosa cercano le aziende nel 2019? Questa è la domande che si deve porre chi sta scegliendo un percorso di studi ma anche chi ha perso il lavoro a causa dell’evoluzione tecnologica e vuole rientrare nel mondo del lavoro.

La sfida è far collaborare tutti i soggetti coinvolti per migliorare la qualità dei servizi di istruzione, formazione e lavoro. 

Per far incontrare domanda e offerta, esistono corsi per disoccupati (gratuiti perché finanziati dal Fondo Sociale Europeo e dalla Regione Emilia Romagna) che hanno come partner alcune tra le principali imprese del territorio. Per le esigenze di aziende e disoccupati di Parma e provincia, Cisita ha organizzato corsi per digital developer, collaudatore manutentore di macchine e impianti, disegnatore meccanico con competenze in additive manufacturing e per esperto nella lavorazione delle materie plastiche.

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