18°

30°

Arte-Cultura

Un petalo, di nome Babette

Un petalo, di nome Babette
Ricevi gratis le news
0

di Pier Paolo Mendogni

Rosa fresca aulentissima ch’apari inver' la state,/ le donne ti desiano, pulzell'e maritate», così in uno dei primi componimenti in lingua italiana nel Duecento il poeta giullaresco siciliano Cielo d’Alcamo rende omaggio al fiore per eccellenza, la rosa «riso d’amor, del ciel fattura» per Giambattista Marino. Fin dall’antichità la rosa con la sua forma calda e sensuale, i suoi petali carnosi, il suo brillante colore, il suo inebriante profumo ha affascinato l’umanità che l’ha ritenuta sacra ad Afrodite, la dea della bellezza; e la leggenda dice che il fiore in origine fosse bianco ed è diventato rosso quando sui suoi petali sono cadute alcune gocce del sangue di Venere, puntasi ad un piede con una spina.
Per i greci la bellezza accomunava spirito e corpo e il cristianesimo ha fatto della rosa uno dei simboli più celebrati di Maria Vergine «rosa mistica», «rosa senza spine» per ricordare la sua natura immacolata, senza peccato. Il colore rosso, come il sangue, e le spine sono stati associati al martirio, alla sofferenza, il colore bianco alla purezza nell’iconografia religiosa mentre in quella laica il fiore ha assunto il significato di bellezza, amore, passione. Mistica e sensuale la rosa, protagonista di tanti dipinti e di opere d’arte decorativa, viene celebrata nel Cuneese in una singolare e sorprendente mostra intitolata «Rose.
Purezza e passione nell’arte dal '400 a oggi», allestita nel suggestivo scenario del Filatoio Rosso di Caraglio (fino al 25 ottobre) e curata da Andreina d’Agliano e Alberto Cottino in collaborazione con Roberta Orsi Landini e Carlo Sisi (catalogo Silvana Editoriale). I diversi ambiti in cui la rosa è stata protagonista nel corso dei secoli scandiscono il percorso della piacevole rassegna che si apre con la simbologia religiosa, soprattutto in ambito mariano: rose dorate brillano nel manto azzurro della Madonna col Bambino del Guardiagrele (ante 1422). Una siepe di candide rose delimita parte del giardino in cui siede Maria, con in braccio il Bimbo, sotto un baldacchino sorretto da angeli; al suo fianco una fontana d’acqua pura completa questa onirica scena descritta da Jan Provost (1512). Splendida nella sua altera raffinatezza la Madonna di Gerolamo Bedoli Mazzola, seduta con in grembo, semidisteso, il Bimbo nudo con un braccialetto di corallo che orna il braccino posato sul globo mentre con l’altra mano tiene una rosa, simbolo d’amore ma anche del futuro dolore. Un Bimbo vispetto incorona di rose la madre Regina del Rosario (Giovan Battista Poggi 1615) e Jan Brueghel II irradia di tenere rose un angolo di un verdissimo paesaggio paradisiaco in cui il Bimbo gioca felice con angioletti che recano canestri di frutta e fiori. Anche le sante col nome floreale di Rosa da Lima, Rosalia hanno corone e ghirlande.
Nel Seicento la rosa allegorica è stata utilizzata in ambito profano, spesso come simbolo della pienezza della vita dei sensi in contrasto col futuro che attende l’uomo (vecchiaia, morte): Guido Cagnacci lo fa con una giovane sensuale, pressoché nuda, dal seno turgido che in una mano tiene il fiore e nell’altra la clessidra con sotto un teschio; l’olandese Van der Hecken ricorre alla natura morta per ricordare che vicino alla rosa c'è il limone che si decompone; la «ragazza» di Giuseppe Maria Crespi ha in braccio un gatto nero e con le dita tocca le spine, allusive alle punture d’amore. Nei ritratti la rosa ha spesso una funzione ornamentale: così arricchisce la complessa e fantasiosa acconciatura, insieme a preziosi gioielli, di Maria Farnese, moglie del duca Francesco I d’Este, effigiata nel 1638 da Nicolas Régnier con uno splendido abito di raso nero con ricchissimi pizzi. Per i parmigiani, e non solo, desta un notevole interesse l’inedito «Ritratto di Madama Reale Luisa Elisabetta, primogenita di Francia, figlia di Luigi XV, duchessa di Parma, Piacenza e Guastalla» eseguito nel 1748 da Pierre Subleyras: la giovane duchessa indossa un elegante vestito di seta bianca sfarzosamente decorato con ricami di rose e altri fiori: l’identificazione è suffragata dalla miniatura di don Filippo di Borbone, il marito, che tiene nella mano sinistra. Disinvolta e seducente la Beatrice van Bylandt di Giovanni Boldini (1901) con la rose sul cappello, mentre De Chirico si ritrae con una rosa sfiorente su un libro. Le rose trionfano nelle nature morte italiane e fiamminghe dal Seicento al Novecento (qui da von Tamm e Bartolomeo Bimbi a Balla, Morandi fino a Gribaudo e Kounellis), e negli arcadici giardini di Boucher e di Vigée-Lebrun; ma anche negli arredi, dalle superbe console barocche ai tavoli settecenteschi e liberty, alle specchiere, alle porcellane di Meissen, Sèvres, Doccia, ai vasi francesi e veneziani, ai tessuti, agli incantevoli gioielli con rose di diamanti, corallo, argento, oro, plastica e vetro, rubini. Cosa ha di bello una rosa sfiorita? - canta Riccardo Cocciante - cosa ha di bello una rosa appassita? Ha che è sempre una rosa.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

"Fiorire d'inverno": Nadia Toffa si racconta in un libro

TELEVISIONE

"Fiorire d'inverno": Nadia Toffa si racconta in un libro

Asia Argento

GOSSIP

Asia Argento, compleanno con ringraziamento a X Factor. Riammessa?

Lory Del Santo

Lory Del Santo

dramma

Lory Del Santo: "Mio figlio Loren si è tolto la vita"

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Le cime tempestose di Kate Bush

IL DISCO

Le cime tempestose di Kate Bush

di Michele Ceparano

Lealtrenotizie

Inglese e Gervinho fanno esultare il Tardini. Parma-Cagliari 2-0 Foto

SERIE A

Inglese e Gervinho fanno esultare il Tardini. Parma-Cagliari 2-0 Foto

2commenti

parma calcio

D'Aversa promuove Gervinho: "Per Parma fa la differenza" Video

viabilità

Domani chiuso il Ponte sul Taro. Ponte sul Po Boretto-Viadana, possibili sensi unici alternati Video

ricerche in corso

Albareto, soccorsi attivati per un altro fungaiolo disperso

APPENNINO

E' morto il fungaiolo colto da malore nei boschi di Albareto

Si tratta di un 80enne di Bergamo

12 TG PARMA

Controlli dei carabinieri in piazza della Pace, un 34enne arrestato Video

parma

Lavoro nero: sospesa la licenza a un kebab di via D'Azeglio. Multati altri locali

Controlli interforze in diverse zone della città

1commento

SEXY RICATTO

L'hacker: «Frequenti siti porno, ora paga»

3commenti

NUOTO

Commenti beceri verso Giulia Ghiretti: denuncia (e tanto sostegno) via Facebook

L'atleta paralimpica pubblica la schermata con alcuni commenti per i quali si definisce "disgustata"

3commenti

Varano

E' l'ora della Dallara Academy: due piani di storia, idee e futuro Gallery Video

sicurezza stradale

Massese, allarme per quelle righe orizzontali ormai "fantasma"

politica

Pizzarotti sulla vicenda Casalino: "Le minacce sono il metodo 5 Stelle"

1commento

Verdi Off

Danza verticale e giochi di luce: pubblico con il fiato sospeso in piazza Duomo Foto Video

ECONOMIA

Rinnovato il contratto integrativo in Barilla: previsto premio da 10.800 euro in 4 anni

PARMA

Viale Vittoria: cartello anti-spaccio già strappato e gettato nella campana del vetro Foto

6commenti

WEEKEND

Tra street food in Ghiaia, sport in Cittadella e mercatini: l'agenda del sabato

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

E' Berlusconi l'arma anti Di Maio di Salvini

di Vittorio Testa

CHICHIBIO

«Locanda Marzolara» generosa tradizione e tanta qualità

di Chichibio

ITALIA/MONDO

Medicina

Primo trapianto di faccia in Italia. E' su una donna

governo

Pensioni: ipotesi quota 100 con 36-37 anni contributi

SPORT

Pallavolo

Mondiali, l'Italia è già matematicamente qualificata per la final-six

Moto

Super pole di Lorenzo, pasticcio Valentino Rossi: 18esimo

SOCIETA'

gazzareporter

Quando il fungo pesa 2,5 kg...

Ivrea

"Vorrei vedere il mare per l'ultima volta": l'ambulanza si ferma vicino alla spiaggia

MOTORI

RESTYLING

Jeep: è l'ora del nuovo Cherokee. La vera novità? Costa meno

VOLKSWAGEN

T-Roc diesel, doppio "Porte aperte"