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Arrivano le scuole per i Professionisti della logistica

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09 ottobre 2020, 16:29

Arrivano le scuole per i Professionisti della logistica

Non è solo la nostra routine quotidiana che è stata costretta a cambiare a causa della diffusione del virus, nel 2020 anche il nostro modo di lavorare si sta evolvendo.

L'impatto del COVID-19 sulla logistica

La logistica è stata uno dei settori maggiormente coinvolti dall'emergenza pandemia, costringendo gli operatori ad adottare nuove modalità a causa del distanziamento fisico e alterando i processi da tempo in atto. A nove mesi dall'inizio dell'emergenza, sappiamo che è il momento non di tornare alla “normalità”, ma di trovare nuovi equilibri. Il processo di digitalizzazione , che oggi rappresenta la chiave del vantaggio competitivo per ogni settore, ha interessato in modo particolare la logistica.

Incremento record dell'eCommerce

 

Il COVID-19 ha determinato un'accelerazione dei processi di trasformazione: analisi dei big data, robotica e automazione, IoT, che si affiancano ai costanti progressi in ambito di intelligenza artificiale. Si tratta di tendenze che erano già in atto ma che, come emerge da una recente ricerca di Adobe, hanno subito un'accelerazione di ben sei anni negli ultimi cinque mesi anche e soprattutto per il cambiamento nel comportamento dei consumatori. Abbiamo assistito alla crescita eccezionale degli acquisti online di prodotti: l'eCommerce raggiungerà i 22,7 miliardi nel 2020 (+ 26%) , 4,7 miliardi di euro in più rispetto al 2019. Sono i dati resi noti a luglio 2020 dall ' Osservatorio B2c del Politecnico di Milano.

Nel decreto attuativo del Piano Transizione 4.0 firmato a fine maggio 2020 dal ministro dello sviluppo Economico Stefano Patuanelli tra le voci di spesa e anche lo sviluppo di report di analisi dei processi produttivi e la digitalizzazione delle interazioni tra i diversi operatori delle filiere produttive, la messa a punto di modelli di condivisione delle informazioni , messa a punto di protocollo e metodi per il tracciamento dei prodotti all'interno della filiera allo scopo di migliorare la cooperazione e la resilienza delle filiere estese.

Le competenze tecnologiche a supporto della logistica 4.0

 

Il piano Transizione 4.0 è un'occasione per le aziende di settori come il retail, la logistica, i trasporti, l'automotive, per modernizzare il proprio sistema di interscambio di dati con clienti e fornitori . La fase della ricerca del personale sta diventando sempre più strategica per chi vuole competere nello scenario attuale. Le imprese si aprono al mondo della scuola e della formazione anche e soprattutto in una fase critica come quella che stiamo vivendo. Nell'ultimo decennio, la crescita nel settore della logistica e della supply chain è stata buona accelerata da intelligenza artificiale (AI), machine learning (ML), Internet of Things (IoT) e robotica. Avere le ultime tecnologie ma non essere in grado di sfruttare appieno le potenzialità è un grosso limite che fa sprecare risorse economiche e compromette la crescita della propria azienda. Le tecnologie da sole non riescono a innovare davvero il settore anche perché sono in continua evoluzione, per questo motivo è importante puntare sulle competenze presenti in azienda , necessariamente di livello sempre più elevato.

Il capitale umano

 

Il mondo della logistica stava cambiando anche prima della pandemia da Covid-19. Le vecchie figure del magazziniere o del mulettista erano già state superate con la diffusione sempre più imponente dell'eCommerce. Oggi è fondamentale formare i ragazzi partendo dalle basi e creando figure in uscita altamente specializzate.

Le aziende devono avvalersi di operatori logistici ad alto valore aggiunto e dotarsi di un eccellente sistema informativo. Sono obiettivi ambiziosi raggiungibili attraverso una capacità di visione sistemica della supply chain , utilizzato di nuove tecnologie e un capitale umano altamente specializzato . Molte aziende hanno iniziato a terziarizzare la logistica, affidandosi a operazioni. Oggi i contoterzisti coprono il 42% del mercato nazionale, impiegano circa un milione e centomila lavoratori e hanno un fatturato che sfiora i 100 miliardi di euro. Ma quasi il 60% della logistica italiana è gestito internamente dalle aziende, spesso medie e piccole che vedono il magazzino come una necessità e non come un costo.

La formazione

 

Il mondo della logistica e dei trasporti richiede la capacità di gestire ritmi precisi, realizzare servizi, coordinare tecnologie e modalità di trasporto per relazionarsi in maniera efficace ed efficiente con il resto del mondo. L' esperto di logistica programma in modo integrato le attività di approvvigionamento, immagazzinamento, trasporto e spedizione di merci , gestendone i relativi flussi materiali, documentali e informativi e, contestualmente, è in grado di controllare l'avanzamento dei piani di produzione per ottimizzare i tempi di distribuzione e consegnasul territorio nazionale e internazionale. Il mondo del lavoro oggi non contiene semplici magazzini, bensì operatori in possesso di specifiche, molto più ampie e articolate. È proprio di questo tipo di formazione che si occupano i percorsi degli IFTS , corsi della durata di 800 ore tra 520 ore di aula e 280 ore di stage in azienda organizzati nel nostro territorio da Cisita Parma e gratuiti perché interamente finanziati dalla Regione Emilia-Romagna e dal Fondo Sociale Europeo. La figura in uscita dal percorso formativo “ IFTS - Supply Chain Controller. Tecnico per la programmazione del ciclo logistico integrato di immagazzinamento, trasporto e spedizione"È un super tecnico con competenze professionali spendibili all'interno di imprese di produzione e di distribuzione tanto nell'ambito dell'organizzazione logistica interna che della loro supply chain. Saprà gestire processi di pianificazione della produzione, approvvigionamenti, gestione dell'ordine, gestione delle scorte, magazzinaggio, movimentazione, imballaggio, trasporto.

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