14°

26°

libri

Baracca, le ali della gloria

Baracca, le ali della gloria
Ricevi gratis le news
0

Furono trentaquattro le vittorie aeree di Francesco Baracca: la prima in squadriglia il 7 aprile 1916, l'ultima il 13 giugno del 1918. E' una delle tante notizie raccolte da Luca e Alessandro Goldoni per il loro libro «Francesco Baracca. L'eroe dimenticato della Grande Guerra» edito da Rizzoli. Padre e figlio si son messi alla bisogna con il solito impeto coinvolgente e ne è venuto un racconto felice e pieno di echi curiosi, di ricordi, di sicure e utili provocazioni: un racconto che conserva, per dirla alla D'Annunzio, un'ala epica, ma anche una sottile e magica atmosfera di tempi andati che, però, non hanno portato con sé, per fortuna, solo l'alone del mistero e della gloria. Francesco Baracca è stato per molti di noi un sogno, cioè il sogno del volo, il sogno dell'azzardo. Mentre i fanti, gli alpini, gli artiglieri e i pontieri s'impastavano nel fango delle trincee e su per le gole e i sentieri sassosi del Carso, lui volava libero. «Il suo spirito è un demone di vittoria», scrisse D'Annunzio, ed è vero perché trascinante e immaginoso al modo con cui l'avevano concepito i futuristi, ad esempio, e lo stesso trasvolatore di Vienna. Baracca era nato a Lugo di Ravenna nel 1888 e precipitò col suo Spad XIII sul Montello nel '18. Aveva trent'anni. Era di sangue romagnolo, di famiglia ricca, di buona educazione e di buoni studi. Ma il rombo che annuncia la guerra si fa sentire anche da lontano. Luca e Alessandro, dopo la lettura di alcune pagine di Montanelli, riflettono sulla vicenda di quegli anni in una Italia di stati e staterelli e scrivono: «Ma è proprio per reazione a questa fragilità nazionale che nascono anche gli italiani migliori che seppero mettere la dignità al di sopra della paura». Tutta l'Europa vive in una incertezza che è angoscia e speranza insieme, e «La guerra nei cieli diventa così spettacolo. Francesco Baracca è sulla bocca di tutti. E' il Barone rosso in versione romagnola». Ma secondo regolamento doveva allora volare senza paracadute. Incredibile. Ottenuto il brevetto da pilota sul campo di volo di Betheny nel luglio del 1912, il brillante ufficiale di cavalleria sale su un aereo e se ne gloria. Scrive alla madre: «Conduciamo una vita da padri eterni, ce la spassiamo in compagnia di amici, di signore e signorine che ogni sera vengono all'aerodromo», conosce Marcelle ed Ethel. E intanto la guerra comincia a ghermire soldati, speranze, illusioni, ricchezze e popolazioni civili. Gli autori annotano giustamente che Baracca «militare uscito dalla scuola di cavalleria, non si è fatto sedurre più di tanto dalla grancassa della propaganda interventista. Accetta la guerra perché ha prestato giuramento al re. Soprattutto ha capito che non sarà un gioco da ragazzi». Il profilo dell'aviatore s'arricchisce: «Guascone e polemico, Baracca mantiene però l'animo nobile del cavaliere e del duellante che, sconfitto l'avversario, va ad accertarsi delle sue condizioni». Scandito come un romanzo d'azione, il racconto di Luca e Alessandro Goldoni mantiene uno stretto legame - direbbe ancora D'Annunzio - «fra cuore e motore, tendini e tiranti, ossa e centine, sangue ed essenza, animo e fuoco, tutto una volontà di battaglia» che, come accade in tutte le guerre, mescola ardimento, timori, suggestioni e paure. Ma - scrivono gli autori: «Francesco Baracca era più di un campione perché oltre al tifo sportivo risvegliava anche un impeto risorgimentale. E tuttavia la sua vanità era temperata dalla discrezione. Centinaia di foto d'archivio lo ritraggono sullo sfondo di ali e mitragliere, mentre rare sono le immagini assieme alle sue corteggiatrici». Un'atmosfera da «Belle époque» che lentamente si spegne, la guerra è la guerra e non ammette attenuanti, tanto più che ad un certo momento del conflitto compare in cielo - è proprio il caso di dire così - il Barone Rosso Manfred von Richthofen e gli scontri aerei prendono una piega piuttosto tragica, la cavalleria non c'entra più: o si uccide o si viene uccisi. Luca e Alessandro Goldoni scrivono: «Ogni tanto qualche volto d'aviatore scompare dalle foto di gruppo. Riapparirà su una lapide». Eppure, c'è un momento anche per la poesia. I due autori non si son lasciati sfuggire l'occasione di segnalare che «Baracca che ha fatto studi classici e si sente, se non attratto, incuriosito dai poeti in armi». C'è Ardengo Soffici col suo «Aeroplano», c'è «Si sta / come d'autunno / sugli alberi / le foglie» di Ungaretti, c'è Saba che nomina i nomi amati di Trento e Trieste, c'è Rebora col suo «ferito laggiù nel valloncello»: c'è insomma ancora il palpito della vita là dove la ferocia tende ad annullare ogni differenza, ogni pietà, ogni senso di giustizia. La guerra non guarda in faccia a nessuno, nemmeno al maggiore Baracca, ma il gioco è pericoloso. Gli autori alternano, come si fa per un romanzo d'azione, felici e divertenti immersioni nella realtà mentre le vicende belliche tra cielo e terra scivolano verso l'estate del 1918. E' una pagina di Guelfo Civinini inviato speciale del «Corriere della Sera» a dare l'annuncio della morte di Ba racca. Si passa così dalla cronaca alla storia; ma non solo: avviene anche un passaggio di testimone, il famoso cavallino, che i Goldoni raccontano con sincera devozione e quasi con pudore come se maneggiassero un documento prezioso, un sentimento di purezza e di gioia. E qui, allora, «l'eroe dimenticato della Grande Guerra» rivive invece in una sempre più luminosa ed esemplare immortalità.
Francesco Baracca di Alessandro e Luca Goldoni - Bur Rizzoli, pag. 178, euro 13,50

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

2commenti

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Traversetolo: calici e musica sul tramonto

FESTE PGN

Traversetolo: calici e musica sul tramonto Foto

Morto Vinnie Paul, batterista e co-fondatore Pantera

musica

E' morto Vinnie Paul, batterista dei Pantera

Giallo, trovata morta nella sua casa l'ex miss Gran Bretagna Sophie Gradon  Gallery

newcastle

Giallo, trovata morta nella sua casa l'ex miss Gran Bretagna Sophie Gradon Gallery

Notiziepiùlette

Ultime notizie

«Sea&No», la pescheria gastronomica di qualità

CHICHIBIO

«Sea&No», la pescheria gastronomica di qualità

di Chichibio

1commento

Lealtrenotizie

Opere incompiute: le date del taglio del nastro

Cantieri

Opere incompiute: le date del taglio del nastro

Turismo

Pochi wc pubblici. Botta e risposta fra Comune e Confesercenti

appuntamenti

Dopo la rugiada, una domenica di eventi nel Parmense Agenda

TRAFFICO METEO NEWS

Buongiorno Parma! x

Traffico-Meteo-News: tutte le informazioni utili prima di uscire di casa

4commenti

Rapina

Incappucciato aggredisce una donna per rubarle l'auto: arrestato

FIDENZA

Sicurezza, in arrivo 84 «occhi intelligenti»

Fontanellato

Morto il direttore della banda

BENECETO

L'abbraccio della maestra e dell'ex allieva

Il ministro Centinaio

«Il caso sms? Finirà in nulla»

Violenza

La gelosia come ossessione: in carcere il partner-aguzzino

CALCIO

Asprilla, Veron, Apolloni e gli altri: la giornata "Parma Legends" al Tardini Foto

La partita è finita 5-2

12Tg Parma

Ladri scatenati a Felino: settimana di furti in paese

SORBOLO

Si sente male in casa, salvato da sindaco e carabinieri Video

PARMA

Lauryn Hill entusiasma la Cittadella: le foto della serata

agenda

E' il sabato di San Giovanni, ecco tutte le tortellate (e non solo)

LUTTO

Addio a Benecchi, storico oste di borgo dei Grassani

3commenti

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

Censimento dei rom e schedature più urgenti

di Filiberto Molossi

6commenti

EDITORIALE

Contro il Parma il più assurdo dei processi

di Michele Brambilla

ITALIA/MONDO

Gran bretagna

Centomila persone in piazza contro la Brexit

ROMA

La morte dello chef Narducci e dell'assistente: automobilista indagato per omicidio stradale

SPORT

Calcio

Mondiali: la Germania in 10 soffre ma piega la Svezia (2-1)

FORMULA UNO

Mercedes davanti a tutti: non è solo questione di gomme

SOCIETA'

cultura

E' morta Chichita, la moglie di Italo Calvino

SOS ANIMALI

Cani da adottare Foto

MOTORI

MOTORI

Hyundai i20: restyling di sostanza

RESTYLING

La nuova Jeep Renegade in 5 mosse