19°

29°

personaggi

Rubens Tedeschi, un secolo vissuto per la musica

Critico insigne, ha scritto soprattutto sui compositori russi: Ciaikovskij e Sostakovic tra i suoi autori prediletti

Rubens Tedeschi, un secolo vissuto per la musica
Ricevi gratis le news
1

Il tempo non sembra passato per Rubens Tedeschi, che ha toccato il traguardo dei cento anni. Parmigiano d’elezione da una decina d’anni, Tedeschi ha frequentato lungamente la nostra città nell’esercizio del suo impegno critico pluridecennale: al 1946 risale infatti il suo legame, come inviato e come critico musicale , con «L’Unità» di cui per un certo periodo è stato anche direttore, a dire di un’ampiezza d’orizzonti che si coglie non solo negli spazi ristretti di una recensione, dove il suo fiuto lo ha sempre guidato a percepire dietro il contingente ragioni più sottili, distillate da uno spirito franco, a volte acutamente mordace, capace tuttavia di ricredersi riguardo atteggiamenti troppo drastici, come è avvenuto per alcune situazioni della musica contemporanea; ma ancor più nei suoi numerosi volumi dove il tema trattato, sempre con scrupolo – ricordo certe sue telefonate, anche recenti, per accertarsi di un minimo dettaglio, di una data, di un interprete – si anima su uno sfondo straordinariamente pulsante sul quale rivive la storia attraverso incroci e rimandi che illuminano suggestivamente percorsi più sotterranei, insospettati anche. La riscoperta del verismo da parte «degli intellettuali più sofisticati», ad esempio, registrata in quel delizioso «Addio fiorito asil» con mano pungente, come quando rievoca la riproposta di Leoncavallo, Puccini, Mascagni «con la medesima fiducia con cui gli angeli del Signore, a detta di Voltaire, offrivano al profeta Ezechiele pranzi di ''merde tartinée’'». Perché Tedeschi è uno che osserva il passato senza malinconie, con quella lucidità dello sguardo che dissolve l’ombra del fatalismo: «per quanto incerto possa essere il presente, è in esso che noi viviamo» conclude il suo viaggio «da Boito al verismo», per dire anche della fatuità delle mode, della fallacità avvertita dietro certi entusiasmi, e tuttavia dell’imprescindibile forza della continuità che lo guida a superare la retorica dei punti fermi. E’ lo spirito con cui Tedeschi ha ripercorso in una stringata quanto preziosa ''guida all’ascolto’' lo smisurato universo wagneriano, in ideale continuità con quello dedicato ai rapporti di D’Annunzio con la musica, dove con il pennino sagace ed appuntito rievoca quella «costante mistificazione autobiografica diretta a trasformare il quotidiano in sublime: passando dalle ginocchia di Bach al feretro di Wagner ». 

Preminente nell’ampio viaggiare di Tedeschi l’esplorazione del mondo musicale della Russia (soprattutto Ciaikovskij e Sostakovic): «il mio primo interesse per l’opera russa ha origine assai lontane: nel 1929 ho assistito alla Scala al mio primo Boris con Rossi-Morelli e l’anno successivo al secondo con Saljapin», scriveva nella prefazione a «I figli di Boris» che nella prima versione fu pubblicato dal Teatro Regio di Parma e che rappresenta un testo imprescindibile per chi volesse in quegli anni entrare in questo mondo ancora in parte avvolto nell’ombra. Mondo che Tedeschi esplora con convinta determinazione nel cercare di sfatare certe convinzioni consolidate acriticamente, come il rapporto tra nazionalismo e cultura europea che egli sente non tanto in termini di orgoglioso isolamento bensì in una prospettiva di integrazione: se mai, pensa, « il contrasto di fondo, allora come oggi, sta nella scelta tra avanguardia e conservatorio» , termini che acuiscono la propria valenza nella storia del novecento che Tedeschi ricompone nel volume «Zdanov l’immortale» : ''sessant’anni di musica sovietica’' precisa il sottotitolo, un drammatico arco entro il quale l’autore si insinua cogliendone le tensioni e le contraddizioni con rara lucidità. «La situazione è in movimento, con sintomi di progresso e di regresso, ma lo sbocco dipende soltanto in piccola parte dai musicisti. Dipende dalla soluzione che verrà data ai problemi generali della libertà, della democrazia, dello Stato» così concludeva il suo viaggio – il libro è apparso nel 1980 – con un punto di sospensione che forse non è ancora caduto. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

  • Alberto

    06 Febbraio @ 14.37

    Caro Rubens, ti ho mandato una lettera di auguri e…ricordi tramite l'Unità. Chissà se l'hai ricevuta. Ancora tanti auguri e un affettuoso abbraccio. Alberto Campagnano

    Rispondi

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Lory Del Santo

Lory Del Santo

dramma

Lory Del Santo: "Mio figlio Loren si è tolto la vita"

Miss Italia, spuntano foto di nudo, Carlotta rischia il titolo

Il caso

Miss Italia, spuntano foto di nudo, Carlotta rischia il titolo

"A du pass": aperitivo italo-rumeno. Ecco chi c'era: foto

FESTE PGN

"A du pass": aperitivo italo-rumeno Foto

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Disoccupazione: come funziona la Naspi

L'ESPERTO

Disoccupazione: come funziona la Naspi

di Paolo Zani*

Lealtrenotizie

Parma attiva il piano regionale. Stop alle auto più inquinanti

Qualità dell’aria

Parma attiva il piano regionale: da ottobre a marzo banditi anche i diesel euro 4

12 TG PARMA

"Svuotato il conto dalla sera alla mattina": la testimonianza del pensionato truffato Video

Dopo il blitz

Residenti e commercianti: «Via Bixio non è una strada di spacciatori. C'è gente tranquilla e belle botteghe»

7commenti

SICUREZZA

Nuove videocamere e altri 7 vigili urbani

2commenti

12 TG PARMA

Incendio a Fontanellato: non si esclude l'origine dolosa del rogo Video

Vigatto

Emergenza viabilità, tangenziale «rimandata»

3commenti

gazzareporter

Viale Vittoria, nuovi cartelli anti-spaccio Foto

1commento

Intervista

Pertusi: «Nel mio sangue scorre Verdi»

COLLECCHIO

Sagra della Croce, pochi bagni chimici

Pieveottoville

E' morta Renata Barbieri, «colonna» del volontariato

Libro

Un saggio su Bartali, eroe mito del Novecento

san leonardo

Furgone in fiamme all'incrocio tra via Venezia e via Trento. Video: lo spaventoso incendio - 2

2commenti

SPETTACOLI

Verdi Off - La grande notte in piazza Duomo Tutti gli appuntamenti

Si comincia con la danza verticale "Full Wall" e l'installazione "Macbeth"

PARMA

Sicurezza: 60 nuove telecamere e più agenti di polizia municipale Video

Ecco i progetti annunciati dal Comune

6commenti

Crédit Agricole

Giampiero Maioli insignito Cavaliere della Legione d’Onore dall'Ambasciata Francese

LAGASTRELLO

Un fungaiolo cade in un dirupo e muore fra il Parmense e la Lunigiana

Il recupero del corpo è difficile, perché si trova in una zona impervia

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

Lega, 5 Stelle e progetti di alleanze europee

di Luca Tentoni

EDITORIALE

Sicurezza: nessuno volti le spalle alla città

di Filiberto Molossi

ITALIA/MONDO

Manovra

Di Maio: "Il reddito di cittadinanza solo agli italiani". E Salvini applaude

1commento

cagliari

In attesa del medico impegnato in una consulenza: "Tutta colpa di un negro"

SPORT

Moto

Ora è ufficiale: la Fim ritira a Fenati la licenza per il 2018

Tour Championship

Molinari, primo giro in sordina. "Ora tocca migliorare" Video

SOCIETA'

milano

Risse e furti, la Questura chiude per 10 giorni i "Magazzini generali"

sospetto

Test di medicina, picco su Google: "Qualcuno ha barato"

MOTORI

VOLKSWAGEN

T-Roc diesel, doppio "Porte aperte"

ANTEPRIMA

Honda, il nuovo CR-V. Come va in 5 mosse