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Italia, primo ko ai Mondiali: 3-2 Ungheria

Cinici i magiari, la formazione azzurra non è riuscita a sfruttare il doppio vantaggio.

Italia, primo ko ai Mondiali: 3-2 Ungheria
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Arriva la prima sconfitta per l’Italia. I padroni di casa dell’Ungheria vincono per 3:2 e superano alla distanza la formazione azzurra che parte con un buon piglio ma poi non trova le forze per recuperare il decisivo terzo goal magiaro arrivato dalla stecca di Balasz Sebok in apertura di terzo tempo. L’Italia, avanti per due volte nel primo e nel secondo tempo, prima con Tommaso Traversa e poi con Thomas Larkin in penalty killing, non è mai riuscita ad allungare, nonostante la grande mole di tiri verso l'estremo avversario Vay. L’Ungheria, invece, si è dimostrata molto cinica nello sfruttare le sue occasioni.

Come nelle previsioni questo Mondiale si dimostra molto equilibrato: dopo cinque partite, ci sono cinque squadre a tre punti mentre la Slovenia, considerata squadra di punta per questo Mondiale, si trova a zero punti dopo due gare.

Ora l’Italia, dopo un giorno di pausa, tornerà in pista il 25 aprile contro il temibile Kazakistan (ore 12:30) che nella sua unica partita disputata fino ad ora ha vinto per 3:0 contro l’Ungheria. Il Kazakistan giocherà il 24 aprile contro la Gran Bretagna nell’unica gara di giornata.

Per questo appuntamento coach Clayton Beddoes effettua due importanti modifiche: tra i pali c’è l’inserimento di Andreas Bernard mentre tra i giocatori di movimento c’è anche Diego Kostner che entra direttamente in prima linea dopo aver saltato il match con la Polonia per indisposizione. Alex Lambacher scala dal primo al terzo blocco assieme a De Luca e Felicetti. Nessuna modifica per quello che riguarda la difesa, che schiera Luca Zanatta-Larkin, Trivellato-McMonagle, Hofer-Helfer, Pavlu-Sullivan, e per la confermatissima seconda linea d’attacco con Scandella-Hockhofler-Andergassen. Per l’Ungheria sono diverse le novità rispetto al match perso all’esordio col Kazakistan e riguardano soprattutto l’attacco con Bodo che sale in prima linea e Gallo che scende in seconda, mentre tra i pali viene confermato il 24enne Adam Vay.

Inizio del match subito giocato su buoni ritmi, con gli azzurri pericolosi col terzo blocco e De Luca in particolare mentre i magiari si fanno vedere con dischi davanti alla gabbia di Bernard, attento comunque in ogni occasione in cui è chiamato in causa. Nel complesso sono gli italiani ad avere più il disco, e dopo un tiro di Felicetti dal lato destro della pista che costringe Vay alla parata, arriva il gol con Tommaso Traversa che davanti alla gabbia trova la deviazione vincente sul tiro sempre dalla destra di Simon Kostner per l’1 a 0 al 4.52. Prodezza tutt’altro che semplice nel traffico, ma grande giocata dell’ala torinese che timbra il vantaggio. Al 6.30 Goi lanciato in controfuga si fa ipnotizzare da Vay e non trova il bis. Nella fase centrale del periodo ritmi altissimi e poche pause, con le squadre che pattinano velocemente da una parte all’altra della pista senza però creare pericoli veri. Al 15.58 Pozsgai commette sgambetto su Scandella e arriva il primo power play italiano, durante il quale però i ragazzi di Beddoes giocano sottotono e commettono anche un’insolita infrazione di ritardo di gioco per Hockhofler che apre la panca puniti azzurra al 17.18. Nel finale di frazione arriva il primo vero pericolo per Bernard, con Sofron che nonostante l’esperienza sbaglia la mira da due passi dopo una bella incursione centrale a 30 secondi dalla fine. Suona la prima sirena ed è minimo vantaggio Italia ma assolutamente meritato.

Nel periodo centrale dopo soli 77 secondi arriva il pari dell’Ungheria con Andrew Sarauer che da due passi insacca il perfetto disco servitogli da Sofron, un raso ghiaccio che da destra è passato davanti alla porta azzurra fino ad arrivare sulla stecca del numero 15 per il gol dell’1 a 1. La reazione dei nostri è affidata alla prima linea con Insam che dallo slot impegna Vay qualche minuto dopo, quindi al 24.30 Scandella ruba un puck e si involta verso la gabbia ma non riesce a superare il goalie avversario. 15 secondi dopo arriva la seconda superiorità italiana per via della carica con bastone commessa da Wehrs ai danni di Lambacher, ma ancora una volta gli ingranaggi del power play non sono al meglio. Al 28.30 pericolosissima incursione di Wehrs che arriva quasi davanti alla gabbia ma sbaglia la mira, copiato 60 secondi dopo da Trivellato col medesimo esito.

Minuto 30.58 ed episodio clamoroso, con la percussione di Goi che tira, disco che si alza sulla stecca di un terzino e poi carambola in rete. Inizialmente il gol viene convalidato, ma dopo un conciliabolo gli arbitri cambiano idea e spediscono Hofer in panca puniti per ostruzione, concedendo il secondo power play ai magiari.

In inferiorità grande azione italiana con De Luca che ruba un disco, Simon Kostner pesca al centro Larkin che davanti alla gabbia non sbaglia e fa 2 a 1 con un fortissimo tiro di polso al 31.37, una rete pesantissima data la situazione di inferiorità numerica. L’Ungheria non vuole assolutamente arrendersi, e nella stessa situazione di superiorità prima martella la gabbia di Bernard e 55 secondi dopo trova il pareggio: è Janos Vas a siglare il 2 a 2 con un tiro al volo dallo slot. La reazione azzurra è guidata dal solito Scandella, che al 36esimo impegna Vay con un diagonale dalla sinistra, seguito poco dopo da Felicetti, il tutto in un finale di periodo nel quale l’Italia è decisamente padrona della pista ma non trova il pertugio vincente. 

In apertura di terzo drittel si chiude la coda di power play azzurro con Sebok che torna in pista, e l’Ungheria riesce anche a trovare il goal del 3 a 2 proprio con l’attaccante con la maglia numero 14: il suo tiro di polso dalla sinistra supera Bernard e vale il 3 a 2 al 41.06. Ancora magiari pericolosissimi al 43.30 con il tiro in back di Erdely, quindi l’Italia si fa vedere per la prima volta al 45.00 con un diagonale di Simon Kostner bloccato al corpo da Vay. Una serie di diversi cambi senza pause lancia le squadre da una parte all’altra della pista per qualche minuto, poi al 48.45 uno sgambetto di Hockhofler nel terzo offensivo offre ai padroni di casa la terza superiorità numerica di serata. Va detto però come in questa fase gli azzurri si difendano molto bene non concedendo nulla, poi al 51.30 ancora magiari vicini al gol con un mischione davanti a Bernard che si salva. Nei minuti seguenti l’Italia ci prova principalmente con tiri dalla media e lunga distanza alla ricerca di un rebound, ma Vay non offre praticamente nulla alle stecche azzurre.

Negli ultimi 180 secondi l’Ungheria si rintana nel suo terzo non concedendo praticamente nessuna chance agli italiani, che riescono a togliere Bernard solamente a un minuto dalla fine per provare l’assalto disperato con l’uomo di movimento in più. Arriva il timeout di Beddoes a 48 secondi dal termine ma la sostanza non cambia ed arriva la prima sconfitta in questo Mondiale di Prima Divisione-Gruppo A, per 3 a 2 al cospetto dell’Ungheria capace di sfruttare le poche occasioni concesse.

A fine partita, il capitano Armin Helfer è premiato come migliore per gli Azzurri: "Peccato...abbiamo giocato un buon primo tempo e non solo...dovevamo raccogliere di più rispetto a quanto costruito. L'Ungheria è stata brava a fermarci, grazie anche alla sua difesa, e soprattutto ha sfruttato al meglio le occasioni a favore in attacco. Ovvio che questa sconfitta fa male perchè non meritavamo questo risultato. Ma ora dobbiamo pensare subito alle prossime partite e ripartire da quanto di buono abbiamo fatto."

Italia – Ungheria 2:3 (1:0; 1;2; 0:1)

Marcatori: 04:52 (1:0) Tommaso Traversa (Simon Kostner/Luca Zanatta); 21:17 (1:1) Andrew Sarauer (Istvan Sofron/Vilmos Gallo); 31:37 (2:1) Thomas Larkin in penalty killing (Ivan Deluca/Simon Kostner); 32:32 (2:2) Janos Vas in sup.num. (Balazs Sebok/Vilmos Gallo); 41:06 (2:3) Balasz Sebok (Kevin Wehrs)

Italia, primo ko ai Mondiali: 3-2 Ungheria

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