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Bollette non pagate? Pioggia di raccomandate a Berceto. Ed è scontro con Montagna 2000

Interviene Confconsumatori: "Già inviata lettera". La replica della società

Cartelle “pazze”: Berceto contro Montagna 2000
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È stato un San Valentino tutt'altro che dolce quello che giovedì scorso hanno «festeggiato» numerosi abitanti e titolari di attività economiche di Berceto. Quel giorno, infatti, il postino ha recapitato circa duecento raccomandate con le quali viene chiesto di pagare cifre che vanno da qualche decina di euro ad anche più di mille euro, per presunte bollette dell'acqua non saldate in un lasso temporale che va dal 2009 al 2015.
Vere e proprie intimazioni di pagamento, il cui mittente è sempre lo stesso: una società di recupero crediti milanese che ha ricevuto mandato ad agire da Montagna 2000, la società che ha gestito il servizio idrico nel comune di Berceto fino al 2015, anno in cui l'amministrazione guidata dal sindaco Luigi Lucchi ha ottenuto di uscire e riprendersi la gestione diretta della propria rete idrica. Nella lettera si legge che le fatture sono rimaste insolute «nonostante i solleciti inoltrati», ma stando a quanto dichiarato al sindaco da numerosi bercetesi che hanno ricevuto le raccomandate, di solleciti non ne sarebbero mai pervenuti e dunque la «lettera di San Valentino» sarebbe arrivata come un fulmine a ciel sereno.
Fra i destinatari delle spiacevoli intimazioni c'è lo stesso primo cittadino, a cui vengono contestate tre bollette per il periodo dal 2012 al 2014, per un totale di circa 200 euro. «Ritengo di averle pagate – dice –, ma dopo tanto tempo non me lo ricordo. Ora dovrò cercare le ricevute, che non sono nemmeno sicuro di avere ancora. Comunque una cosa è certa: di solleciti in tutti questi anni non me ne sono mai arrivati». Il titolare di un negozio del paese ha invece ricevuto una contestazione per una ventina di bollette non pagate, le più vecchie delle quali risalgono al 2009: in tutto gli vengono chiesti oltre 1.100 euro, di cui quasi 800 di bollette, 277 di interessi e oltre 60 di spese legali. Anche qui, il destinatario ha riferito al sindaco di essere sicuro di avere sempre pagato il dovuto.
«Qui a Berceto – spiega Lucchi – questa vicenda delle raccomandate viene vissuta come una ritorsione per la vittoria del Comune nella causa contro Montagna 2000». Il riferimento è al risarcimento da 600mila euro che la società dovrà pagare in seguito alla vittoria del Comune nella causa civile arrivata a sentenza lo scorso 16 gennaio, quando l'ex gestore del servizio idrico è stato condannato per la vicenda delle bollette incassate nonostante i mutui per le infrastrutture non saldati.
«Sicuramente i servizi vanno pagati – dice Lucchi – e se uno non ha pagato è giusto che versi il dovuto. Ma il cliente deve essere trattato con rispetto, per cui prima si manda un sollecito e si verifica con l'utente se abbia effettivamente pagato oppure no. Di sicuro non si aspettano dieci anni per poi far scrivere direttamente da un avvocato». E aggiunge: «Gli utenti non sono agrumi da spremere e trattare male. Venire “picchiati” moralmente per un prodotto tuo come l'acqua, che ti avevano sottratto illegalmente (come dimostrato con la sentenza del 16 gennaio), fa scattare nelle persone sentimenti di rabbia».
«Non c’è assolutamente alcun intento di ritorsione nei confronti di Berceto – chiarisce l’amministratore unico di Montagna 2000 Emilio Guidetti –, ma abbiamo semplicemente applicato la normale procedura di recupero credito, tant’è vero che anche gli utenti di altri comuni che risultano non in regola con i pagamenti hanno ricevuto analoghe lettere». Quanto al fatto che le raccomandate facciano riferimento a fatture anche di dieci anni fa, e quindi potenzialmente prescritte, Guidetti spiega che «sono stati fatti da parte di Montagna 2000 solleciti bonari negli anni scorsi, seguiti da raccomandate che hanno interrotto la prescrizione. Se qualcuno dice di avere già pagato, non posso ovviamente escludere che ci sia stato qualche errore, nel qual caso siamo pronti a chiedere scusa. Ma se determinati utenti sono nell’elenco di chi non ha pagato è perché quei crediti risultano ancora esigibili. D’altra parte, noi i solleciti li abbiamo sempre mandati e siamo in grado di dimostrarlo».
Guidetti tiene anche a chiarire che non c’è stata alcuna cessione di credito alla società milanese e spiega che era suo dovere inviare quelle richieste di pagamento: «Per quanto ci riguarda sono somme dovute e se non l’avessi fatto sarei stato responsabile di danno erariale». E contesta il sindaco Lucchi sul fatto che tali richieste di arretrati siano state una sorpresa: «Il sindaco era perfettamente informato, sia verbalmente che per iscritto, di queste somme insolute e del fatto che le avremmo passate a una società di recupero credito».

Sulla vicenda interviene Confconsumatori, "interessata dal Sindaco Lucchi, si è impegnata a offrire tutela a diversi cittadini: ieri ha inviato una prima lettera alla società e nei prossimi giorni incontrerà i bercetesi".

"Il primo aspetto di malcontento - scrive Confconsumatori - riguarda l’indisponibilità di uno sportello informativo della Società accessibile dai consumatori per richiedere i dovuti chiarimenti (sportello che il Sindaco Lucchi metterebbe a disposizione gratuitamente nel Municipio). Ma gli aspetti più gravi lamentati dai cittadini riguardano gli errori, in alcuni casi grossolani, che emergono dall’analisi delle richieste: intestazioni doppie di contatori; errati cambi d’utente; pretese su bollette già pagate o ormai prescritte; termini di pagamento “personalizzati”. I toni perentori e di minaccia di azioni legali sono, poi, la ciliegina sulla torta per un Comune che circa quattro anni fa ha “cacciato” la società Montagna 2000 per gestire in autonomia e senza intermediazione il servizio idrico".
 Il Presidente di Confconsumatori, Mara Colla ha manifestato solidarietà ai cittadini di Berceto e ha assicurato di mettere a disposizione i propri legali per approfondire i contenuti delle lettere di recupero crediti e contestare le irregolarità. Ieri l’associazione ha scritto allo studio legale incaricato da Montagna 2000 per informarla delle numerose proteste pervenute allo sportello parmigiano; inoltre nei prossimi giorni l’associazione incontrerà i bercetesi per rispondere ai dubbi e alle richieste dei cittadini sulla questione.

La replica di Montagna 2000

"Ancora una volta ci troviamo costretti a precisare alcune affermazioni del Signor Sindaco del Comune di Berceto che contengono distorsioni della verità a fini di propaganda", è l'inizio della replica di Montagna 2000.

"Sia i nostri uffici che quelli della società di recupero del credito sono sempre disponibili a mezzo e-mail a trasmettere le copie delle bollette e qualsiasi altra informazione necessaria o anche soltanto utile a comprendere le ragioni del sollecito ; non di meno tutti gli utenti che a suo tempo hanno pagato la bolletta hanno goduto della prossimità geografica richiesta dal Sindaco ;
In merito alla prossimità geografica va anche precisato che molti utenti non risiedono a Berceto ma in altri Comuni del territorio o anche fuori provincia e fuori regione pertanto l’utilizzo di mezzi più moderni consente lo svolgimento delle stesse funzioni evitando di obbligare a percorrere decine o centinaia di chilometri a persone che non abitano nei territori per ricevere una copia della bolletta".
"Duole contraddire il Signor Sindaco, evidentemente male informato , che la società non ha ceduto nessun credito che resta nelle scritture di bilancio della stessa come peraltro lui stesso dovrebbe ben sapere non avendo ricevuto nessuna notifica (come gli altri) in tale senso ; Montagna 2000 ha semplicemente deciso di utilizzare i servizi della società come fa per tutti gli altri utenti in tutti comuni nel rispetto delle persone che pagano il servizio che viene erogato".

"Non avrebbe da ridire Lucchi  se la società non agisse il doveroso recupero del credito che , se mal gestito , andrebbe a pesare sugli utenti onesti ?!
non avrebbe da ridire sul fatto che a differenza di quanto propagandato l’Agenzia Regionale ha negato i requisiti di gestione e pertanto si potrebbe dubitare sulla emissione in carico agli utenti?! perché non ha mandato esposti alle competenti Autorità ?!
Se il Signor Sindaco del Comune di Berceto ha in pugno la verità ci si chiede".

"E’ doveroso precisare che diversi cittadini a cui è stato sollecitato il credito hanno telefonato alla società, hanno chiesto copia delle bollette per verificare la richiesta di pagamento ed alcuni/e hanno anche già pagato scusandosi del disguido a testimonianza che la richiesta non è del tutto campata per aria come il Signor Sindaco vuole far intendere .
Ed infine non si comprende dove sia lo scoop che il Signor Sindaco del Comune di Berceto vuole fare quando con e-mail delle ore 19,54 dello scorso 24 gennaio lo stesso Sindaco veniva informato dalla società che “… come precisato nella telefonata odierna , tratterremo noi le somme insolute degli utenti per girarli poi alla società di recupero del credito” e non ebbe nulla da dire né allora né nei giorni successivi. Il Sindaco era quindi informato della situazione".

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