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Varicocele: la causa più comune di infertilità maschile

Varicocele: la causa più comune di infertilità maschile

di PacC

27 Settembre 2021,09:41

Contenuto sponsorizzato da Poliambulatorio Città di Collecchio

Colpisce il 15-20% degli uomini ed è presente nel 35-40% dei pazienti infertili

 

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) considera l’infertilità una patologia e la definisce come l’assenza di concepimento dopo 12/24 mesi di regolari rapporti sessuali mirati non protetti. È una problematica che colpisce 70 milioni di persone nel mondo, ne soffre il 9% delle coppie e nel 50% dei casi deriva da problematiche del sesso maschile.

“L’infertilità maschile corrisponde ad una ridotta capacità riproduttiva dell’uomo per una insufficiente produzione di spermatozoi o per anomalie nella qualità degli spermatozoi prodotti. Le cause possono essere molteplici: mutazioni genetiche, malattie metaboliche, stili di vita inappropriati, terapie mediche, malattie sessualmente trasmesse, infezioni uro-seminali, varicocele, epididimite e disfunzione erettile” spiega il Dottor Filippo Cianci, Urologo e Andrologo del Poliambulatorio Città di Collecchio.

"In particolare il varicocele è una delle cause più comuni di infertilità" sottolinea il Dottor Cianci. "Consiste nell’aumento della dilatazione e delle tortuosità dei vasi venosi testicolari e si manifesta come un anomalo rigonfiamento delle vene del testicolo. Colpisce circa il 15-20% della popolazione maschile globale fertile e il 35-40% degli uomini infertili". Nella maggior parte delle ipotesi questa patologia non dà luogo ad un profilo sintomatologico definito. In altri casi è possibile avvertire una sensazione di pesantezza a livello testicolare. "L’iter diagnostico prevede un esame locale che accerti il volume dei testicoli e il reflusso venoso. Qualora siano rilevate anomalie è opportuno eseguire un ecodoppler testicolare e, per valutare un’eventuale incidenza sulla fertilità, uno spermiogramma, un esame del liquido seminale che valuta il numero, la mobilità e la morfologia degli spermatozoi".

Il consiglio dello specialista

 

La cultura della prevenzione

“L’infertilità è anche un parametro di potenziale sviluppo neoplastico: i pazienti con valori anomali dello spermiogramma hanno un rischio di sviluppare il cancro al testicolo 20 volte maggiore rispetto ad un paziente sano" aggiunge il Dottor Cianci. "È fondamentale creare una cultura della prevenzione rivolgendosi all’urologo non solo allo scopo di capire e correggere le cause di infertilità, ma soprattutto per escludere e/o diagnosticare tempestivamente problematiche neoplastiche”.

 

IL TRATTAMENTO CHIRURGICO

 

Come è possibile intervenire per risolvere il problema?

"L’Associazione Europea di Urologia raccomanda fortemente il trattamento chirurgico del varicocele negli uomini infertili con spermiogramma alterato allo scopo di aumentare la possibilità di ottenimento di una gravidanza" dichiara il Dottor Cianci.

Se questa patologia comporta particolari problematiche, è quindi opportuno intervenire. La varicocelectomia, in questo senso, è un intervento finalizzato a “legare” le vene coinvolte in modo da far defluire il sangue nelle vene sane. Un approccio alternativo consiste nella scleroembolizzazione retrograda che si realizza iniettando nelle vene dilatate una sostanza che ha il fine di occluderle. La letteratura, da questo punto di vista, ha evidenziato importanti effetti favorevoli di questi interventi sul miglioramento della qualità del seme. La varicocelectomia, ad esempio, comporta un effetto positivo rilevante sull’integrità degli spermatozoi e un aumento della motilità degli stessi.

Domanda del Sig. Andrea da Parma

 

«Sono un uomo di 34 anni con diagnosi di varicocele, ho un figlio avuto dalla mia prima moglie, ma con la mia nuova compagna dopo un anno di tentativi non riesco ad avere una gravidanza, mi devo operare?»

Risponde il Dott. Filippo Cianci, Urologo e Andrologo del Poliambulatorio Città di Collecchio

No, prederemo in considerazione la chirurgia solo dopo aver valutato due spermiogrammi ed il suo profilo ormonale. Occorre per questo un consulto uro-andrologico e l'esecuzione degli approfondimenti necessari per inquadrare con precisione il caso clinico.

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