10°

28°

Arte-Cultura

L'infinito, le illusioni, il nulla

L'infinito, le illusioni, il nulla
Ricevi gratis le news
0

Giuseppe Martini

Era più o meno in questo periodo. Sì, era più o meno fra ottobre e novembre, all’ultimo anno del liceo, quando si affrontavano uno dopo l’altro Foscolo e Leopardi, e i loro problemi con «le illusioni». C'era Foscolo, ci dicevano, che nelle illusioni si rifugiava, e Leopardi che ne faceva strage. Però non era una strage completa, perché in fondo quelle illusioni finivano per mancargli, la vita diventava enormemente vuota senza, e quindi vi si aggrappava, in qualche modo. Tanto che quando si arrivava alla Ginestra, la cruciale ginestra, quasi entrava uno spicchio di sole in quella tragedia. Pareva che in fondo qualcosa di buono in tutte le sue tribolazioni lo avesse trovato, Leopardi, anche se poi mannaggia arrivava il colera a strozzarglielo in gola. Poi all’Università si è fatto i conti con Luporini, con Binni, con Contini, con Timpanaro. Siamo passati attraverso il Leopardi progressista, materialista, razionalista, nichilista, ascetico, combinatorio, ma soprattutto il Leopardi terribilmente complesso, il Leopardi dello Zibaldone che è un’enciclopedia di stimoli intellettuali e, perché no, di attualità preconizzate, il Leopardi modernissimo ma contro il feticismo della modernità, il Leopardi finalmente pensatore anche se non filosofo. Come diceva Sergio Solmi, Leopardi «è, e non è, un filosofo»: così come a scuola ci dicevano che Leopardi distruggeva ma non distruggeva le illusioni. E intanto passava il bicentenario del 1998, la gara per appendere ex voti all’altare di Recanati, gragnuole di saggi, di parole, di concetti. Alla periferia di questo diluvio c'erano gli studi di Mario Andrea Rigoni, che dagli anni Settanta avevano progressivamente scoperto quanto male incollate a Leopardi fossero le etichette di progressismo e razionalismo. Con il risultato di essere emarginato dai custodi della fiaccola progressista leopardiana (anche dopo che la fiaccola venne spenta dagli stessi che l’avevano accesa), se non quando una vistosa polemica sul «Corriere della Sera» rivelò quanto il terreno della critica leopardiana fosse ingombro di macerie. Ora che quegli scritti di Rigoni hanno assunto una posizione meritatamente centrale nella discussione sul pensiero leopardiano non meraviglia che il campo sia stato ripulito, i caduti onorati e il dibattito riordinato e maturato non già banalmente grazie al presunto crollo delle ideologie, ma agli stessi strumenti di verifica testuale e comparata sui quali si era esercitato il lavoro pluridecennale di Rigoni. Può aver giovato a Rigoni, docente di Letteratura Italiana all’Università di Padova, la feconda convinzione della felicità impossibile, del nulla ammantato di bellezza, della possibilità di decifrare l’indecifrabile avvertendone la potenza tremenda, modi che qualche anno fa definimmo platonici, e che lo ricongiungono a Leopardi con la benedizione dell’amico Cioran. Questa consonanza con un modo della filosofia  leopardiana  trova adesso nel bellissimo  «Il pensiero di Leopardi» edito da Aragno quasi una fisionomia di compattezza tentacolare: definire uno spazio, addentrarsi nei meandri del mondo leopardiano e apparentarne le differenze. Nel libro, che conta la ripubblicazione dei saggi leopardiani di Rigoni usciti nel 1982, 1985 e 1997 rispettivamente presso Cleup, Liguori e Bompiani, si aggiungono infatti - prefati da Cioran e postfati da Raoul Bruni - altri studî apparsi su riviste o convegni fra 1991 e 2007, che confermano i contraddittorî e sfumati rapporti di Leopardi con i termini storici dei Lumi, del Romanticismo e della classicità, e quindi tanto l’impossibilità stessa di chiudere la sua figura in formule quanto l’inutilità della discussione su un Leopardi filosofo o non filosofo - in un Paese peraltro che con i proprî filosofi ha dimostrato di avere problemi di relazione quasi sempre emarginandoli, quando non incarcerandoli o bruciandoli. I nuovi interventi rigoniani  dimostrano con le parole di Leopardi la sua modernità indefinibile e la necessità di rinnovarne il vocabolario critico. Quando parla per esempio di Romanticismo leopardiano si riferisce a una sua sorprendente corrispondenza con il romanticismo tedesco, quello di Schelling letto attraverso la De Staël, che lo fece approdare all’immagine della natura non come estensione di parti meccaniche ma come organismo vivo, «bella e terribile» insieme, quindi comprensibile «sentendola», e non analizzandola. Ma in quegli anni in Italia Leopardi era l’unico a pensarla così, ed è evidente che rifiutare l’analisi non significava rifiutare la ragione, ma un modo di usare la ragione. Da qui i parallelismi individuati da Rigoni con Pierre Bayle, da qui il rifiuto leopardiano del «vero» romantico, da qui l’ideale dell’antichità irriproducibile ma intuibile a barlumi come gli permetteva l’arte di Canova, l’ideale di letteratura come unica fonte per la rinascita del senso di patria italiano, persino l’immagine positiva di Achille come unico eroe omerico amabile in quanto non freddo né razionale ma puro eroe della natura. La realtà è che non si sentirà mai il pensiero di Leopardi finché non sarà liberato dalla prigione degli «-ismi». Nella scrittura elegante e limpida di Rigoni quelle catene cominciano per lo meno a sciogliersi offrendo nuovi significati a parole consunte, anche se semplificare le contraddizioni e le complessità del pensiero di Leopardi resterà comunque (e non potrebbe essere altrimenti) una  illusione.
Il pensiero di Leopardi - Aragno,  300 pag.,  15,00

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

S-Chiusi in galleria

parma centro

Con "S-Chiusi in galleria" il teatro riapre i negozi sfitti

Bruce Springsteen, oggi il Boss compie 69 anni

compleanno

Bruce Springsteen, oggi il Boss compie 69 anni

Federica Pellegrini "Divina", incanta le passerelle di Milano - Le foto

fashion week

Federica Pellegrini "Divina", incanta le passerelle di Milano - Le foto

Notiziepiùlette

Giulia: «Volate oltre l'odio»
Ghiretti insultata sul web

Giulia: «Volate oltre l'odio»

Ultime notizie

10 edifici scolastici della nostra città: li riconosci tutti?

GAZZAFUN

10 edifici scolastici della nostra città: li riconosci tutti?

Lealtrenotizie

Schianto contro un'auto a Collecchio: grave un motociclista

incidente

Schianto contro un'auto a Collecchio: grave un motociclista

guardia di finanza

Frode fiscale internazionale, nel mirino sponsorizzazioni a squadra di basket parmigiana

16 indagati e sequestro per 25 milioni

controlli

Ponte Taro: otto in una notte alla guida sotto l'effetto di alcol o droga

via emilio lepido

Ladri nella notte da Pittarosso: sparita la cassaforte

PRIMO PIANO

I negozi e la domenica: "Aperti, sono comodi", "no, meglio stare in famiglia" Videoinchiesta

Viaggio tra commesse, clienti, negozianti: ecco cosa pensano della proposta del ministro Di Maio di chiudere gli esercizi la domenica

Lavori

Ponte sul Taro, arrivano i droni

Varano Melegari

Mirko Reggiani, morire a 42 anni

VIA TOSCANA

Il rumore dei treni? Fuori legge notte e giorno

4commenti

LUTTO

Addio alla prof Bacchi, una vita per la scuola

Via Mantova

Dopo l'incidente, i residenti insorgono: «Qui tutti corrono troppo»

arte

Restaurata la Cassetta Farnese di Capodimonte: presto sarà (temporaneamente) a Parma

lesignano

Incidente sulla pista da motocross: è gravissimo

curiosità

Parma-Brescia, una volta scesi dal treno... il confronto tra le stazioni Foto

CALCIO

Gervinho non ricorda Tino?

2commenti

COLORNO

Tortél Dóls, il sindaco contrattacca la Confraternita

gazzareporter

La segnalazione: "Capolinea del bus davanti a passo carrabile?"

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

Le offese a Giulia e l'odiatore che è in noi

di Anna Maria Ferrari

EDITORIALE

Il dovere di restituire. La lezione di Dallara

di Michele Brambilla

ITALIA/MONDO

GENOVA

Tredicenne litiga con la mamma, si butta dal balcone e muore

CASTELFRANCO EMILIA

Sparano a uno straniero ed esultano: indagini in corso

SPORT

Pallavolo

Italia nel girone con Serbia e Polonia

5a giornata

Ancora Ronaldo: Juve a punteggio pieno. Roma ko, Milan pari. E quel Parma lì... Risultati, classifica

SOCIETA'

GAZZAREPORTER

Pratospilla, un altro porcino gigante

il caso

Bennett in tv: "Asia? La chiamavo mamma. Lei mi ha violentato"

2commenti

MOTORI

ANTEPRIMA

Finalmente e-Tron: l'elettrico secondo Audi Fotogallery

SERIE SPECIALE

La Mini Countryman imbocca... Baker Street