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Maculopatia: l'importanza della diagnosi precoce

Maculopatia: l'importanza della diagnosi precoce

di PacC

13 Settembre 2021,09:54

Contenuto sponsorizzato da Poliambulatorio Città di Collecchio

È causa del 40% dei casi di cecità nel mondo e la sua frequenza è in aumento

 

La degenerazione maculare senile è una malattia della retina che provoca un’alterazione e una riduzione della funzionalità della macula, l’area centrale della retina ed è caratterizzata dalla perdita progressiva della visione centrale. "Nei paesi industrializzati la maculopatia rappresenta la principale causa di perdita della visione centrale dopo i 55 anni, provocando il 40% dei casi di cecità secondo l’OMS e la sua frequenza aumenta con l’allungamento della vita media" spiega il Dottor Alessandro Giannone, Oculista Chirurgo del PacC.

"Due sono le forme di questa patologia: una detta atrofica o secca che ha una progressione lenta, ma inarrestabile, ed una detta umida o essudativa che ha una minore frequenza (circa il 20% dei casi) e contro la quale la ricerca ha raggiunto obiettivi terapeutici efficaci" afferma l'oculista. La maculopatia atrofica è legata ad un processo degenerativo dovuto all’accumulo di lipidi e detriti cellulari negli strati profondi della retina a causa di un’alterazione del metabolismo. Provoca una sofferenza cronica dei fotorecettori (le cellule retiniche deputate alla visione) che vanno incontro ad un danno irreversibile. Risulta bilaterale nella maggior parte dei casi e tende a progredire. Quella umida è meno frequente, ma più aggressiva e ad evoluzione più rapida. È caratterizzata dalla presenza di nuovi vasi sanguigni retinici in sede maculare che possono portare alla formazione di una cicatrice con gravi conseguenze sulla visione. "Per la maculopatia atrofica non esistono terapie, anche se per controllare l’evoluzione della malattia è indicata l'assunzione per via orale di integratori specifici. Il trattamento di elezione per la forma umida è rappresentato da iniezioni intravitreali di farmaci anti-VEGF" spiega il Dottor Giannone.

IL CONSIGLIO DELLO SPECIALISTA

 

Cosa fare quando compaiono i primi sintomi?

“Una diagnosi tempestiva è fondamentale per limitare il più possibile i danni funzionali permanenti” sottolinea il Dottor Giannone.

"Il paziente deve recarsi il prima possibile dall’Oculista nel caso in cui riscontri l’insorgenza di sintomi visivi quali: calo della vista, visione distorta o comparsa di macchie al centro dell’area visiva”.

COME FARE PREVENZIONE

 

Perché è consigliabile sottoporsi ad un esame OCT?

L’OCT (Tomografia a Coerenza Ottica) è un esame che permette di visualizzare con altissima definizione i singoli strati della retina, della macula, del nervo ottico e della cornea. "Questa tecnica ha avuto in pochi anni un enorme sviluppo, tanto da essere diventata ormai un’indagine fondamentale per la diagnosi precoce ed il monitoraggio di molte malattie oculari tra cui la degenerazione maculare senile, l’edema maculare soprattutto nella retinopatia diabetica, nella stadiazione dei fori maculari e nei controlli dopo interventi di vitrectomia o cataratta" spiega il Dottor Giannone. "Un altro importante campo di applicazione è il glaucoma dove risulta essere indispensabile per la valutazione dell’eventuale danno a carico delle fibre del nervo ottico. È un esame rapido che non necessita di dover dilatare la pupilla e che eseguo piuttosto frequentemente nei pazienti che visito ed opero di cataratta e chirurgia refrattiva".

Domanda della Sig.ra Annamaria da Parma

 

«La maculopatia colpisce tutti indistintamente?»

Risponde il Dott. Alessandro Giannone, Oculista Chirurgo del Poliambulatorio Città di Collecchio

È più frequente negli uomini, soprattutto se hanno uno stile di vita errato (fumo, alcol, vita sedentaria, obesità). A rischio sono anche le persone che hanno una familiarità per tale patologia.

 

Direttore sanitario Dott. Stefano Folzani

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