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Fabbrica digitale: le figure più ricercate del settore

Fabbrica digitale: le figure più ricercate del settore

di CISITA

29 Ottobre 2021,12:18

Contenuto sponsorizzato da Cisita

Le fabbriche stanno diventando più intelligenti, flessibili e sostenibili grazie al potere della tecnologia, dei dati e dell'Internet of Things (IoT). Nelle fabbriche intelligenti c'è molto di più della tecnologia: persone e processi sono ugualmente determinanti per il successo della smart factory.

La digitalizzazione , un processo avviato e irreversibile, è il valore aggiunto del manifatturiero del futuro , attraverso il collegamento in rete in tempo reale di persone, macchine, dispositivi, attrezzature e oggetti per la gestione intelligente dei sistemi produttivi. Le richieste dei clienti stanno spingendo i produttori verso cicli di vita dei prodotti più brevi, una maggiore personalizzazione e un time to market più rapido. Le fabbriche intelligenti possono fare la differenza per i produttori nel loro successo sul mercato.

Il futuro delle fabbriche avrà sempre più a che fare sostenibili con la progettazione di sistemi di sistemi di produzione economicamente ed ecologicamente lungo l'intera filiera. Appoggiarsi alle tecnologie digitali non vuol dire trovare un modo per sostituire le, al contrario questa tendenza potrà persone ridare a sistemi produttivi ormai superati e non più adatti a tenere il passo delle dinamiche dei mercati globalizzati. E quindi si creerà lavoro invece di eliminarlo.

Industria 4.0: di che tipo di lavoro stiamo parlando?

Nella smart factory il lavoro umano non si riduce. Bene, cambia. A chi lavora negli stabilimenti della quarta rivoluzione industriale verrà richiesto di acquisire nuove competenze . Le aziende produttive si stanno già organizzando per questo scenario, con programmi di formazione specifici per i loro dipendenti. E il mondo della formazione sta anticipando le aziende, puntando sulla preparazione delle figure più collegate al trattamento e all'analisi delle informazioni, ai nuovi media e ai big data, alla produzione, l'automazione e la logistica.

Indispensabili sono le competenze tecniche su sicurezza informatica, architettura e integrazione di sistema, software open source, analisi malware . Tra le figure emergenti troviamo gli esperti di sistemi informativi: tecnici programmatori, ingegneri in telecomunicazioni, analisti e progettisti software e tecnici esperti in applicazioni, data management e conoscenza di software e sistemi di cloud computing.

Anche le aree amministrazione, marketing e vendite sono interessate da questa migrazione dalla fabbrica tradizionale a quella 4.0 . Dal brand manager al web marketing and communication specialist, dall'export al business intelligence analyst.

La persona è sempre al centro

Le imprese non devono aspettarsi il coinvolgimento automatico dei dipendenti. Deve essere l'impresa a far partecipare i lavoratori in prima persona fin dall'inizio del progetto della fabbrica intelligente. Sarà un modo per dissipare i loro dubbi con una comunicazione trasparente associata a progetti di potenziamento delle persone attraverso sforzi per aumentare e cambiare le competenze.

Per creare la fabbrica intelligente molte aziende hanno nascita gran parte del loro parco macchine ma, spesso, non hanno modificato il loro approccio culturale. Deve cambiare il punto di vista non solo delle aziende ma anche dei potenziali dipendenti: soprattutto i giovani devono comprendere che la fabbrica di oggi non è più la fabbrica del Novecento.

Le caratteristiche della smart factory sono legata ai benefici che queste possono garantire alla produttività aziendale. A partire dalla flessibilità, intesa come capacità di reazione immediata e autonoma a eventi inattesi, per arrivare alla intelligenza artificiale che auto-ottimizza i processi, grazie alla capacità dei macchinari di imparare dai dati raccolti in fase produttiva, la fabbrica digitale risolve le inefficienze operative, interviene sui costi ingiustificati, evita lo spreco di prodotti, rende trasparente i processi di tutta la filiera. Il passaggio dalla fabbrica tradizionale a quella intelligente spesso non necessita di introdurre processi diversi o nuovi macchinari. Lo scopo della smart factory è sfruttare la potenza e l'efficienza delle tecnologie più avanzate in modo da connettere tra loro i macchinari già presenti all'interno delle fabbriche. È una rivoluzione, ma la rivoluzione si fa con le persone.

La formazione

La ricerca di profili professionali specializzati e la difficoltà a reperire figure tecniche con le competenze necessarie all'Industria 4.0 fanno parte della quotidianità delle imprese.

Per questo, Cisita Parma ha organizzato il corso 'Progettazione e sviluppo di applicazioni per la Fabbrica digitale'. La partecipazione al corso è gratuita ed è riservata a residenti o domiciliati in Emilia-Romagna con diploma di istruzione secondaria superiore / diploma professionale o senza diploma, ma con competenze pregresse acquisite in precedenti percorsi di istruzione, formazione e lavoro.

L'edizione in partenza formerà Tecnici per la progettazione e lo sviluppo di applicazioni informatiche per la Fabbrica digitale: professionisti esperti nella realizzazione, installazione e manutenzione di applicazioni software per la trasformazione digitale dei prodotti e dei processi nelle aziende manifatturiere.

Il corso IFTS per la fabbrica digitale è un'opportunità unica per gli studenti di poter diventare professionali specializzati e mettere in pratica da subito in aziende del settore le competenze acquisite.

Per informazioni su richiesta di accesso e selezione, www.cisita.parma.it  oppure Cisita Parma: 0521.226500

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