19°

29°

Arte-Cultura

Barocci, l'incantatore

Barocci, l'incantatore
Ricevi gratis le news
0

di Pier Paolo Mendogniinieri

La commozione è fulminea. Di fronte a quel Cristo, cereo di morte, staccato dalla croce con un turbinio di movimenti che esaltano la tragicità dell’evento, non si può non rimanere coinvolti nell’immensità del dolore che sfinisce la Vergine, fino a farla svenire tra le braccia della sante pie donne pronte a soccorrerla amorevolmente. Federico Barocci a Siena si presenta così proclamando la sua convinta e appassionata religiosità, che esprime con un partecipe naturalismo, filtrato attraverso la lezione dei grandi maestri e accentuato scenograficamente dall’uso brillante del colore e della luce che coi suoi dosati cangiantismi conferisce ai corpi una soffice levità. L’urbinate, geniale innovatore della pittura del secondo Cinquecento, ha lasciato un segno significativo la cui eco si è protratta fino al Settecento come racconta la splendida mostra «Federico Barocci (1535 - 1612). L’incanto del colore. Una lezione per due secoli» - curata da Alessandra Giannotti e da Claudio Pezzorusso come il catalogo della Silvana Editoriale - allestita (fino al 10 gennaio) nel complesso museale di Santa Maria della Scala con ben 134 opere del maestro e degli artisti che ne hanno colto motivi ispiratori fra cui i tre Carracci, Cigoli, Bernardo Strozzi, Ercole Procaccini, Reni, Rubens, Van Dyck, Cerano, fino a Rosalba Carriera, Watteau, Fragonard, oltre ai senesi Vanni, Salimbeni, Casolani e Manetti. E in un contesto così ampio la sua figura e il suo ruolo assumono un rilievo superiore a quello che comunemente gli viene attribuito nell’ambito della storia dell’arte. Nato a Urbino, terra fertile di ingegni rinascimentali, nel 1535 Federico Fiori detto il Barocci si è formato probabilmente vicino al veneto Battista Franco e nel '59 compiva un viaggio di studio visitando Venezia e soprattutto Parma, dove la lezione correggesca gli resterà indelebilmente impressa per l’affettività e per gli scorci. Nel 1561 si trasferiva a Roma e gli veniva subito affidata la decorazione ad affresco di due sale del casino appena costruito per il pontefice Paolo IV nei giardini vaticani. Senonché dopo due anni una malattia, forse un’ulcera, gli impediva di lavorare con continuità e così tornava a Urbino, da cui non si muoverà più, ricevendo però commissioni da tutta Europa, in quanto la fama della sua abilità pittorica si era largamente diffusa. Barocci è stato uno dei primissimi artisti ad abbandonare il manierismo e intraprendere la via del naturalismo, cogliendo le indicazioni provenienti dal Concilio di Trento e dal cardinal Paleotti.
 
Così disegnava una grande quantità di visi (sono esposte alcune straordinarie «teste»), gesti, movenze, panneggi che poi utilizzava nei suoi dipinti, dove anche i paesaggi assumono connotazioni familiari con l’inserimento di elementi riconoscibili, come il Palazzo Ducale. I suoi personaggi, realistici nella espressione dei sentimenti e della loro condizione sociale, attraverso innovative variazioni cromatiche vengono elevati sul piano di una bellezza che si completa nella affascinante armonia delle composizioni di una teatralità proto barocca. E in queste narrazioni religiose Federico, terziario francescano, riesce a far apparire tutta la profondità sentimentale della sua fede, così da essere considerato «il maggiore artista della Riforma cattolica». Ed è estremamente emozionante il confronto iniziale sul «Compianto di Cristo» fra Federico e Van Dyck, Rubens, Bernardo Strozzi e il Cigoli: un evento tragico, vissuto da tutti con rara intensità emotiva ma che Barocci ha ampliato a drammatica sinfonia universale. L’accesa devozione dell’artista lo portava a seguire la direttiva del Paleotti sull'arte che doveva «movere, docere, delectare» e per questo le sue opere erano richieste anche a Roma iniziando dai padri oratoriani della Vallicella ai quali inviava la «Visitazione» (1583-86), qui esposta, intrisa di una dolce intimità mentre la successiva «Presentazione al tempio» assumeva l’aspetto di una celebrazione che Domenico Fetti riprendeva con echi anche rubensiani. Più diretti e numerosi sono i riferimenti di Francesco Vanni, il più fedele «barocciano» in terra senese, avvertibili in diversi dipinti presenti. Negli ultimi vent'anni l’artista ha usato la luce con maggiore drammaticità: lo cogliamo nella Beata Michelina Metelli avvolta in una «luminosa e misteriosa atmosfera di notte di luna piena» e nelle «Stimmate di San Francesco» un capolavoro di intensa suggestione scenica e di alto contenuto dottrinale il cui prestigio aumenta nel paragone con simili opere di Guido Reni, Agostino Carracci, Denijs Calvaert, Van Mol.Celebri sono le sue teste a olio, a carboncino, a matita: veri e propri ritratti di rara efficacia espressiva (il San Giovanni, le teste virili barbute, i volti femminili) che reggono il confronto con simili studi di Annibale Carracci, Cigoli, Rubens e coi ritratti di Rosalba Carriera la pittrice che, insieme a Watteau e a Fragonard, ha riproposto gli ultimi bagliori delle accensioni baroccesche. 
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Lory Del Santo

Lory Del Santo

dramma

Lory Del Santo: "Mio figlio Loren si è tolto la vita"

Miss Italia, spuntano foto di nudo, Carlotta rischia il titolo

Il caso

Miss Italia, spuntano foto di nudo, Carlotta rischia il titolo

"A du pass": aperitivo italo-rumeno. Ecco chi c'era: foto

FESTE PGN

"A du pass": aperitivo italo-rumeno Foto

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Disoccupazione: come funziona la Naspi

L'ESPERTO

Disoccupazione: come funziona la Naspi

di Paolo Zani*

Lealtrenotizie

Residenti e commercianti: «Via Bixio non è una strada di spacciatori. C'è gente tranquilla e belle botteghe»

Dopo il blitz

Residenti e commercianti: «Via Bixio non è una strada di spacciatori. C'è gente tranquilla e belle botteghe»

SICUREZZA

Nuove videocamere e altri 7 vigili urbani

Vigatto

Emergenza viabilità, tangenziale «rimandata»

FONTANELLATO

Brucia la corte dei Boldrocchi: addio al recupero?

Intervista

Pertusi: «Nel mio sangue scorre Verdi»

COLLECCHIO

Sagra della Croce, pochi bagni chimici

Pieveottoville

E' morta Renata Barbieri, «colonna» del volontariato

Libro

Un saggio su Bartali, eroe mito del Novecento

san leonardo

Furgone in fiamme all'incrocio tra via Venezia e via Trento. Video: lo spaventoso incendio - 2

1commento

SPETTACOLI

Verdi Off - La grande notte in piazza Duomo Tutti gli appuntamenti

Si comincia con la danza verticale "Full Wall" e l'installazione "Macbeth"

PARMA

Sicurezza: 60 nuove telecamere e più agenti di polizia municipale Video

Ecco i progetti annunciati dal Comune

6commenti

Crédit Agricole

Giampiero Maioli insignito Cavaliere della Legione d’Onore dall'Ambasciata Francese

anteprima gazzetta

Sicurezza a Parma, il caso ora è politico: "Ma ai parmigiani interessa che si faccia qualcosa"

1commento

LAGASTRELLO

Un fungaiolo cade in un dirupo e muore fra il Parmense e la Lunigiana

Il recupero del corpo è difficile, perché si trova in una zona impervia

TRAFFICO METEO NEWS

Buongiorno Parma! x

Traffico-Meteo-News: tutte le informazioni utili prima di uscire di casa

4commenti

carabinieri

Salumi contraffatti: sequestri a Parma (Reggio e Piacenza) Video

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

Sicurezza: nessuno volti le spalle alla città

di Filiberto Molossi

GAZZAFUN

10 piazze della nostra provincia: in quale comune siamo?

ITALIA/MONDO

MILANO

Pedofilia: 6 anni e 4 mesi a don Galli

OMICIDIO-SUICIDIO

Uccide la madre e si getta da un ponte nel Reggiano

SPORT

EUROPA LEAGUE

Zampata di Higuain: il Milan stende il Dudelange

Serie C

Sospese fino a data da destinarsi le gare dell'Entella

SOCIETA'

sospetto

Test di medicina, picco su Google: "Qualcuno ha barato"

STATI UNITI

Aragoste sedate con la marijuana prima di finire in pentola

MOTORI

VOLKSWAGEN

T-Roc diesel, doppio "Porte aperte"

ANTEPRIMA

Honda, il nuovo CR-V. Come va in 5 mosse