×
×
☰ MENU

L'importanza della visita oculistica pediatrica

L'importanza della visita oculistica pediatrica

di PacC

14 Settembre 2020,08:47

Contenuto sponsorizzato da Publiedi

La vista dei bambini deve essere controllata già in tenera età, prima della scuola

 

Più di un terzo dei bambini di età compresa tra 3 e 13 anni presenta problemi di vista e di questi oltre il 35% non indossa gli occhiali adeguati al tipo di difetto visivo.

Questi dati devono essere un serio campanello d'allarme per i genitori che, troppo spesso, non considerato necessario sottoporre i propri figli a un controllo oculistico preventivo.

"La visita oculistica in età scolare è molto importante e diventa necessaria soprattutto se uno dei genitori o dei nonni ha un difetto della vista" spiega il Dott. Alessandro Giannone, Oculista Chirurgo del Poliambulatorio Città di Collecchio . Miopia, astigmatismo e ipermetropia possono essere ereditari. Può accadere che coinvolgano un solo occhio, cosa che rende ancor più difficile per un genitore accorgersi di un disturbo visivo, anche perché molti bambini non hanno ancora la facoltà di poter riferire l'eventuale presenza di una problematica.

"È di fondamentale importanza sottoporre i più piccoli a una visita oculistica preventiva prima dell'inizio della scuola " ribadisce il Dottor Giannone, sottolineando come il non vedere correttamente possa non solo rallentare l'apprendimento, ma provocare ansia e stress nell'alunno, complicando inoltre il suo rapporto con la scuola.

La vista è fondamentale per l'autonomia e le relazioni sociali degli individui di tutte le età; infatti è soprattutto attraverso questa che l'essere umano si procura le informazioni necessarie per i suoi comportamenti. Tutto questo assume un valore ancor più importante per chi si deve sedere sui banchi di scuola e guardare la lavagna, studiare sui libri e scrivere sui quaderni. Tutte azioni che si basano su una perfetta funzionalità degli occhi. L'inizio della scuola coincide per moltissimi bambini anche con la ripresa delle attività sportive. Anche in questo caso, di fronte a disturbi visivi, è bene tener presente, al momento della scelta, quali siano gli sport più indicati.

Il Consiglio dello specialista

 

Occhio alla luce blu

"Tra lavagne multimediali, tablet e computer, le condizioni di affaticamento della vista aumentano anche a scuola: gli schermi , infatti, emettono una particolare frequenza di luce (la luce blu) che può stancare molto gli occhi " afferma il Dottor Giannone. "Inoltre, guardare un display a lungo nelle ore serali, porta a possibili sfasamenti del ritmo circadiano naturale, alterando il ritmo sonno-veglia".

Per gli scolari esistono occhiali con filtri "anti luce blu", in grado di eliminare questa frequenza.

 

Salute e scuola

 

Attenzione alle posture scorrette sui banchi di scuola

Oltre a penalizzare l'apprendimento scolastico, i problemi visivi dei bambini possono essere la causa di problemi posturali che sui banchi di scuola vengono accentuati. Per esempio: i bimbi astigmatici il libro "storto" rispetto al loro asse corporeo per riuscire a vedere e meglio. Gli ipermetropi invece allontanano i libri dagli occhi per evitare l'effetto annebbiamento e leggono lentamente intervallando la lettura con lunghe pause. I miopi si avvicinano troppo ai libri e, mentre scrivono, assumono una posizione gobba. “Atteggiamenti di questo tipo - spiega il Dottor Giannone - rivelano al genitore la presenza di un problema da risolvere quanto prima”.

I difetti visivi inoltre sono spesso responsabili di cefalee, arrossamento degli occhi, stanchezza.

 

Domanda della Sig.ra Flora da Parma

"Dottore cosa ne pensa delle nuove lavagne scolastiche LIM?"

Risponde il Dottor Alessandro Giannone, Oculista Chirurgo del Poliambulatorio Città di Collecchio

La LIM non è la lavagna ideale per la vista, afferma il Dott. Giannone, pur avendo molti lati positivi. Se il bambino non la vede frontalmente, ma di lato, avrà la vista più affaticata; inoltre la LIM presenta un contrasto non paragonabile al segno bianco del gesso sulla lavagna nera, costringendo gli occhi a uno sforzo eccessivo.

© Riproduzione riservata