22°

31°

EDITORIALE

La guerra fredda corre su Internet

La guerra fredda corre su Internet
Ricevi gratis le news
2

I nomi sono decisamente fantasiosi: «Fancy Bear», «Cozy Bear», «Guccifer»; si muovono nel mondo virtuale di internet e hanno l'aura libertaria e un po' anarchica dell'hacker, il pirata informatico che tutti si immaginano come un giovane nerd, occhiali dalla montatura spessa, cervello fino e grande cuore, in lotta contro la corruzione della politica e delle grandi corporation. Ma questa volta la realtà è un po' diversa. Dietro Apt 28 e Apt 29 - questi i nomi decisamente più burocratici usati da Fbi e dal Dipartimento per l'Homeland Security nel documento che sta alla base delle drastiche decisioni dell'amministrazione Obama - ci sono i servizi segreti russi: sia l'Fsb, quello civile, che il Gru, quello militare. Il documento è un «joint analysis report», quindi autorevole perché frutto del lavoro di più agenzie statunitensi. Secondo l'intelligence Usa ci sono pochi dubbi, infatti, che le incursioni informatiche che hanno portato alla diffusione di una mole impressionante di documenti imbarazzanti capaci di penalizzare la campagna elettorale di Hillary Clinton, sono stati decise e programmate a Mosca. Forse, ma questo nei documenti non è scritto, dallo stesso Vladimir Putin. Il motivo di questa azione ostile è abbastanza semplice da intuire: non tanto favorire Donald Trump rispetto alla Clinton - c'è anche questo, naturalmente, ma la candidata democratica probabilmente le elezioni le avrebbe perse lo stesso - quanto diminuire la già scarsa fiducia dei cittadini americani rispetto al processo democratico. Quando si comincia a pensare che l'intero processo elettorale è truccato, allora diventa più semplice per i dittatori giustificare il loro disprezzo per le regole della democrazia. In questo caso il disvelamento del tentativo russo in qualche modo è il suggello del successo dell'operazione, non del suo fallimento. Una volta raggiunta quindi la convinzione - naturalmente indiziaria, visto che le prove sono precise, ma non ultimative - dell'intervento russo le sanzioni non potevano essere evitate. Di solito in Italia si tende a iper-politicizzare le motivazioni delle decisioni prese alla Casa Bianca, ma, al di là delle divergenze tra Obama e Trump rispetto a Putin che ci sono e non vanno minimizzate, con le carte che sono state diffuse - e altre seguiranno - sarà difficile che il nuovo presidente Usa si prenda la responsabilità di revocare l'ostracismo delle 35 spie russe. Ieri, per esempio, un editoriale del Wall Street Journal, la roccaforte del pensiero conservatore statunitense, attaccava Obama per aver agito con poco nerbo e dopo aver fatto troppa «melina». Paul Ryan, lo speaker repubblicano della Camera, cioè la personalità più alta del partito di Trump, ha poi notato come questa storia delle sanzioni all'undicesima ora sono il giusto epilogo della fallimentare politica dell'amministrazione Obama nei riguardi della Russia. Il fallimento di un approccio troppo «soft». Il fatto è che la guerra elettronica non è una fantasia. E non solo per fare disinformazione, o se volete l'originale russo «disinformatia». Per esempio ormai è assodato che l'opera di sabotaggio informatico messa in atto da Israele e Usa ha di fatto bloccato lo sviluppo del progetto nucleare iraniano portando poi Teheran al tavolo dei negoziati. Solo in Italia nessuno si occupa di questo tipo di cose. E l'unica volta che il governo è sembrato fare sul serio, con la nomina di uno «zar» alla sicurezza informatica, la polemica è scoppiata non sul colpevole ritardo che abbiamo su queste tematiche, ma sul fatto che il probabile designato, Marco Carrai, era troppo amico di Matteo Renzi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

  • Remo

    02 Gennaio @ 14.11

    se Atene piange, Sparta non ride...

    Rispondi

  • falco

    02 Gennaio @ 09.05

    Io ormai non mi stupisco più di come si possa essere così ciechi nel non vedere come in realtà la verità sia quasi diametralmente opposta. Per quanto mi riguarda gli Usa non hanno mai smesso di screditare in ogni modo la Russia. Lo fanno da sempre. E non mi meraviglio più del fatto che mai viene data la parola, nello stesso modo e con gli stessi tempi, all'altra parte! Sempre a parlare degli usa e delle sue beghe. I tg e i giornali, ogni giorno, ci danno notizie riguardanti gli usa (qualsiasi notizia, utile o inutiile che sia). Lo stesso trend non vi è mai per l'altra parte del mondo. L'impero del male, del denaro e della menzogna continua il proprio intento di indottrinamento delle masse mondiali. E poi ci si fa pure un editoriale!

    Rispondi

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Via Emilia Est: il lungo aperitivo. Ecco chi c'era: foto

Arte&Gusto

Via Emilia Est: il lungo aperitivo Ecco chi c'era: foto

Beyoncé vuole girare un video al Colosseo ma arriva lo stop: è già occupato da Alberto Angela

ROMA

Colosseo off limits per Beyoncé: è già occupato da Alberto Angela, ilarità sul web Foto

Realcake dinastico

LONDRA

Servita al battesimo di Louis la torta nuziale dei principi. Sette anni dopo

1commento

Notiziepiùlette

Ultime notizie

La folle guerra dell'Onu al Parmigiano

IL CASO

La folle guerra dell'Onu al Parmigiano: il commento

di Claudio Rinaldi

5commenti

Lealtrenotizie

Paura per un uomo armato di coltello

Viale Duca Alessandro

Paura per un uomo armato di coltello

2commenti

CARABINIERI

Ruba la borsa di un medico a San Secondo: arrestata 50enne Video

Anteprima Gazzetta

Processo al Parma, la rabbia di Capitan Lucarelli

PARMA

Un'auto e un camion a fuoco: doppio intervento dei vigili del fuoco Foto

Denunciato

Il commesso ruba nel proprio negozio

2commenti

MUSICA

Il concerto di Mannarino a Fontanellato: ecco chi c'era Foto

12Tg Parma

Max Bugani (5 Stelle): "Pizzarotti in Regione? Meglio di Bonaccini" Video

2commenti

POLEMICA

Onu contro il Parmigiano, Beltrami: «Grave errore demonizzarlo»

4commenti

12 tg parma

Nuovo anno scolastico, in provincia ci sono ancora 400 cattedre scoperte Video

POLEMICA

Pizzarotti: "Mangio il Parmigiano e saluto chi lo scredita"

Il sindaco di Parma pubblica un post su Facebook per inserirsi nella polemica sul caso "Onu - Parmigiano Reggiano"

Parma calcio

Carra: «Siamo ottimisti e il mercato procede ma che danno d'immagine per noi»

1commento

GAZZAREPORTER

Le foto del lettore Mattia: "Parco Ducale, quelle statue che attendono di essere ripulite"

PARMA

Tep, crescono viaggiatori e ricavi. Aumentano anche le multe

2commenti

Enpa

Gatti, è allarme randagismo

2commenti

ECONOMIA

Cft si rafforza: acquisita la maggioranza della bergamasca Comac

L'azienda è attiva nel settore delle macchine per il confezionamento della birra

corniglio

La provinciale 116 sarà interrotta per lavori a Ponte Romano

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

Maltrattare gli animali, tradire l'amicizia

di Filiberto Molossi

1commento

DIGITALE

Ecco la Summer Promo: 2 mesi di Gazzetta a prezzo di 1

ITALIA/MONDO

politica

Salvini querela Saviano: "I suoi post su Facebook ledono il ministero"

A14

Motociclista va contromano in autostrada: "Avevo dimenticato lo zainetto"

SPORT

Sport

Stelle del Fair-play brillano a Firenze

formula 1

Hamilton rinnova con la Mercedes fino al 2020

SOCIETA'

CHICHIBIO

"Trattoria della pieve", la tradizione e i sapori del paese

VERONA

Sberla in faccia a uno studente, condannata prof di matematica

MOTORI

Motori

Jeep Wrangler, il mito Usa è sempre pronto a tutto

MOTORI

"Spiaggina 58": rinasce la 500 della Dolce Vita