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La rivoluzione delle caldaie a condensazione

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26 febbraio 2020, 10:38

La rivoluzione delle caldaie a condensazione

Minori consumi, meno emissioni inquinanti e detrazioni fiscali da Bonus Caldaie

La decisione su come investire per il riscaldamento della propria casa non è una questione di importanza secondaria. Gli elementi determinanti nella scelta di un nuovo impianto vedono su un braccio della bilancia il fattore costo iniziale e sull’altro quelli di prestazione e risparmio nel lungo periodo. Nel caso delle caldaie - tenuto conto dei limiti più severi alle fonti inquinanti, introdotti per legge dal Piano Aria regionale dell’Emilia Romagna - possiamo aggiungere il fattore della sostenibilità ambientale, tra quelli da considerare al di là della valutazione spesa-resa.

La caldaia tradizionale non è una scelta compatibile con le nuove normative che di fatto ne limitano l’installazione. In quest’ottica è possibile introdurre il tema della scelta tra caldaie tradizionali e caldaie a condensazione. Le caldaie a condensazione sono invece da considerare tra i sistemi di riscaldamento più innovativi degli ultimi anni e permettono un risparmio in termini economici di consumo di gas nel tempo e un enorme vantaggio sul piano ambientale (riduzione di emissioni), mantenendo invariato o migliorando l’ingombro dell’apparecchio ubicato in casa.

Calore e fumi di scarico

In breve, ecco come funziona una caldaia:

all’interno della caldaia è posizionato un bruciatore, che necessita un costante rifornimento di gas naturale in entrata da una tubazione dell’edificio. All’apertura della valvola del gas, questo confluisce in una camera di combustione, dove viene bruciato e così trasformato per procedimento chimico in due componenti: calore e sottoprodotti.

Il calore viene quindi scambiato nei tubi; i sottoprodotti - fumi di scarico - sono dispersi dalla canna fumaria nell’ambiente.

Vediamo in cosa consiste invece la rivoluzione della caldaia a condensazione.

 

Riutilizzare il calore senza dispersione: condensare prima di espellere

Con il sistema di riscaldamento tradizionale, non si disperde solo gas di scarico - ma anche calore, in una percentuale non indifferente di energia pari ad almeno il 10-15%, che fa fermare il rendimento della caldaia ad una media del ’85-90%.

La caldaia a condensazione, invece, recupera parte di questa energia: il calore del vapore acqueo presente nei gas di scarico, prima che questi vengano espulsi, viene utilizzato nuovamente per produrre altro calore.

La caldaia abbassa la temperatura dei fumi di scarico, in modo che il vapore presente in essi si condensi, e si trasformi di nuovo in acqua a parità di quantità di combustibile si mette a frutto un maggiore rendimento oltre il 100% e al contempo si abbassa la quantità di CO2 immessa nell’atmosfera.

La progettazione delle caldaie a condensazione è orientata parimenti al risparmio in bolletta e di emissioni. Il cuore della caldaia come sopra descritto - il bruciatore - è in questo caso al contempo un “dosatore”, in grado di compiere una calibrata premiscelazione che garantisca l’equilibrio tra giusto consumo di combustibile e ottimizzazione delle prestazioni energetiche per la minore immissione di sostanze inquinanti disperse nell’ambiente.

Detrazioni in 10 anni fino al 65%

Mentre le cifre del risparmio a lungo termine variano al variare delle specifiche dell’immobile - ma si ragiona pur sempre sul 15% annuo nel caso di locali non coibentati, fino al 30% in abitazioni con riscaldamento a pannelli e un buon isolamento termico - i numeri del Bonus Caldaie 2020 prorogato dalla scorsa Legge di Bilancio sono invece stabilite: detrazione fiscale pari al 65% per chi installa una caldaia a condensazione con valvole di termoregolazione, 50% per una caldaia a condensazione senza valvole, zero per chi installa una caldaia tradizionale.

Aziende nazionali seconde a nessuno

Una menzione speciale va riservata ai produttori italiani, che propongono unità a condensazione di elevato gradiente tecnologico e ottimo rapporto qualità-prezzo. Da citare Unical, con i nuovi modelli Kon e X+, e Baxi, con le competitive Prime ed Evolution Prime: concentrati di tecnica (un esempio è il cronotermostato con wi-fi integrato, per gestire il comfort domestico direttamente da app) ed efficienza in dimensioni ridotte e bassa rumorosità.

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