LUNEDI' 10 SETTEMBRE

Divorzio: Lega e M5S cancellano l'assegno di mantenimento

 Al via in commissione Giustizia del Senato l’iter della «Riforma dell’affido condiviso» che vuole riscrivere la legge sull'affido dei figli dopo separazioni e divorzi. Due i ddl contrapposti, uno targato Lega-M5s e uno a firma Fi. Il provvedimento delle due forze di maggioranza punta a cancellare l’assegno di mantenimento, introdurre il mediatore familiare in caso di separazione con minori e l’affido veramente condiviso in base alla «bigenitorialità perfetta». Fi: 'obbrobrio giuridicò.

DI BATTISTA ATTACCA LA LEGA: "ORA RENDA IL MALTOLTO
SALVINI POMPATO DALLA  STAMPA, SE FERMA IL DDL CORRUZIONE SI SPUTTANA"

Alessandro Di Battista attacca la Lega a testa bassa. Parlando a a Otto e mezzo invita il Carroccio a «restituire fino all’ultimo centesimo il maltolto» perchè «sono soldi dei cittadini. Le sentenze si rispettano perchè quei quattrini sono anche miei». L’esponente M5s non si ferma e giudica Salvini «pompato dal sistema mediatico in maniera vergognosa». La Lega - conclude - «si sputtana» anche se ferma la riforma anticorruzione di Bonafede.

 CONDANNA DELL’ONU SUI MIGRANTI. SALVINI: TAGLIAMO I FONDI
TROVATI A VENTIMIGLIA 34 DELLA DICIOTTI, DIRETTI IN FRANCIA

Dura accusa all’Italia sui migranti da parte del nuovo Alto commissario dell’Onu per i diritti umani Michelle Bachelet, ed è scontro con Salvini. «Abbiamo intenzione di inviare personale in Italia e in Austria per valutare il forte incremento di atti di violenza e di razzismo», afferma Bachelet. Il vicepremier contrattacca: «Non accettiamo lezioni, valuteremo se tagliare i fondi». Intanto il ministro tedesco Seehofer fa sapere che manca solo l’approvazione di Salvini all’accordo con la Germania sui respingimenti, lui dice: «Firmo solo a saldo zero». Trovati a Ventimiglia 34 eritrei della Diciotti, erano diretti in Francia.

 AFFONDO DEL M5S CONTRO I GIORNALI: "LEGGE PER EDITORI PURI" 
DI MAIO VA AVANTI SULLE CHIUSURE DOMENICALI, MA LA LEGA FRENA

Il vicepremier Luigi Di Maio denuncia «l'operazione di discredito verso il governo» da parte dei giornali e annuncia «una legge per garantire che gli editori siano puri e i giornalisti liberi di fare inchieste sulle magagne dei prenditori». Riffeser (Fieg): disponibili a un confronto serio. Sul tema delle chiusure domenicali dei negozi, Di Maio chiarisce che «ci sarà sempre un posto dove andare a fare la spesa» grazie ad «una turnazione per cui resterà aperto il 25% dei negozi». Scettica l’opposizione, la grande distribuzione prevede 40-50mila tagli. Il ministro leghista dell’agricoltura e del turismo Centinaio frena: «No allo stop nelle città turistiche».

SLITTA IL CONCORSO DI CONTE, MA IL PREMIER RINUNCIA 
CONCORRENTI NON FANNO L’ESAME. NYT: "CERCA UN ALTRO LAVORO?"

Il premier Giuseppe Conte ha rinunciato alla cattedra di diritto privato alla Sapienza di Roma «esclusivamente per una sensibilità personale». L’annuncio in diretta Facebook dopo che Politico.eu aveva scritto oggi che che Conte avrebbe dovuto sostenere oggi l’esame per la selezione, ma la commissione giudicante «ha detto agli altri due candidati che il premier non si sarebbe presentato e gli ha offerto di rinviare». E loro hanno deciso di non procedere con l’esame. Caustico il NYT: «Conte cerca un lavoro di riserva?».

DA FINE MESE LA DEMOLIZIONE DEL PONTE, SCONTRO TOTI-M5S
PRIMI INTERROGATORI. PM A FAMILIARI VITTIME: ABBIATE FIDUCIA

«Se ci danno tutte le autorizzazioni» per l’apertura del cantiere per la demolizione di quanto resta del ponte Morandi, «a fine mese si può cominciare». L’ha annunciato il sindaco di Genova Marco Bucci, e sui tempi brevi insiste il governatore della Liguria Toti: «Due anni per far partire l’infrastruttura è intollerabile, dovranno passare sul mio corpo». Il M5s ligure ribatte: «E' una mina vagante, pensi all’emergenza». E Di Maio torna a parlare di nazionalizzazione delle autostrade. Primo interrogatorio, a palazzo di giustizia di Genova, nell’ambito dell’inchiesta sul crollo del Ponte Morandi. Il Pm Cozzi rassicura i parenti delle vittime: «Abbiate fiducia».

L’ULTRADESTRA NON SFONDA IN SVEZIA, IL GOVERNO E’ UN REBUS
BRUXELLES FIDUCIOSA. IL PREMIER LOFVEN: "I BLOCCHI SONO MORTI"

Nelle elezioni in Svezia il partito anti-immigrati e anti-euro degli Svedesi democratici non sfonda ma raggiunge il 17,7% (+4,7% sul 2014), mentre i socialdemocratici calano al 28,3% e i moderati sono la seconda forza col 19,7%. Il primo ministro Lofven intende 'restare al lavorò, sottolineando che il voto segna «il funerale della politica a blocchi» contrapposti, invita il centrodestra al dialogo e sostiene che in caso di mancato accordo dovrà governare la 'costellazionè politica con più voti. Fiduciosa Bruxelles sul fatto che «il Governo che emergerà continuerà nel forte impegno verso l’Ue».

This page might use cookies if your analytics vendor requires them.