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Un premio per sconfiggere le povertà

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di Lisa Oppici

E' la povertà il tema scelto quest’anno dal premio San Giovanni della Fondazione Cariparma, consegnato ieri nella chiesa dell’Annunziata davanti a un folto pubblico e a numerose autorità: il riconoscimento è andato alla rete di associazioni di volontariato di Parma e del Parmense impegnate nel progetto «Lotta alle Povertà», una rete coordinata da Forum Solidarietà.
Non tanti premi, dunque, come nelle precedenti edizioni, ma un solo riconoscimento: la Fondazione Cariparma ha deciso di affiancarsi a una specifica progettualità e al tema che ne è al centro, un tema che caratterizza in maniera sempre più evidente il nostro tempo. Oltre alla scultura in argento di Nocera che da sempre costituisce «l’immagine» del San Giovanni, alla rete di associazioni premiate è andato un rilevante contributo economico (45 mila euro) per l’attuazione del progetto.

«Quella delle nuove povertà è una realtà che sta emergendo in modo drammatico. Nonostante le difficoltà di questi tempi, la Fondazione Cariparma sarà pronta anche quest’anno con erogazioni con le quali si affiancherà alle istituzioni per affrontare questa emergenza», ha detto il presidente della Fondazione Carlo Gabbi, introdotto dal guardiano del Convento dell’Annunziata, Padre Vittorio Schiavetta. Gabbi ha ribadito il ruolo della Fondazione nel «dare una risposta al welfare locale insieme alle istituzioni», e ha sottolineato la centralità dell’associazionismo come risorsa imprescindibile: «questo premio vuole riconoscerla e far emergere i valori del volontariato; valori che vogliamo trasmettere alla generazioni future».

«Non è un caso - ha osservato il segretario generale, Luigi Amore - se tutto questo avviene a San Giovanni: Giovanni è l’uomo del deserto, rappresenta l’essenzialità, la sobrietà, il richiamo ai valori fondamentali».
Per don Luigi Valentini, fondatore della Comunità Betania e vicario episcopale per il settore carità, il volontariato è una porzione fondamentale della nostra struttura sociale. E' una qualità alta della nostra vita: questa iniziativa lo restituisce alla conoscenza, lo considera e lo pone come modello per tutti».

Il premio è stato ritirato da Giacomo Vezzani, che l’ha ricevuto dalle mani di Maria Antonietta Stellati, consigliere generale della Fondazione Cariparma. «C’è un’ampia rete di associazioni che hanno cominciato a tracciare i principali progetti di “Lotta alle povertà” in diversi tavoli di lavoro: a Parma sono circa 20 associazioni», ha detto Vezzani, ricordando il valore del volontariato: «La povertà oggi non è solo l’esito della crisi ma anche la crisi di un modo di essere comunità». 

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  • Antonio

    02 Luglio @ 11.25

    Plaudo al progetto, a chi lo finanzia, alle associazioni che cercheranno di realizzarlo. Ero presente alla cerimonia. Don Colmegna l'ha riempita di contenuti, profondi, illuminati, con parole suffragate dalle sue opere. Invito i lettori a cliccare il nome di questo prete straordinario per trovare i titoli dei suoi libri, per leggere qualche suo intervento. Merita. Ci aiuta a riflettere.

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