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Approccio dietetico nel paziente iperteso

Approccio dietetico nel paziente iperteso

30 Novembre 2021,15:54

Le malattie cardiovascolari sono la principale causa di morte in Italia e nel mondo così some particolarmente elevata è l'incidenza di ictus per lo più invalidante.

L'ipertensione arteriosa è sicuramente il fattore di rischio cerebro e cardiovascolare tra i più importanti e quindi è altrettanto importante il suo riconoscimento e il suo adeguato trattamento.

Esiste una terapia farmacologica personalizzata legata alla multifattorialità dell'ipertensione arteriosa che non prescinde dal trattamento dietetico.

L'eccessivo apporto sodico, associato all'insufficiente apporto di potassio, è responsabile dello sviluppo dell'ipertensione arteriosa in particolare e delle malattie cerebro e cardiovascolari in generale.

Il consumo elevato di sale può inoltre comportare un maggior rischio di sovrappeso e obesità in quanto gli alimenti salati stimolano la sete che, specie nei giovani, viene soddisfatta con bibite gasate e alcoliche ad alto contenuto calorico, oltre che determinare ritenzione idrica.

Il sodio, la cui formula chimica è Na è un minerale che molti alimenti e bevande contengono naturalmente. Il sale da cucina è il cloruro di sodio (NaCl) e viene aggiunto negli alimenti per dare sapidità o per conservarli.

Un grammo di sodio equivale a circa 2.5 gr di sale da cucina.

Secondo l'Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (INRAN) le principali fonti alimentari di sodio sono:

  1. 10% alimenti allo stato naturale (acqua, carne, pesce, ecc...)
  2. 36% sodio aggiunto alle preparazioni in tavola
  3. 54% sodio contenuto nei prodotti conservati (salumi, formaggi), trasformati (scatolame, snack), pre-cucinati (sughi pronti, surgelati pronti all'uso) o consumati in pasti fuori casa (bar, ristoranti, fast food...)

Va inoltre messo in evidenza che alimenti che mangiamo tutti i giorni come pane e prodotti da forno (crackers, grissini, biscotti, merendine, cereali da prima colazione...) contribuiscono in maniera elevata alla quota introdotta rispetto ad altri alimenti come prosciutto e formaggi che, pur più salati, generalmente cono consumati in minor quantità e saltuariamente.

L'approccio ottimale di sodio è di circa 2.0-2.5 grammi, equivalenti a 5-6 grammi di sale da cucina (1 cucchiaino da caffè rado). I dati in nostro possesso dicono che ne introduciamo di solito più del doppio.

Occorre distinguere tra sodio discrezionale (la dose che possiamo aggiungere sotto nostro diretto controllo) e sodio non discrezionale (quantità presente di base negli alimenti freschi, conservati o cucinati). Quest'ultima quantità contribuisce nettamente a sforare dal quantitativo corretto di sale consigliato. Occorre acquistare alimenti freschi o surgelati e cucinarli personalmente. Potremmo ridurre in modo graduale il sale che aggiungiamo e così facendo, avremo il tempo di abituare il gusto ad alimenti meno salati. L'adozione di accorgimenti che esaltino i sapori consentirà al palato di abituarsi meglio al gusto meno sapido. Molto utili sono le spezie, le erbe aromatiche, ma anche l'aceto (balsamico, di mele, di vino) e il succo di limone.

Scegliere i prodotti con meno sale, evitare di mettere in tavola la saliera e usare condimenti alternativi come le salse.

Spesso si utilizzano sali iposodici, ma va ricordato che di solito si usano in quantitativi maggiori di talora si tratta di composti pericolosi per alcuni pazienti: il cloruro di sodio è sostituito dal cloruro di potassio controindicato in pazienti con insufficienza renale. Sì invece al sale iodato per prevenire anche la carenza di iodio molto diffusa dalle nostre parti.

Se per lavoro siamo costretti a mangiare fuori casa scegliamo piatti conditi con sughi semplici, evitiamo olive e stuzzichini privilegiando crudité di verdure, carne alla griglia e verdure cotte o insalate crude cercando di condirle personalmente. Abbondiamo con aceto e limone ed evitiamo maionese e ketchup o salsa di soia.

Tutto ciò inizialmente potrà essere poco gradito al nostro palato, ma con il tempo saremo noi stessi a rifiutare l'eccesso di sale sui cibi e contribuiremo a salvaguardare le nostre arterie.

Per maggiori informazioni e possibile prenotare l’esame al Centro MediSaluser a Parma al numero 0521.234181  


Div. Medi Dir. San. Dott. Pier Malachia Dardani

Div. Saluser Dir. San. Dott. Daniele Costi

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