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A Parma l'esame non invasivo per individuare le patologie gastriche: il gastropanel

A Parma l'esame non invasivo per individuare le patologie gastriche: il gastropanel

di Medi Saluser

20 Maggio 2021,10:10

Contenuto sponsorizzato da Centro Medico Diagnostico Medi Saluser

La tendenza a sostituire nella pratica clinica le metodiche invasive con quelle non invasive su va sempre più diffondendo con l'avanzare delle conoscenze e la disponibilità delle tecniche. In particolare, in presenza di sintomi a carico delle prime vie digestive, quali il bruciore, la nausea, le eruttazioni, il rigurgito, il mal di stomaco e il senso di difficoltosa digestione e di peso postprandiale, L'esame generalmente prescritto è la gastroscopia , che permette di visualizzare l'anatomia dell'esofago, dello stomaco e del duodeno e di evidenziare - anche con l'ausilio delle biopsie - patologie quali la gastrite, l'ulcera, l'esofagite, l'ernia jatale, condizioni precancerose e neoplasie.

È oggi possibile, avvalendosi di un prelievo di sangue, raccogliere informazioni sul funzionamento e sulla morfologia dello stomaco, selezionando in tal modo i pazienti da sottoporre a endoscopia.

In sintesi la Storia ricorda che nel 1982 un ricercatore americano, Michael Samloff, pubblicò un articolo sulla rivista Gastroenterology in cui introduceva il concetto di“ biopsia sierologica” per la diagnosi di gastrite, sfruttando questa contraddizione di termini per evidenziare come bassi livelli di un proenzima della pepsina, il pepsinogeno 1, fossero indicativi di alterazioni atrofiche della mucosa gastrica.

Da allora, grazie ai progressi della ricerca, è possibile oggi, seguendo questa prima traccia, utilizzare un pannello di quattro esami del sangue, chiamato “GASTROPANEL”, che a Parma è possibile prenotare presso il Centro Medico Diagnostico Medi Saluser.

Presso il Centro medico Diagnostico Medi Saluser il Gastropanel si compone di quattro parametri, che sono: il pepsinogeno 1, un marker di secrezione acida, il pepsinogeno 2, un marker d'infiammazione della mucosa gastrica, la gastrina 17 (il numero si riferisce agli aminoacidi della frazione dell’ormone prodotto a livello dell’antro gastrico), l’ormone che controlla la produzione di acido da parte dello stomaco e da ultimo gli anticorpi di classe IgG contro l’Helicobacter pylori (che individuano l’infezione cronica del batterio).

Da quanto sopra si comprende come con un unico prelievo, sia possibile avere informazioni su come funziona lo stomaco, in particolare su quanto acido produce, sulla efficacia di una terapia con inibitori di pompa protonica, mediante la valutazione dei livelli di gastrina che si elevano quando l’acido è inibito dalla terapia, sulla presenza di gastrite e sulla predisposizione a malattia da reflusso gastroesofageo.

Soffermiamoci un po’ sul concetto di gastrite e di Helicobacter pylori.

Quest’ultimo è un batterio, scoperto da un ricercatore australiano, Barry Marshall nel 1982 e poi insignito del premio Nobel per avere dimostrato che l’infezione da Helicobacter è correlata con l’ulcera e il tumore dell stomaco.

Tutte le persone portatrici dell'infezione sviluppano una gastrite nel corso degli anni (l’infezione è di norma contratta in età pediatrica), che può essere di due tipi: atrofica e non atrofica, che rappresenta oltre il 90% dei casi.

È importante sapere se un paziente ha sviluppato la gastrite atrofica, perché è considerata una condizione precancerosa per il tumore dello stomaco, caratterizzata dalla atrofia della mucosa gastrica, da una minore produzione di acido e dalla possibile formazione di carcinogeni alimentari, a partire dalla acetaldeide.

La diagnosi di gastrite atrofica si basa sulla valutazione di biopsie ottenute in corso di gastroscopia, ma uno dei parametri del gastropanel, il pepsinogeno 1 è in grado d'individuarla con una accuratezza diagnostica del 98%., suggerendo l’opportunità di un campionamento bioptico.

Nella grandissima maggioranza dei casi, peraltro (oltre il 90%) un paziente infetto da Helicobacter presenta una gastrite non atrofica, di nessuna rilevanza clinica e che regredisce completamente dopo la terapia di eradicazione del batterio. Tale forma di gastrite è individuata da un altro parametro del gastropanel, il pepsinogeno 2, che risulta incrementato, come pure il livello degli anticorpi, fornendo la certezza della diagnosi.

Usualmente per conoscere se un soggetto è affetto da infezione da Helicobacter pylori si eseguono altri test non invasivi, come il test del respiro (urea Breath test) e la ricerca dell’antigene fecale (HpSa), che - pur avendo una accuratezza diagnostica di oltre il 95%, ci forniscono solo l’informazione sulla presenza o assenza del batterio nello stomaco, ma non sul danno prodotto a livello della mucosa gastrica (gastrite atrofica o non atrofica).

Finora abbiamo visto come gastropanel fornisca informazioni sulla infezione da Helicobacter e sulla presenza della gastrite correlata, ma il test ci permette anche di formulare la diagnosi di malattia da reflusso gastroesofageo, grazie alla valutazione dei livelli di gastrina 17, l’ormone che presenta livelli molto bassi (feed back negativo) quando la secrezione acida è elevata.

Non tutti i casi di gastrite atrofica derivano da una pregressa infezione da Helicobacter; esistono infatti le gastriti autoimmuni, particolarmente frequenti nel sesso femminile, anche in giovane età, e correlate con altre patologie autoimmuni, quali la tiroidite di Hashimoto. Si ritiene, infatti, che il 20% dei soggetti affetti da tale disturbo (uno su cinque) presenti anche autoimmunita’ a livello gastrico, che può essere individuata dal gastropanel, tramite il riscontro di bassi livelli di pepsinogeno uno e alti valori di gastrina 17.

Da questa breve disamina, quindi, si può sintetizzare che è oggi possibile con una metodica non invasiva, gastropanel, fare diagnosi di gastrite (atrofica e non atrofica), d'infezione da Helicobacter e dei suoi danni sullo stomaco e di malattia da reflusso gastroesofageo, permettendo al contempo una migliore selezione dei pazienti da indirizzare alla endoscopia digestiva.

Per maggiori informazioni e possibile prenotare l'esame al Centro MediSaluser a Parma al numero 0521.234181  

Div. Medi Dir. San. Dott. Pier Malachia Dardani

Div. Saluser Dir. San. Dott. Daniele Costi

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