13°

28°

LIBRI

Ledda parole scavate nel tempo

Gavino Ledda

Gavino Ledda

Ricevi gratis le news
0

Gavino Ledda dà del tu alla natura. Non argomenta filosofeggiando, niente a che vedere con i poemi del passato (da Lucrezio in poi). L'autore del capolavoro «Padre padrone» si rivolge direttamente alla Madre («...Tu e Tu e tu e tu, Maiùscola e minùscola e in ogni Tua forma e intimità...»), con la naturalezza e l'amore traboccante di un figlio devoto e riconoscente. A lei confessa uno smarrimento terreno e spirituale per non averla ancora conosciuta fino in fondo e lancia un grido di dolore per tutte le azioni e i misfatti dell'uomo contro ogni sua forma. La missiva è firmata e datata dallo scrittore e la risposta sopraggiunge nella parola più congeniale alla Madre: la modalità del sogno. Dopo oltre 40 anni di studio, vissuti in una sorta di ritiro e dedicati interamente alla ricerca di un nuovo linguaggio, («pluridimensionale ed elettromagnetico»), Ledda, che dagli anni '70 non ha più pubblicato (anche se in verità ha scritto tantissimo) torna a coinvolgere lettori e sostenitori con un testo intitolato «Èssere ed essèscere – Lettera alla Natura», che comprende anche il primo atto di una commedia. La nuova opera (prologo di una trilogia in itinere) è pubblicata dall'associazione Eurena (www.gavinoledda.it) e può essere scaricata in pdf. Il contributo che ciascuno vorrà donare costituirà un ulteriore tassello per salvare la casa di «Padre padrone». Lo scrittore, infatti, vuole comprarla per fondare un'ara dell'arte, un luogo dove insegnare la parola pluripatente, superamento di dettami non più attuali, che non tengono conto del progresso della scienza. «Scoperte scientifiche come la teoria della relatività di Einstein e l'elettromagnetismo di Maxwell hanno aperto nuove frontiere - dice Ledda - occorre una dinamicità nuova per esprimere fedelmente concetti e sentimenti».
E dopo un silenzio durato decenni, Ledda non poteva che ripartire dalla natura, con cui ha un legame atavico, unico e privilegiato. Leggendo e rileggendo le pagine scritte da un poetante mai domo come lui, il verbo diventa melodia inebriante, in cui si intrecciano la parola nuova e tutto il pathos del «lavoro di una vita», affascinante e coraggioso.
«Nessuno ha mai scritto alla natura, che non è solo materia, ma anche spirito– premette Ledda –. Mi rivolgo a lei come pluralità: potrei essere erba, acqua, luce, polvere, un qualsiasi animale» e prende le distanze dall'antropocentrismo: «A me basta essere figlio della natura – dice Ledda – e tutti dovremmo vivere in equilibrio come fanno i vegetali e gli animali, che non hanno mai infierito sulla natura: semplicemente errano per errare. Solo l'homo sapiens, errore errante, l'ha violentata, insultata, adulterata». Il dolore per uno scempio protratto e inarrestabile viene urlato e riurlato con un ritornello incalzante («E ora sappiamo e sappiamo che il nostro errare rerierrare rerrare rerrerrare, rerrerrore è troppo spesso, cattivo ègoismo egòico, èssimo pèssimo, parricida e matricida e tutticida su andature vìscide, bìscide, strìscide sul verbo uccidere flesso contro Natura: a Uccicìdio Suicìdio Uccisòrio: a Uccidòrio, uccisòrio, uccidòcchio, : a uccidìbrio, uccìbrio, ucciccìbrio: a ucciccìdio, uccìdio uccidìo : a uccibùio, ucciluce, uccitutto: a uccisione, ucciògni, ucciùnque, senza sosta!»).
La natura risponde in sogno, «meglio definirli sognìli che visioni oniriche – spiega Ledda, precisando subito che nulla di ciò che esprime ha a che vedere con Freud». Ma del sonno rimarrà poco, «sarà tutto un sembrare-sembrato, proprio perché l'uomo paga il male che fa alla natura. Anche sveglio, non ha immagini nitide, è egoista e non sa guardarla. La osserva per usarla, non per conoscerla». Scrive Ledda: «Sempre e solo sempre un cupo, scuro sembrare, disperso nelle flessioni del verbo opàche e canonizzate dalla mènte di un uomo non ancora Uomo maturo, non ancora pasciuto di stelle e di una pròpria stòria naturale più nìtida e per niente pensata solo e solo come sua e altrettanto vissuta e rerìvissuta e condivisa col Tuttiverso, sempre terso e mai disperso come lui e come te, uomo sine sapientia!».
Il disagio al risveglio è sconvolgente: «...Quel ritorno improvviso, rerisottomesso alla realtà e alla stòria – alla storia non Storia: alla storia prigioniera di se stessa – mi rìsentivo e mi risentìi ànimale nùdo e indifeso e improvvisamente a cielo aperto: scoperchiato nella propria tana, pietra rotolata in pieno sonno eppure ed eppure in un rerivìvere in piena Piena, senza più Letto! Ero ed èro acqua sporca e sraripata».
Un'ultima curiosità: come nasce la parola essèscere? «Sono un uomo di 77 anni, che ha dedicato cinquant'anni della sua vita allo studio della parola, lontano da qualsiasi ribalta e dal business – risponde Ledda -. Osservando la natura ho capito che il verbo essere non è umano: appartiene solo a Dio. Il Creatore non ha bisogno di predicati, può semplicemente dire “io sono”; l'uomo lo coniuga e lo flette come reminescenza di Dio. Il verbo essere non compie azioni, occorre innescarlo per rappresentare il vagito della natura, i mutamenti continui. Divenire sarebbe stato iconicamente debole, èssèscere rappresenta con più vigore il verbo essere che diviene». L'opera di Ledda è puro movimento dell'anima, è amore incondizionato e incontaminato. La parola nuova «essèsce» come parte integrante della narrazione poetica e sono davvero toccanti le pagine in cui l'autore descrive l'arrivo del sonno, il risveglio e la meminescenza dell'aver vissuto. «E io, grave di vergogna pesante, ti chiedo Scusa e reriScùsa! – dice alla natura –. E concedimi almeno, di scusarmi per me stesso, tuo fiero e generoso figlio, Gavino Ledda».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Selfie in montagna e maltempo d'agosto: Gazzareporter, ecco le foto premiate

INIZIATIVA

Selfie in montagna e maltempo: Gazzareporter, ecco le foto premiate

A Rocco Casalino il primo Tapiro d'oro della nuova stagione di Striscia la notizia

Rocco Casalino

TELEVISIONE

A Rocco Casalino il primo Tapiro d'oro della nuova stagione di Striscia la notizia

Federica Pellegrini "Divina", incanta le passerelle di Milano - Le foto

fashion week

Federica Pellegrini "Divina", incanta le passerelle di Milano - Le foto

Notiziepiùlette

Ultime notizie

10 edifici scolastici della nostra città: li riconosci tutti?

GAZZAFUN

10 edifici scolastici della nostra città: li riconosci tutti?

Lealtrenotizie

Paura a Soragna per un bimbo in bicicletta urtato da un'auto

Si è attivato anche l'elicottero del 118

INCIDENTE

Paura a Soragna per un bimbo in bicicletta urtato da un'auto

incidente

Schianto contro un'auto a Collecchio: grave un motociclista

guardia di finanza

Frode fiscale internazionale, coinvolta anche una squadra di basket di Parma

16 indagati e sequestro per 25 milioni. Come funzionava il sistema di sponsorizzazioni

IL FATTO DEL GIORNO

Lavori in viale Europa: molti disagi

controlli

Ponte Taro: otto in una notte alla guida sotto l'effetto di alcol o droga

1commento

via emilio lepido

Ladri nella notte da Pittarosso: sparita la cassaforte

PRIMO PIANO

I negozi e la domenica: "Aperti, sono comodi", "no, meglio stare in famiglia" Videoinchiesta

Viaggio tra commesse, clienti, negozianti: ecco cosa pensano della proposta del ministro Di Maio di chiudere gli esercizi la domenica

Varano Melegari

Mirko Reggiani, morire a 42 anni

LUTTO

Addio alla prof Bacchi, una vita per la scuola

VIA TOSCANA

Il rumore dei treni? Fuori legge notte e giorno

4commenti

INTERVISTA

I fotografi svelano i "segreti" delle chiese di Colorno. In attesa del "PhotoLife"... 
Video Foto

L'associazione Color's Light compie 30 anni e propone la mostra "Le chiese di Colorno" in Reggia

Lavori

Ponte sul Taro, arrivano i droni

Golf

Molinari presenta la Ryder Cup che si gioca questa settimana a Parigi Video

lesignano

Incidente sulla pista da motocross: è gravissimo

GAZZAREPORTER

Pratospilla, un altro porcino gigante

Via Mantova

Dopo l'incidente, i residenti insorgono: «Qui tutti corrono troppo»

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

Le offese a Giulia e l'odiatore che è in noi

di Anna Maria Ferrari

EDITORIALE

Il dovere di restituire. La lezione di Dallara

di Michele Brambilla

ITALIA/MONDO

REGGIO EMILIA

Incendio in una ditta di luminarie natalizie. Il Comune: "Chiudete le finestre"

GENOVA

Tredicenne litiga con la mamma, si butta dal balcone e muore

SPORT

CICLISMO

Il Giro d'Italia 2019 partirà da Bologna. Crono-prologo sul monte di San Luca

Pallavolo

Italia nel girone con Serbia e Polonia

SOCIETA'

curiosità

Parma-Brescia, una volta scesi dal treno... il confronto tra le stazioni Foto

1commento

parma centro

Con "S-Chiusi in galleria" il teatro riapre i negozi sfitti

MOTORI

ANTEPRIMA

Finalmente e-Tron: l'elettrico secondo Audi Fotogallery

RESTYLING

Jeep: è l'ora del nuovo Cherokee. La vera novità? Costa meno