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Il lupo: risorsa o minaccia?

Allevatori e cacciatori sono preoccupati. Per gli animalisti non esiste alcun allarme - Oggi sulla Gazzetta di Parma

Un lupo

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Leonardo Sozzi
lsozzi@gazzettadiparma.net
II Chi l'ha visto da vicino, giura,
non lo scorderà mai più. Gli occhi
sono gialli, al centro della testa,
con una leggera inclinazione verso
il basso. Ampi ed espressivi. E'
uno degli animali selvatici più affascinanti
(e famosi) che vivono
da noi. Un animale quasi estinto
quarant'anni fa ma che, grazie a
vari fattori - tra i quali l'abbandono
della montagna da parte
dell'uomo, l'aumento delle prede,
le leggi a tutela - è tornato a vivere
anche sui monti e le colline di casa
nostra.
Ma quella del lupo è diventata
oggi una presenza pericolosa per
gli animali domestici e di allevamento?
E per l'uomo?
Leonardo Sozzi -  lsozzi@gazzettadiparma.net

Chi l'ha visto da vicino, giura,non lo scorderà mai più. Gli occhi sono gialli, al centro della testa,con una leggera inclinazione verso il basso. Ampi ed espressivi. 

E'uno degli animali selvatici più affascinanti(e famosi) che vivono da noi. Un animale quasi estinto quarant'anni fa ma che, grazie a vari fattori - tra i quali l'abbandono della montagna da parte dell'uomo, l'aumento delle prede, le leggi a tutela - è tornato a vivere anche sui monti e le colline di casa nostra.

Ma quella del lupo è diventata oggi una presenza pericolosa pergli animali domestici e di allevamento? E per l'uomo?...........................................

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Allevatori e cacciatori sono preoccupati. Per gli animalisti non esiste alcun allarme: leggi l'inchiesta completa, con tutte le opinioni pro e contro, sulla Gazzetta di parma in edicola

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  • Gianluca

    29 Novembre @ 22.39

    io l ho visto da vicino piu di una volta in localita cevola di san michele gatti ,felino e posso dire che è meravilioso. quello pero che non capisco da cacciatore è che mie colleghi dicono che è pericoloso,puo essere vero ,pero e dico pero non pensano a come sono pericolosi gli ungulati,caprioli e cinghiali ,e vi spiego il perchè essendocene un numero elevatissimo potrebbe scopiare l afta epizotica sapete quante persone in mutande ci sarebbero tra salumifici stalle e tutto il resto.fate un promemoria. volevo anche dire al sig andreani di tenere una logica lui dice che il lupo non è pericoloso mentre quella lupa incrociata di bedonia puo venire pericolosa come mai ce lo puo spigare. grazie

    Rispondi

  • 29 Novembre @ 17.03

    I Responsabili Fauna Selvatica della provincia di Bologna col monitoraggio hanno individuato 15 gruppi famigliari per un censimento totale di circa 80 lupi. Ritengo che l’Appennino parmense dovrebbe ricevere le stesse attenzioni di quello bolognese in quanto la dorsale è collegata e i lupi, lo sappiamo, possono compiere lunghissimi tragitti. Per quanto riguarda la gestione, saranno gli enti competenti a prendere decisioni, in funzione delle leggi e dei regolamenti. Il lupo è un animale protetto e quindi va rispettato. Ciò non toglie che un censimento accurato leverebbe molti dubbi, paure e perplessità.

    Rispondi

  • 29 Novembre @ 17.02

    La ringrazio della risposta. Tuttavia mi resta il dubbio del lupo grigio e nero, in quanto i soggetti che ho potuto vedere in natura, sembrano appartenere ad uno stesso ceppo, dato ll comportamento, il mantello, le dimensioni. Mi sembra strano che un ibrido col cane domestico (padronale o reinselvatichito) mostri caratteristiche così simili considerando che le zone di avvistamento sono parecchio distanti le une dalle altre; inoltre gli animali avvistati sono di sesso e classi differenti. Se si tratta di ibrido, la sua gestione non dovrebbe preoccupare in quanto non protetto, (credo da nessuna legge) quindi alla stregua di un randagio qualsiasi. Credo che solo un monitoraggio attento e costante nel tempo unito a catture per analisi DNA, leverebbe qualsiasi dubbio. Tra l’altro con l’aumento degli ibridi e l’aumento delle risorse alimentari, non si rischia che a riprodursi non sia solo la copia alfa? Ma che indistintamente si possano riprodurre anche i soggetti di rango inferiore?

    Rispondi

  • Emanuele

    26 Novembre @ 10.12

    In Italia esiste solo il Lupo italico. I pochi soggetti di colore più scuro sono frutto di incroci con cani (a volte risalenti a generazioni prima). Si parla in questi casi di introgressione di geni canini nella popolazione lupina: ovviamente sarebbe opportuno ciò avvenisse il meno possibile. La taglia ed il comportamento sono comunque da lupo, schivo e timoroso dell'uomo. Per venire all'inchiesta della Gazzetta, i cacciatori vorrebbero "gestire" il lupo (sparargli), con varie motivazioni faziose e assurde, troppo facili da smontare: 1) gli ungulati, cinghiali in primis, fanno molti più danni da indennizzare rispetto al lupo (dati regionali), quindi il lupo va lasciato in pace in modo che se ne mangi un po' 2) non si registrano attacchi da lupo a uomo da centinaia d'anni, mentre ogni anno 30 cacciatori si ammazzano tra loro 3) da sempre i lupi predano i cani, non per questo l'uomo 4) se applicate le corrette opere dissuasive, i lupi evitano gli allevamenti La chiamerei sete da sparo...

    Rispondi

  • 25 Novembre @ 16.22

    Credo che il tavolo tecnico tenutosi in Provincia indichi buon senso e responsabilità, nonché presa di coscienza di un problema attuale. Il Lupo Italico va protetto e gli allevatori risarciti seriamente e tempestivamente. La mia domanda e il mio dubbio riguardano i due tipi di lupo che girano sulle nostre colline e talvolta sotto la pedemontana: uno è il nostro Lupo Italico, taglia media, pelo giallognolo, mascherina facciale bianca, schivo e introverso. L’altro, ben più grande, dal pelo lungo nero e grigio argento, dalla coda voluminosa e dal temperamento tutt’altro che schivo, direi piuttosto temerario. Da dove viene questo lupo? E’ un ibrido? E’ fuggito e si è ripopolato? E’ frutto di immissioni del progetto LIFE? Chi ha conoscenza di questo secondo soggetto, mi piacerebbe ne parlasse e spiegasse la sua origine. Grazie.

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