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Radiologia interventistica: come “sciogliere” il dolore”

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10 gennaio 2020, 15:17

Radiologia interventistica: come “sciogliere” il dolore”

Grazie alla litoclasia di spalla si può tornare alla normale routine in tempi record

 

Fra le più comuni cause di dolore alla spalla vi è la tendinite calcifica, caratterizzata dall’accumulo di depositi di calcio, dette “calcificazioni”, a livello dei tendini della cuffia dei rotatori. Il tendine del sovraspinato è la sede colpita più di frequente (80% dei casi circa).

La tendinite calcifica è una patologia piuttosto insidiosa: si manifesta di solito con un dolore intenso (al punto da diventare quasi invalidante) senza giustificazioni apparenti. Il dolore è spesso localizzato nella regione anteriore e/o laterale, peggiora se si alza il braccio, può durare diversi mesi e tende ad aumentare nelle ore notturne.

A oggi le cause della tendinite calcifica sono ignote. È più diffusa tra donne di età compresa tra i 40 e i 50 anni (soprattutto se casalinghe). “Spesso la tendinopatia calcifica della spalla viene diagnosticata solo quando il paziente, non sopportando il dolore, si reca dal radiologo che procederà con una valutazione ecografica, indispensabile per definire il trattamento più adatto” spiega il Prof. Stefano Folzani, Responsabile del servizio di Radiologia del Poliambulatorio Città di Collecchio.

In molti casi la calcificazione può rompersi spontaneamente ed essere riassorbita, ma possono trascorrere diversi mesi e, se si è meno fortunati, il disturbo può diventare cronico. Oggi è possibile rimuovere la calcificazione causa del dolore con un piccolo intervento di radiologia interventistica svolto in regime ambulatoriale.

Esistono varie tipologie di trattamento per le calcificazioni di spalla e la litoclasia di spalla è una di quelle a cui ultimamente si sta ricorrendo per quei casi in cui le terapie conservative non sortiscono gli effetti sperati. La litoclasia o - tecnicamente - ablazione percutanea ecoguidata delle calcificazioni di spalla è una procedura relativamente recente che consente di sciogliere le calcificazioni, soprattutto se formatesi da poco, singole, ma di grandi dimensioni.

Il Consiglio dello Specialista

 

Quali i vantaggi?

“Rispetto ad altre procedure, la litoclasia ha numerosi vantaggi” chiarisce il Prof. Folzani. “La ionoforesi richiede numerose sedute per rimuovere calcificazioni di grosse dimensioni; le onde d'urto richiedono macchinari adeguati e sono piuttosto dolorose e l'artroscopia è un vero intervento chirurgico, con un periodo più o meno lungo di riabilitazione dell'articolazione. La litoclasia invece permette nel corso di una singola seduta, senza intervenire chirurgicamente ed evitando riabilitazioni post-operatorie, di risolvere la problematica in modo rapido e indolore.”

 

Focus

 

Eccellenza nella cura

Risolvere le calcificazioni con la litoclasia

“La litoclasia è molto meno invasiva della chirurgia tradizionale” spiega il Prof. Folzani. “Viene eseguita in ambulatorio, in anestesia locale da un radiologo interventista esperto e consiste nell’inserimento di due aghi posizionati con precisione millimetrica nella calcificazione grazie alla guida dell’ecografo. Un ago inietta la soluzione fisiologica che scioglie la calcificazione, l’altro aspira i detriti”. “La procedura non prevede preparazione e dura circa mezz’ora” rassicura il Radiologo. “Fatto il trattamento il paziente verrà monitorato per circa un’ora, tenendo del ghiaccio sulla parte trattata, e potrà tornare a casa guidando la propria auto e a lavoro, anche con impegno fisico, entro 48 ore. Dopo l’intervento usate il braccio: l'afflusso di sangue facilita la guarigione”.

A voi la parola

 

Domanda della Sig.ra Loredana da Parma

“Com’è possibile che la soluzione fisiologica sciolga una calcificazione?”

Risponde il Prof. Stefano Folzani, Radiologo Interventista del Poliambulatorio Città di Collecchio

“La calcificazione in realtà non è "dura", bensì molto friabile, simile ai gessetti da lavagna, e molto idrofila, cioè pronta a sciogliersi in acqua. Non c'è un limite alle dimensioni delle calcificazioni perché si possa eseguire questa terapia. Anzi più è grossa, più è facile”.
 

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