12°

26°

Arte-Cultura

Una vita armata di penna

Una vita armata di penna
Ricevi gratis le news
1

Claudio Rinaldi
Dice che l'Italia è il suo cuore e l'Uruguay la sua anima, Federico Guiglia. La vita può essere un romanzo: la sua lo è, nessun dubbio su ciò. E proprio in un romanzo la racconta – dall'infanzia a Montevideo all'adolescenza in Italia, alla professione di giornalista in giro per il mondo – nel volume da poco uscito in libreria, «Ho toccato l'Italia col piede destro» (sottotitolo: «La vita controcorrente di un giornalista che ha sempre creduto nei suoi sogni», Aliberti editore, 216 pagine, 15 euro).
E' giornalista per vocazione, Guiglia. Oggi, alla soglia dei cinquant'anni, è editorialista della «Gazzetta di Parma» e conduttore, con Lilli Gruber, di «Otto e mezzo» su «La7». In un quarto di secolo di professione ha fatto tutti gli scalini, da cronista a direttore. Cresciuto nella «scuola» di Indro Montanelli, è diventato giornalista parlamentare e poi vicecaporedattore del «Giornale», poi vicedirettore e quindi direttore del «Borghese». Ha scritto per oltre venti testate, in Italia e all'estero, e curato rubriche e inchieste per «Rai International».
Con la penna agile e brillante che i lettori ben conoscono, Guiglia racconta tutto se stesso. Con sincerità, con passione. Un «viaggio» che parte da Montevideo, dove è nato – da padre mantovano e madre uruguaiana – e ha vissuto tredici anni. Non certo facili, specie gli ultimi: quando è stato vittima di una separazione molto conflittuale dei genitori. A tredici anni il padre lo pone di fronte a una scelta non propriamente da bambino. E lui sceglie: sceglie di fuggire dal Sudamerica da clandestino, con padre e fratellino, verso una nuova vita in Italia: a Merano. Dove qualche anno dopo mette in piedi, con la famiglia, una radio privata: è allora che nasce il germe del giornalismo.
Con enorme fatica – dopo aver bussato alla porta di una ventina e più di giornali, lungo tutto lo Stivale, collezionando solo tanti sorrisi e nessuna proposta di lavoro – riesce a «piazzare» un pezzo sul «Giornale» del suo mito Montanelli. Un deputato, indignato per il taglio delle sue prime collaborazioni dall'Alto Adige,  in cui sottolineava le forti difficoltà vissute dalla minoranza italiana, mette nero su bianco le sue proteste e le manda, piccato, a Montanelli. Il quale, allergico alle pressioni dei potenti, mette la lettera in una busta e la spedisce al giovane collaboratore esordiente, come «trofeo». «Lo scudo di libertà per anni garantito da Montanelli a tutti noi – i suoi giornalisti – era impenetrabile».
Era destino che Guiglia entrasse al «Giornale», prima o poi: di Montanelli si era innamorato da tempo: per quel che scriveva e per come lo scriveva (il suo italiano – dice – «aveva la persuasione del canto e l'eleganza del dipinto»).
Da giornalista, gira il mondo (Machu Picchu e Patagonia, Brasile e Stati Uniti, Tokyo e Helsinki, Londra e Berlino, Colonia e Bucarest, Madrid e Gerusalemme) prima di approdare a Roma. Roma, Parlamento. Camera e Senato. Diventa uno dei più grandi esperti dei retroscena che stanno dietro i governi, le alleanze, le riforme più o meno fasulle.
La vita di Guiglia s'intreccia, inevitabilmente, con quella dei leader politici della prima e della seconda Repubblica. Craxi, per cominciare: di lui ricorda le «luci potenti» («anticipatore di Ciampi per la patria, di Bossi per il linguaggio, di Berlusconi per la capacità d'entrare in sintonia con il sentire “popolare” degli italiani») oltre alle «ombre pesanti», alla fine che tutti sappiamo. Andreotti, al quale Guiglia strappa un'intervista-scoop, finita in prima sul «Giornale» con titolo a tutta pagina, appostandosi all'alba davanti al suo ufficio. Di Berlusconi ricorda un «no» di cui va particolarmente orgoglioso. Intervista telefonica, poco dopo la «discesa in campo». Berlusconi è l'editore del «Giornale» (di cui Guiglia è vicecaporedattore e responsabile del settore politico). A fine chiacchierata, il Cavaliere chiede educatamente di poter leggere l'intervista, prima della pubblicazione, «per controllare quel che ho detto». «Non si preoccupi: sono sicuro di aver ascoltato bene le sue considerazioni – gli nega la cortesia Guiglia –. Vedrà che le riporterò con correttezza». Cala il gelo. E, ancora una volta, Guiglia ringrazia il grande Montanelli, «per il grande patrimonio che seppe infondere nei suoi giornalisti, insegnando loro a dire di no, nel loro piccolo, ma dignitoso mestiere, perfino a Silvio Berlusconi. E in quelle circostanze».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

  • Giovanna

    06 Gennaio @ 17.10

    Molto interessante questa pubblicazione. Sono contento di averla letta. Non credevo che fosse così interessante, per quanto non sia altamente drammatico. E' molto cinvolgente però. Ci si lascia attrarre dalla separazione dei genitori, la fuga dall 'Uruguay, iil coronamento di quello che questo giornalista cercava.

    Rispondi

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Se una pin-up incontra "mister barba"... Foto fra stile e ironia

PARMA

Se una pin-up incontra "mister barba"... Foto fra stile e ironia

Cina

FOTOGRAFIA

Le città del futuro e le case come alveari: la Cina è... in mostra Video

Avicii, l'ex fidanzata pubblica foto e chat su Istagram. La rabbia dei fan Foto

social network

Avicii, l'ex fidanzata pubblica foto e chat su Instagram. La rabbia dei fan Foto

Notiziepiùlette

Ultime notizie

De André a  “Rimini”

IL DISCO

De André a “Rimini”

di Michele Ceparano

Lealtrenotizie

scomparso

scomparso

Alla ricerca di Claudio: elicottero e squadre di terra a San Secondo e Cozzano

indagini

Alcol a bimba di 4 anni: famiglia parmigiana denunciata per maltrattamenti

2commenti

VERITA' CHOC

Il bimbo morto a 18 mesi aveva assunto metadone

3commenti

SERIE B

Ternana batte Perugia 3-2 in rimonta: ora il Parma ha 6 punti di vantaggio sulla quinta

viabilità

Terrore in tangenziale Nord: auto contromano in corsia di sorpasso

2commenti

viale pasini

Parcheggio conteso: medico impugna spadino contro infermiere

3commenti

boretto

Spinto giù dalla finestra durante una lite: denunciato un 22enne residente a Parma

1commento

TRAVERSETOLO

Muore colpito alla testa da una fontana di cemento

2commenti

Vigolante

Ladro in giardino, immortalato dalla telecamera

1commento

cosa fare oggi

Domenica al profumo di fiori e di prugnoli: l'agenda

Centro Torri

Ruba bottiglie di liquore. Scoperto, se le beve

3commenti

gazzareporter

Tutti di corsa a... Langhirun Foto

INCIDENTI

Schianto in tangenziale nella notte: in quattro all'ospedale

VAL D'ENZA

Torna la fiera di San Marco a Montecchio

ipercoop

"Scassina" le custodie anti-taccheggio e tenta il furto di videogiochi: denunciato

METEO

Caldo anomalo, 30 gradi in città

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

La generazione che rinuncia a educare i propri figli

di Michele Brambilla

1commento

IL VINO

«5 Stelle Sfursat di Nino Negri» rigore ed equilibrio unici

di Andrea Grignaffini

ITALIA/MONDO

francia

Riapre il Mont Saint Michel. Ricercato un uomo che ha minacciato poliziotti

FURTI

Romano Prodi è dal Papa, i ladri svaligiano la sua casa a Bologna

SPORT

Serie A

Il Benevento è già in B nonostante l'impresa di ieri sera

Calcio

Parma, tre punti costosi

SOCIETA'

tg parma

The Cos-Fighters: in arrivo il secondo Albo del fumetto tutto parmigiano Video

low cost

Aerei, arrivano i sedili a forma di sella da cavallo per l'ultima classe Foto

1commento

MOTORI

NOVITA'

Audi A7 Sportback: linea da coupé, qualità da ammiraglia

NOVITA'

Kia Picanto X-Line: la citycar diventa crossover