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Parma 1985-2015: come stiamo cambiando? - Sicurezza

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Parma 1985-2015: come stiamo cambiando? - Sicurezza
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Lunedì ore 13, via Carducci, nel pieno centro di Parma.
La pistola del rapinatore è puntata alla tempia di una donna appena presa in ostaggio e il poliziotto davanti a lui deve allora mollare la presa di un altro rapinatore appena catturato.  Poi tutto accade in un attimo: la donna si divincola, il rapinatore ha un attimo di tentennamento, e l'agente spara un colpo, centrando il malvivente in pieno viso. L'uomo si accascia, la donna fugge via terrorizzata, l'altro rapinatore (sentendo anche le sirene delle altre volanti in arrivo) capisce che è finita, e si arrende.

Non è la sceneggiatura di una fiction, ma cronaca vera dalla Gazzetta di Parma di un sanguinoso tentativo di rapina all'Esattoria in mezzo a numerosi dipendenti e clienti (vedi foto sotto) . Del 21 aprile 1980: esattamente 35 anni fa. E da allora Parma non ha fortunatamente più vissuto rapine finite nel sangue. Così come non ha più vissuto episodi come il mio primo servizio da cronista a Tv Parma (1981): un rapinatore freddato con un colpo di pistola dal direttore del Jumbo, la discoteca di Sanguinaro che era allora la discoteca preferita nei fine settimana dai ragazzi di Parma, nel testa a testa con Taro Taro e Astrolabio.

Parma non ha più vissuto episodi così truci, né per fortuna si è mai più trovata a fare i conti con omicidi nati da risse fra i giovani dei quartieri, dopo il delitto del Federale del 1983. E anche l'orribile 2006, di Tommy, Virgy, Silvia, del taxista Andrea Salvarani, dell'omicidio Roveraro e del giovane Helidon ucciso in via Toscana è ormai lontano quasi un decennio. Eppure, ad ascoltare i discorsi da autobus o da bar e a leggere i commenti che ogni giorno arrivano al nostro sito o nella pagine delle Lettere alla Gazzetta, i parmigiani del 2015 sembrano spesso avere la percezione di una città molto più insicura di un tempo.

“Percezione”. Una parola chiave, come spesso abbiamo sentito dire dagli addetti ai lavori, perchè porta con sé suggestioni, giudizi “di pancia” e magari – ce lo rinfacciano tanti – è anche condizionata dai titoli dei giornali e dei tg, che sarebbero oggi molto più attenti a raccontare (qualcuno dice a cavalcare) la cronaca nera, enfatizzandola oltre le effettive dimensioni. Ma, allo stesso tempo, proprio alla percezione (quasi come per caldo o freddo che a volte risultano maggiori della temperatura vera e propria) è legato il nostro ben-essere.

Allora, forse è arrivato il momento di tentare un'analisi un po' più equilibrata e documentata, sull'argomento sicurezza a Parma. Una ricerca, lo diciamo subito a scanso di equivoci, che non vuol essere pro o contro qualcuno: anche perchè nelle mansioni (limitate) del Comune si sono alternati centro destra e cinque stelle, e sopra di loro si sono sicuramente avvertiti gli effetti di leggi e tagli varati da governi sia di centrodestra che di centrosinistra che di “tecnici”. Al di là delle campagne elettorali, quindi, è un tema che dovrebbe vedere insieme, pur con le diverse ricette, i politici di tutti i colori.
Ma soprattutto, questa analisi non vuole sminuire un lavoro che polizia, carabinieri & C. portano comunque avanti con risultati concreti. Visto che abbiamo esordito parlando di rapine in banca, si vedano ad esempio le percentuali di arrestati per i colpi nella nostra provincia: pur empiricamente, possiamo dire che siamo quanto meno oltre l'80 per cento. Semmai, talvolta per le forze dell'ordine dev'essere frustrante vedere che a un arresto corrisponde – magari nel giro di 24/48 ore – la messa in libertà, pur magari dopo una sentenza di condanna.

Per la nostra inchiesta, cercheremo di mettere insieme gli strumenti multimediali che il web può offrire.
E per iniziare, in questa prima puntata, vogliamo mostrarvi la situazione di Parma 2015, con  il “bollettino” della cronaca nera da due angolazioni: la sezione del nostro sito in cui riportiamo quotidianamente i principali fatti delittuosi in città e provincia, e i video del Tg Parma.

Le notizie della sezione Cronaca nera

Cronaca nera: i video del Tg Parma

Se scorriamo queste news e questi video, il quadro sembra abbastanza chiaro: non appaiono  episodi eclatanti o di criminallità organizzata (ma il trauma degli arresti anche a Parma per l'operazione Aemilia è ancora fresco). Si parla di omicidi per un giallo che dura da due anni, quello della scomparsa di Florentina Nitescu, e per la conclusione delle indagini su una lite dello scorso anno finita tragicamente in via Micheli. Per il resto, tanti furti e qualche rapina, magari fallita per i riflessi pronti di una cassiera, e operazioni contro lo spaccio di droga.

Eppure, nelle tradizionali classifiche sulla qualità della vita, proprio l'ordine pubblico risulta essere uno dei punti deboli di Parma. Ecco lo specchietto con cui la Gazzetta sintetizzava il dato della graduatoria annuale del Sole 24 ore a fine 2014:

Ed ecco le parole che accompagnavano lo specchietto:

Escalation di scippi, furti, frodiDai dati sulla criminalità arrivano i segnali più preoccupanti, sui quali riflettere: spia di un disagio sociale che sta creando un «esercito» di topi d'appartamento e truffatori. Ogni 100 mila abitanti, Parma e provincia hanno registrato nel 2013 ben 501 appartamenti svaligiati (la media italiana è di 390); 297 scippi o borseggi (media italiana 195); 287 truffe e frodi informatiche (media italiana 225); 44 rapine (unico dato che ci vede sotto la media nazionale di 46). Numeri che fanno del nostro territorio uno di quelli dove l'aumento di reati, rispetto al 2007, è stato più sensibile.  (Gazzetta di Parma 2 dicembre 2014)

Certo, a guardar bene tutta la classifica del Sole 24 ore sorge anche il dubbio che Parma non sia in basso tanto per il numero dei reati, quanto per il fatto che da noi i reati vengano ancora denunciati, forse più che altrove... Ma anche con questa importante precisazione, è evidente che una città da sempre ritenuta una delle più vivibili d'Italia non può non interrogarsi su questa classifica, peraltro confermata dall'88° posto su Italia oggi. Numeri che (visto anche l'ampio seguito che queste classifiche hanno a livello nazionale) rischiano di inficiare l'immagine di Parma all'occhio di tanti potenziali turisti. Oltre, naturalmente, a peggiorare concretamente la qualità della vita di chi ci vive.

Nelle prossime puntate, allora, proveremo a confrontare i numeri di oggi con quelli di 10/20/30 anni fa, per capire se davvero Parma è diventata nei decenni una città meno sicura o se questa è solo una percezione, da valutare anche attraverso il confronto con altre città paragonabili a Parma.

(Fine 1° puntata - Domani la seconda)

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  • Michele E

    12 Maggio @ 11.03

    No Michele pizzarotto, "E" sta per "E mi hai proprio rotto i cogl... ad arrivare sul forum a commentare col nome con cui io scrivevo da mesi", senza la minima intenzione di cambiarlo, peggio dei peggiori Trettrè del DriveIn, tre come il numero delle loro battute. Se fosse vero che negli ultimi anni i delitti sono quadruplicati solo a Parma avremmo la soluzione, magari! Tu parli sempre a nome di tutti ma sono più i commentatori che ti danno la "carga" che quelli che ti danno ragione, prova a contarli tra una statistica e l'altra... quando sei a Casa a non fare un Caso...

    Rispondi

  • filippo

    11 Maggio @ 17.30

    gazzetta la percezione non è data solo dagli omicidi ( che avvengono anche in Danimarca) ma dal contesto sociale..se non ammazzano nessuno, ma in compenso ho 10 spacciatori sotto l'angolo, 10 parcheggiatori abusivi e tanti furti in appartamento io percepisco insicurezza, a prescindere dal fatto che ci sia un omicidio ogni tanto ( spesso dovuti a cause famigliari ect).....e certo gli spacciatori non mi pare siano italiani

    Rispondi

    • 11 Maggio @ 17.39

      REDAZIONE GAZZETTADIPARMA.IT - E' quello che abbiamo detto, e che cercheremo di approfpndire nelle prossime puntate

      Rispondi

  • Samuele

    11 Maggio @ 13.46

    Se ci fosse il pd staremmo come a reggio emilia , la piccola svizzera emiliana,... ma fatemi il piacere....

    Rispondi

  • Dario

    11 Maggio @ 13.24

    Le statistiche parlano chiaro, più del 90% degli atti criminali sonio commessi da stranieri. Poi tutte le altre chiacchere non servono a nulla !!!

    Rispondi

    • 11 Maggio @ 15.21

      REDAZIONE GAZZETTADIPARMA.IT - E' così gentile da indicare la fonte di questa percentuale?

      Rispondi

  • giuseppe

    11 Maggio @ 12.58

    La nostra martoriata città non è altro che il tristissimo specchio di una società ipocrita e buonista! Siamo allo sfascio totale.

    Rispondi

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