-0°

Ciclismo

'Purito' come Pantani, Froome non cede

Sul Plateau de Beille che incoronò il 'Pirata' nel 1998, il catalano Rodriguez (Katusha) vince in solitaria. La maglia gialla controlla senza problemi.

'Purito' come Pantani, Froome non cede
Ricevi gratis le news
0

Al Plateau de Beille, dove trionfò Marco Pantani nel 1998 creando i presupposti per ‘rubare’ la maglia gialla al tedesco Jan Ullrich, il catalano Joaquim ‘Purito’ Rodriguez bissa il successo del Mur-de-Huy con un’azione solitaria praticamente perfetta: lo scalatore della Katusha voleva riscattarsi a tutti i costi dopo due giorni molto difficili che lo hanno visto arrancare. Dietro di lui un brillante Jakob Fuglsang dell’Astana, su cui sembra voglia puntare d’ora in poi Aleksandr Vinokurov (scaricando Nibali). Completa il podio un altro uomo in cerca di riscatto: il francese Romain Bardet (AG2R La Mondiale).

Per quanto riguarda la maglia gialla: Chris Froome e il Team Sky controllano per tutto il percorso da Lannemezan a Plateau de Beille (195 km). Solo nel finale Contador, lo stesso Nibali (che ormai è però fuori dai giochi per la classifica generale) e soprattutto Quintana, aiutato da Valverde, provano a scalfire le certezze del ‘britannico del Kenya’, senza riuscirci.

La tappa era dedicata a Fabio Casartelli, che nel 1995, 20 anni fa, proprio sul Col de Portet-d’Aspet, la prima asperità incontrata, rimase coinvolto in una terribile caduta collettiva, in discesa a 80 km/h e picchiò violentemente la testa contro un paracarro. I commentatori del Tour de France di quell’anno si resero subito conto della gravità della situazione, vedendolo rannicchiato e con una terribile macchia di sangue sotto la sua testa. Lo soccorse il dottor Gérard Porte, venne trasportato in elisoccorso all’ospedale di Tarbes, ma per lui non ci fu niente da fare: venne dichiarato deceduto alle ore 14.00. Il giorno successivo, in sua memoria, la tappa fu una grande passerella, con la squadra dello sfortunato ciclista comasco - la Motorola in cui correva anche Lance Armstrong, che vinse in solitaria anche il giorno ancora successivo, a Limoges, indicando il cielo con le dita - che tagliò compatta il traguardo, con il gruppo a seguire, a debita distanza.

LA CRONACA DELLA TAPPA

La tappa 12 parte con il Primo Ministro francese Manuel Valls nella macchina di Christian Prudhomme, in testa alla corsa.

Il gruppo arriva compatto al traguardo volante di Saint-Bertrand-de-Comminges, al km 20, con la Lotto Soudal di André Greipel (che compie gli anni oggi, 16 luglio) che fa l’andatura e John Degenkolb (Giant-Alpecin) e Peter Sagan (Tinkoff-Saxo) a ruota. Poi il team in rosso si rialza e Greipel sceglie di mettersi in scia ai rivali per attaccare al momento giusto: strategia vincente, perché passa per primo allo sprint seguito dal connazionale Degenkolb, da Sagan - che mantiene tuttavia la maglia verde per due punti - e da Cavendish (Etixx-QuickStep).

Dopo lo sprint le acque si smuovono e in 22 formano un gruppo di attaccanti e vanno via al gruppo. Tra questi ci sono nomi importanti, come il sin qui deluso ‘Purito’ Rodriguez (Katusha), il campione del mondo in carica Michal Kwiatkowski (Etixx-QuickStep), il francese Romain Bardet (AG2R La Mondiale), il danese Jakob Fuglsang (Astana) che ha scalzato il povero Vincenzo Nibali come capitano del team kazako, il suo compagno di squadra Lieuwe Westra, il belga Sep Vanmarcke (Team LottoNL-Jumbo), il basco Gorka Izagirre - gregario di Quintana - (Movistar), il giovane scalatore sudafricano Louis Meintjes (MTN-Qhubeka) e, sorpresa, il velocista transalpino Bryan Coquard (Europcar).

Il primo scoglio da superare, al km 57,5, è il GPM del Col de Portet-d'Aspet (2ª cat, 4,3 km al 9,7%). Tra i fuggitivi il primo a passare è l’austriaco Georg Preidler (Giant-Alpecin), che poi parte all’attacco con altri tre compagni: l’olandese Lieuwe Westra (Astana), il francese Jérémy Roy (FDJ) e Romain Bardet (AG2R La Mondiale). I quattro però vengono riassorbiti in breve dagli uomini di testa. Il gruppo della maglia gialla - dopo il passaggio dei due contrattaccanti Marcel Sieberg (Lotto Soudal) e Angelo Tulik (Europcar), che però poi si rialza e aspetta il gruppo - transita dal GPM con 5’ di ritardo, con il Team Sky sempre in testa. Nel frattempo si ritirano l’australiano Zakkari Dempster (Bora-Argon 18) e il britannico Alex Dowsett (Movistar).

Quando i 22 in testa iniziano la salita del Col de la Core (1ª cat, 14,1 km al 5,7%, max 7,2%), con cima al km 93, non c’è accordo. Potrebbe essere peggio, potrebbe piovere. E infatti qualche goccia si presenta puntuale durante l’ascesa. Il primo a scollinare al GPM è il croato Kristijan Durasek (Lampre-Merida), seguito da Preidler. L’andatura del gruppo con Chris Froome (Team Sky) e tutti gli uomini di classifica procede a passo lento: tra gli attaccanti quello messo meglio in generale è Fuglsang, che l’Astana ha indicato, pare, come nuovo capitano al posto di Nibali (scaricato dal general manager Vinokurov) e non c’è quindi interesse a sprecare energie per andare a chiudere. Il gruppo passa sul Col de la Core con un ritardo di 8’30’’, preceduto dal solitario e resistente contrattaccante Sieberg (in ritardo di 7’15’’).

Con la discesa e il raggiungimento della valle la situazione nel manipolo di fuggitivi si movimenta e tre corridori riescono a prendere il largo. Sono Michal Kwiatkowski (Etixx-QuickStep), Sep Vanmarcke (Team LottoNL-Jumbo) e Georg Preidler (Giant-Alpecin). Nel gruppo è tutt’altra storia: la tranquillità - sin troppa - regna sovrana, il passo è da cicloturismo e addirittura la maglia gialla stacca il pedale per espletare i naturali bisogni fisiologici: il distacco ne risente, ora rasenta i 12’.

Inizia la terza e penultima salita di giornata, il Port de Lers (1ª cat, 12,9 km à 6,0%, max 8,8%), con cima al km 144, a 1.517 metri s.l.m., e la situazione recita: i tre in testa hanno un vantaggio di 1’23’’ su 18 reduci della fuga originaria (tra cui Fuglsang, sul cui obiettivo rimangono dubbi: vittoria di tappa? Ponte per Nibali? Rientrare in classifica?); segue il solo Christophe Riblon (AG2R La Mondiale) e poi il gruppo maglia gialla a 12’31’’. Gli Sky controllano, trascinati dagli stoici britannici Luke Rowe e Ian Stannard. Nessun altro prova a sfidare il team albionico, che per tutta la prima settimana e mezzo di ‘Grande Boucle’ non ha dato segni di debolezza. Quando le pendenze raggiungono il 9% si smuovono ulteriormente le acque in testa alla corsa: Preidler perde terreno dagli altri due; tra i contrattaccanti, invece, la scalata si anima con i tentativi di Jan Barta (Bora-Argon 18) e di Romain Bardet (AG2R La Mondiale), con il solo Fuglsang (Astana) che va a ricucire, trascinandosi dietro anche Louis Meintjes (MTN-Qhubeka). Ora loro tre si lanciano all’inseguimento dei due battistrada, salvo essere ripresi da ‘Purito’ Rodriguez (Katusha), Cherel e Sicard (Europcar) e Izagirre (Movistar).

Saliti sin qui insieme a Froome, Uran (Etixx-QuickStep) e lo scalatore Julian Arredondo (Trek Factory Racing) mollano il colpo; con loro anche Matteo Tosatto (Tinkoff-Saxo), il più anziano in corsa dall’alto dei suoi 41 anni passati; Jean-Christophe Peraud (AG2R La Mondiale), davvero un flop in questo Tour de France; l’irlandese Daniel Martin (Cannondale-Garmin), che gareggia con il numero rosso dell’atleta più combattivo per via dei suoi attacchi della tappa di mercoledì; Giampaolo Caruso (Katusha) e Greg Van Avermaet (BMC Racing).

Con i 7 inseguitori che si avvicinano salvo poi riallontanarsi, Kwiatkowski e Vanmarcke superano per primo e secondo il GPM di 1ª categoria del Port de Lers. E poi giù per la tortuosa discesa fino a Seix, su cui inizia anche a piovere: ne paga le conseguenze Meintjes, che scivola senza però riportare conseguenze. I 7 diventano 8: rientra Jan Barta. Nel frattempo sul traguardo, ancora lontano 35 km, comincia addirittura a grandinare. Nel gruppo maglia gialla Froome si mette in seconda posizione, preceduto dal compagno di squadra Peter Kennaugh (riconoscibile dalla maglia di campione nazionale britannico), il più forte in discesa, e seguito dagli altri suoi uomini, quasi a fare scudo e guardare le spalle del proprio capitano.

A 13,8 km dal traguardo Michal Kwiatkowski, poco dopo l’inizio del primo strappo per arrivare a Plateau de Beille (Cat. HC, 15,8 km al 7,9%, max 9,5%), rimane da solo: Vanmarcke non ce la fa più, si stacca, bagnato dalla pioggia battente, e viene ripreso dai contrattaccanti… da cui si muovono ‘Purito’ Rodriguez, Fuglsang e Bardet. Lo spagnolo riesce a scappare via dopo quattro tentativi, raggiunge e poi supera Kwiatkowski, ma Fuglsang resta in agguato a 15’’.

Il gruppo è in ritardo di 8’23’’ sul battistrada polacco, Warren Barguil (Giant-Alpecin) non ce la fa più e perde la ruota degli altri uomini classifica. Ai 6,5 km dall’arrivo parte Alberto Contador (Tinkoff-Saxo), con il Team Sky (Porte, Thomas e ovviamente Froome) che lo lascia andare per qualche metro, salvo riprenderlo pochi secondi dopo. Rientrato l’allarme, scatta Vincenzo Nibali (Astana), finalmente, e nessuno chiude sullo ‘Squalo dello Stretto’. Ma poi attacca anche Alejandro Valverde (Movistar), il ritmo del gruppetto degli uomini classifica alza il ritmo e il messinese viene riacciuffato. Quando però allunga Nairo Quintana (Movistar), Porte si defila, non regge più, e fa spazio all’ultimo gregario di Froome, Thomas.

A 1,8 km dal traguardo arriva il momento tanto atteso (con timore) dagli avversari: Chris Froome affonda, ma Quintana e Contador chiudono. Rilancia Valverde, che può dare una mano al colombiano. E infatti Quintana scatta non appena la maglia gialla va a chiudere su ‘El Bala’. Ma il capitano della Sky recupera e si rifà sotto il suo compagno Thomas. Sky contro Movistar: 2 a 2, ristabilita la parità numerica.

‘Purito’ trionfa in solitaria, poi sfilano altri 7 appartenenti alla fuga della mattina. Infine, al non posto, transita Valverde (a 6’46’’), seguito da Froome (6’47’’). Stesso tempo per Quintana, Contador, Van Garderen e Nibali.




ORDINE D’ARRIVO - TOP TEN

1) Joaquim Rodriguez (Katusha) in 5h40’14’’
2) Jakob Fuglsang (Astana) +1’12’’
3) Romain Bardet (AG2R La Mondiale) +1’49’’
4) Gorka Izagirre (Movistar) +4’34’’
5) Louis Meintjes (MTN-Qhubeka) +4’38’’
6) Jan Barta (Bora-Argon 18) +5’47’’
7) Romain Sicard (Europcar) +6’03’’
8) Mikael Cherel (AG2R La Mondiale) +6’28’’
9) Alejandro Valverde (Movistar) +6’46’’
10) Christopher Froome (Team Sky) +6’47’’



CLASSIFICA GENERALE - TOP TEN

1) Christopher Froome (Team Sky) in
2) Tejay Van Garderen (BMC Racing) +2’52’’
3) Nairo Quintana (Movistar) +3’09’’
4) Alejandro Valverde (Movistar) +3’58’’
5) Geraint Thomas (Team Sky) +4’03’’
6) Alberto Contador (Tinkoff-Saxo) +4’04’’
7) Robert Gesink (Team LottoNL-Jumbo) +5'32''
8) Tony Gallopin (Lotto Soudal) +7'32''
9) Vincenzo Nibali (Astana) +7'47''
10) Bauke Mollema (Trek Factory Racing) +8'02''

'Purito' come Pantani, Froome non cede

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Shalpy sarà ospite di Amadeus a "Ora o mai più"

TELEVISIONE

Shalpy sarà ospite di Amadeus a "Ora o mai più"

brad pitt & charlize theron

gossip

Brad Pitt e Charlize Theron stanno insieme (secondo la stampa inglese)

In vendita su eBay rottami incidente principe Filippo

GRAN BRETAGNA

In vendita (già) su eBay i rottami dell'incidente del principe Filippo

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Nino Frassica a Roccabianca, Amanda Sandrelli a Fidenza, aspettando Flashdance al Regio

VELLUTO ROSSO

Attesa per Flashdance al Regio

di Mara Pedrabissi

Lealtrenotizie

Banda di ragazzini in via Mazzini: entrano all'Oviesse e un 17enne ruba abiti

PARMA

Cerca di rubare vestiti in via Mazzini: 17enne denunciato dalla polizia Video

POLEMICA

Romagnosi, prof contro la civetta. «Ricorda l'aquila fascista»

17commenti

furto

San Secondo: ladri messi in fuga e fotografati da un passante

viabilità

Senso unico alternato sul sovrappasso di via Cremonese su A1 e Tav, a Viarolo

GUSTO

Il miglior gelato gastronomico d'Italia è di Ciacco (secondo Gambero Rosso)

Presentata la "Guida 2019": Sanelli a Salso mantiene il voto più alto, i tre coni

Colorno

Si introduce nell'oratorio. Il prete che lo allontana resta ferito

FIDENZA

Nel sottopasso con il rosso: 94enne (ubriaco) provoca un incidente

1commento

CARABINIERI

Sequestrati migliaia di integratori: controlli dei Nas di Parma a Bologna e Modena

Controlli dei militari anche a Bari

AUTOSTRADA

Incidente e veicolo in avaria in A1: mattinata difficile. A15: lavori in corso questa sera

CURIOSITA'

«5» e «10»: anche questi sono segnali stradali (rari) Foto

OLTRETORRENTE

Vandali in azione: nuove scritte sul muro del Marconi e in via Bixio Foto

Colorno

Morta Donatella Censori, una vita per la politica e la scuola

DISAGI

Via Spezia, al buio la rotatoria e gli svincoli della tangenziale

Gazzareporter

"Un assaggio... di luna rossa" Manda le tue foto

PARMA

Ausl e ospedale: possibili disagi per sciopero venerdì 25 gennaio

ECONOMIA

Crisi Kipre, Rainieri chiede l'intervento della Regione

Coinvolti due stabilimenti a Felegara e Langhirano

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

Software anti-ladri: diamo tutti una mano

di Laura Frugoni

IL DISCO

Led Zeppelin I, quando la leggenda ebbe inizio Video

di Michele Ceparano

ITALIA/MONDO

VICENZA

Getta a terra la figlia neonata e tenta il suicidio: la piccola è morta, arrestata una 41enne

CASALECCHIO

Tir incastrato sotto un cavalcavia dell'A1: liberato con l'autogru

SPORT

calcio

Il Milan espugna Marassi 2-0 e vola al 4° posto: curva Nord deserta per protesta Classifica

BASKET

Carpenedolo, i genitori ultrà insultano l'arbitro: l'allenatore ritira la squadra di 13enni

SOCIETA'

cucina

"Il sale rosa dell'Himalaya è un bluff: è impuro e costa il doppio"

football americano

Pronostici stravolti, il Superbowl sarà Patriots (ancora loro) - Rams

MOTORI

MOTORI

Citroën: ecco C3 Uptown, l'auto «pour homme»

CROSSOVER

Fiat 500X: ecco la versione Mirror Cross