×
×
☰ MENU

Diffusion Whole Body: la risonanza che salva la vita

Diffusion Whole Body: la risonanza che salva la vita

di Poliambulatorio Città di Collecchio

12 Luglio 2021,08:45

Contenuto sponsorizzato da Poliambulatorio Città di Collecchio

Folzani: "Siamo tra i pochissimi centri in Italia a realizzare il sogno di Veronesi"

 

“Era il sogno del noto oncologo Umberto Veronesi: un’apparecchiatura che potesse diagnosticare le patologie tumorali in fase molto precoce, quando possono essere ancora facilmente curate e guarite” spiega il Dottor Stefano Folzani, Direttore Sanitario e Responsabile della Sezione di Radiologia e Diagnostica del Poliambulatorio Città di Collecchio. La Risonanza Magnetica Diffusion Whole Body utilizza sequenze particolari senza mezzo di contrasto e senza impiego di radiazioni ionizzanti, riuscendo a esaminare tutto il corpo in poco tempo. La Risonanza Magnetica sfrutta il segnale indotto dalle molecole di acqua. Infatti le cellule tumorali hanno una maggiore capacità di trattenere tali molecole e una maggiore permeabilità: il risultato a livello di immagine è che le cellule brillano e si distinguono con più facilità rispetto ai restanti tessuti. Queste particolari sequenze in diffusione si possono eseguire da tempo, ma solo per segmenti. La novità della Risonanza Magnetica Diffusion Whole Body è la possibilità di esaminare tutto il corpo in soli 30 minuti. “Questo permette di valutare piccole lesioni in organi che sono trascurati dai programmi di screening tradizionale e per le quali ci si rivolge al medico quando si avvertono i primi sintomi, ma spesso è già tardi” afferma lo specialista. Ancora una volta si parla di diagnosi precoce, un concetto chiave in campo oncologico perché, se da una parte salva la vita, dall’altra ne aumenta la qualità rendendo più semplice e meno “drastico” il trattamento curativo. “È un esame che necessita di un’apparecchiatura di ultima generazione e per cui è fondamentale il ruolo del personale (medico e tecnico) esperto di malattie oncologiche in grado di interpretare correttamente il risultato. Non tutto ciò che ‘brilla’ è tumorale: per questo è importante la competenza specifica per questo esame” raccomanda il Dottor Folzani.

Il Consiglio dello Specialista

 

A chi è consigliata la DWB?

“La Risonanza Magnetica Diffusion Whole Body è un esame che si effettua soprattutto su pazienti a rischio di metastasi o con familiarità, ma la consigliamo anche a più larga scala come prevenzione oncologica a persone sane ed è sempre più preferita ad altri esami proprio per la sua non invasività” spiega il Dottor Folzani. Dentro questa “scatola magica” è quindi possibile avere una situazione generale dell’intero organismo, anche in eventuali esami di follow-up o in donne in gravidanza o bambini per cui diventa fondamentale eseguire esami diagnostici senza l’impiego di radiazioni.

 

INNOVAZIONE IN ONCOLOGIA

 

Una tecnica non invasiva che può salvare la vita

La DWB è in grado di ottenere migliaia di immagini dettagliate di organi e tessuti, individuando lesioni cancerose anche di 3-4 mm, sufficientemente piccole per un’efficace diagnosi precoce e di conseguenza curabili in maniera poco invasiva e con alto margine di successo. “Eseguire una DWB è un po’ come sottoporsi a una normale risonanza. Non si deve assumere farmaci, né digiunare. Dopo la fase di accettazione/anamnesi e la mia approvazione, le nostre tecniche radiologhe posizionano il paziente sul lettino e danno inizio all’esame che non comporta alcun dolore a chi vi si sottopone. Durante lo svolgimento, le tecniche sono in costante contatto con il paziente per garantirne la massima serenità. Al termine è possibile tornare alle normali attività” spiega il Dottor Folzani.

Domanda della Sig.ra Angela da Parma

 

“È possibile effettuare quest’esame in sostituzione agli screening tradizionali tipo mammografia e pap-test?”

Risponde il Prof. Stefano Folzani, Medico Specialista in Radiologia Diagnostica e Interventistica

No, non è un esame che sostituisce gli screening tradizionali. È un esame a sé, consigliato in casi di familiarità o fattori di rischio tali per cui sia necessario controllare tutto l’organismo e soprattutto gli organi non soggetti agli screening, spesso esaminati troppo tardi, quando si avvertono i sintomi di malattia.

Direttore Sanitario Dott. Stefano Folzani

 

© Riproduzione riservata