17°

30°

Buone Notizie

In Africa la prima chiesa dedicata a San Guido Maria

In Africa la prima chiesa dedicata a San Guido Maria
Ricevi gratis le news
1

Luigi Alfieri
Chi non ha mai visto un messa africana, non può capire cosa sia stata la dedicazione - la prima nel mondo - della chiesa parrocchiale dei Saveriani di Makeni al santo Parmigiano Guido Maria Conforti. Una festa unica. Un’esplosione di fede, di gioia, di suoni, di voci, di profumi, di colori. La cerimonia officiata dal vescovo Giorgio Biguzzi e concelebrata dal nunzio apostolico, George Antonysamy, dall’arcivescovo di Freetown, Edward Tamba Charles,  dal superiore dei saveriani in Sierra Leone, padre Natalio Paganelli e dal  titolare della parrocchia, Padre Vittorio Bongiovanni, è durata due ore e mezza, ma dopo l’ultimo amen, se fossimo stati in un teatro, tutti avrebbero chiesto il bis.
La prima emozione è stata vedere in un angolo di mondo così disgraziato un edificio tanto dignitoso ed elegante pur nella sua povertà. Costruita col lascito di una fedele di Ancona, Maria Vittoria Tarsi, la chiesa di san Guido Maria è estremamente semplice, con un’unica navata, spoglia di arredi preziosi, ma dotata nella zona absidale di un affresco che molto dice della religiosità di questo continente: un Cristo in croce dalla pelle nera, una Madonna sofferente, sempre nera, e al loro fianco, in ammirazione del Crocifisso, l’arcivescovo Conforti, fondatore dei Saveriani. L'arcivescovo di Parma, di certo,  quando nel 1895 fondò l’Istituto emiliano delle missioni estere, non avrà pensato che la sua immagine sarebbe corsa sui muri delle povere chiese dell’Africa e dell’Asia. In realtà sono decenni che nelle missioni della  congregazione sparse per il mondo la sua persona è oggetto di un culto particolare, ma da quando, il 23 ottobre 2011, papa Benedetto lo ha proclamato Santo, nelle «terre di frontiera religiosa», la  figura del fondatore ha assunto una nuova forza, un carisma speciale. In Africa, quando si dà un appuntamento per le 10 del mattino, la gente si ritrova verso mezzogiorno.
Alla messa per il Santo parmigiano i fedeli hanno cominciato ad arrivare poco dopo le nove. Soprattutto donne elegantissime, donne che camminano leggere come gazzelle, diritte come indossatrici - con bambini dagli occhi dolci e vivaci, sotto una testa di riccioli crespi - calate nei vestiti indigeni dai colori stordenti: verde, arancio, ocra, giallo, rosso, in un amalgama che trasformava la navata in un grande fiore.
Quando il coro diretto da padre Franco Manganello ha intonato i primi canti l’atmosfera è diventata magica, voci di donna taglienti come coltelli hanno cominciato a correre per l’aria accompagnate dal suono dei tamburi indigeni; neppure i tre vescovi schierati dietro all’altare di marmo, donato dall’avvocato Giorgio Pavarani, cofondatore dell’associazione amici della Sierra Leone di Parma, hanno saputo impedire a mani e piedi di battere il ritmo della musica/preghiera. Del resto, «chi canta - diceva Sant'Agostino - prega due volte». Qui la preghiera era tripla, durante la messa, spesso, alla musica si è aggiunta anche la danza, in particolare quando i fedeli hanno portato i doni all’altare, sfilando con ceste di profumatissima frutta tropicale, verdura, uova, fiori e due grandi ventilatori che qui, tra equatore e tropico, possono sempre venire buoni.
I celebranti in vari momenti hanno ricordato il legame tra Parma e il Nord della Sierra Leone. Un legame che è diventato indissolubile nel 1950, quando arrivò in missione da queste parti un prete di Roccabianca, Augusto Azzolini. Un saveriano, ovviamente, che sostenuto da un gruppo di tenaci confratelli, cominciò a costruire scuole per tutti. Il Padre ammetteva i bambini indipendentemente dal loro credo religioso: non solo i pochissimi cattolici, ma anche i tanti musulmani e animisti. Negli anni Ottanta, quando già da tempo Azzolini era stato nominato vescovo di Makeni, sbarcò in Sierra Leone Amos Grenti un signore di Solignano, che, con l’appoggio dell’avvocato Giorgio Pavarani e di altri generosi sostenitori, fondò l’associazione «Amici della Sierra Leone» di Parma; il ponte tra la nostra città e il Paese più povero del mondo non si interruppe neppure durante la sanguinosa guerra civile che devastò la nazione dal 1991 a 2001.
Ora gli «Amici», guidati dal nuovo presidente Adriano Cugini, sono impegnati nel recupero del Paese dai disastri del conflitto e nel tentativo di dare un futuro alla nazione soprattutto attraverso la creazione di una università - voluta da monsignor Giorgio Biguzzi - che formi una classe dirigente accettabile, capace di tutelare il Paese dall'invadenza economica delle multinazionali e dei cinesi. Generose mani parmigiane hanno già offerto aule all’ateneo di Makeni, ora la famiglia Pavarani si è impegnata nella costruzione di un’Aula magna.

Due pagine sulla Gazzetta di Parma oggi in edicola - Guarda il pdf sotto questo articolo

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

  • Franco Bifani

    27 Dicembre @ 18.41

    A qabndo, nella nuova chiesa, la prima bomba stragista da parte di frange islamiche estremiste?

    Rispondi

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

"Fiorire d'inverno": Nadia Toffa si racconta in un libro

TELEVISIONE

"Fiorire d'inverno": Nadia Toffa si racconta in un libro

Asia Argento

GOSSIP

Asia Argento, compleanno con ringraziamento a X Factor. Riammessa?

Lory Del Santo

Lory Del Santo

dramma

Lory Del Santo: "Mio figlio Loren si è tolto la vita"

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Le cime tempestose di Kate Bush

IL DISCO

Le cime tempestose di Kate Bush

di Michele Ceparano

Lealtrenotizie

Parma-Cagliari 1-0: dopo il gol annullato, il "solito" Inglese si prende la rivincita Foto

SERIE A

Parma-Cagliari 1-0: dopo il gol annullato, il "solito" Inglese si prende la rivincita Foto

Segui gli aggiornamenti in tempo reale

parma

Lavoro nero: sospesa la licenza a un kebab di via D'Azeglio. Multati altri locali

Controlli interforze in diverse zone della città

1commento

APPENNINO

E' morto il fungaiolo colto da malore nei boschi di Albareto

Si tratta di un 80enne di Bergamo

SEXY RICATTO

L'hacker: «Frequenti siti porno, ora paga»

3commenti

NUOTO

Commenti beceri verso Giulia Ghiretti: denuncia (e tanto sostegno) via Facebook

L'atleta paralimpica pubblica la schermata con alcuni commenti per i quali si definisce "disgustata"

Varano

E' l'ora della Dallara Academy: due piani di storia, idee e futuro Gallery Video

WEEKEND

Tra street food in Ghiaia, sport in Cittadella e mercatini: l'agenda del sabato

Verdi Off

Danza verticale e giochi di luce: pubblico con il fiato sospeso in piazza Duomo Foto Video

PARMA

Viale Vittoria: cartello anti-spaccio già strappato e gettato nella campana del vetro Foto

3commenti

Emergenza

Droga: consumatori insospettabili e sempre più giovani

Qualità dell’aria

Parma attiva il piano regionale: da ottobre a marzo banditi anche i diesel euro 4

15commenti

Colorno

Tortél Dóls: ora è guerra tra confraternita e sindaco

Montechiarugolo

Addio a Carboni, il sindaco che amava la sua terra

Meteo

Settembre da record: dall'11 al 20 i giorni più caldi in 140 anni. E la pioggia non arriva

Scuola

Cattedre vuote: a Parma mancano 1.260 insegnanti. E 300 bidelli

CRAC

Spip, chiesti 2 anni e 10 mesi per Buzzi. Frateschi e Costa rischiano 2 anni e mezzo

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

Lega, 5 Stelle e progetti di alleanze europee

di Luca Tentoni

CHICHIBIO

«Locanda Marzolara» generosa tradizione e tanta qualità

di Chichibio

ITALIA/MONDO

IMPERIA

Frontale fra un'auto e una corriera: due morti a Bordighera

TRAGEDIA

Vigile del fuoco precipita da 7 metri e muore ad Ancona Video

SPORT

GOLF

Secondo giro del Tour Championship: Molinari in difficoltà

VOLLEY

L'Italia travolge la Finlandia nel primo match della seconda fase

SOCIETA'

HI-TECH

Ecco i nuovi iPhone appena arrivati sugli scaffali Video

ricordo

In tutte le librerie Feltrinelli, il valzer del Gattopardo dedicato a Inge Video: Parma

MOTORI

RESTYLING

Jeep: è l'ora del nuovo Cherokee. La vera novità? Costa meno

VOLKSWAGEN

T-Roc diesel, doppio "Porte aperte"