17°

30°

Arte-Cultura

Terra, Sos apocalisse

Terra, Sos apocalisse
Ricevi gratis le news
0

Maria Pia Forte

Una mattina d’inverno il mondo scopre che è finita ogni riserva di petrolio, carbone e gas. Niente più corrente elettrica, e in breve il gelo, la paralisi di uffici, fabbriche e ospedali e l’esaurimento delle scorte alimentari cominciano a seminare la morte. Le ricchezze non servono più; anzi, sono contadini e montanari quelli che riescono a cavarsela meglio. Pochi mesi, e tre quarti dell’umanità sono sterminati.  E’ questa «La fine del mondo storto» immaginata da Mauro Corona (Mondadori, 160 pagine, 18 euro), scultore del legno e autore di una quindicina di libri di successo, scalatore, frequentatore di boschi nei quali, «fasciato» dagli alberi, si sente in armonia con se stesso. La storia non è nuova - «Questo libro, come tutti i miei libri, non ha pretese letterarie, ho voluto solo che la gente si domandasse: se capita una cosa simile, cosa faccio?»,  dice questo montanaro di Erto, paesino che fu colpito dal colpevole disastro del Vajont nel 1963 -, ma originali sono le riflessioni sulle «storture» dello stile di vita occidentale, gravide di tragedie a venire.   Sessant'anni, potenti muscoli, barba e lunghi capelli sale e pepe, schivo (se si è adattato ad andare in Tv è solo perché «altrimenti i libri non si vendono, e io avevo quattro figli da tirar su, ma adesso che i figli sono laureati e io mi sono fatto un mercato, basta col fare il pagliaccio televisivo!»), di una rudezza tuttavia gentile, malgrado il successo non ha mai pensato di lasciare i suoi monti: «Non è che faccio il buon selvaggio - ci tiene a precisare, - ho letto due camion di libri e conosco la letteratura universale. E’ che nella natura mi trovo bene, cammino, scalo le montagne, in questo periodo faccio la legna, e non perché ne abbia bisogno: ne ho per dieci anni di legna, ma mi piace. Sono come l’uccello dei boscaioli canadesi in una leggenda di Borges, che vola
va all’indietro perché non gli interessava sapere dove stesse andando, ma ricordare il luogo da cui era partito».  

Pensa veramente che uno scenario come quello da lei descritto incomba su di noi?
Non accadrà domani, ma se finisse il petrolio, cosa faremmo ? L’uomo è così sciocco che ha puntato tutto sull'industria trascurando la terra. Se ci mettessimo a coltivare tutta la terra del pianeta avremmo tutti da mangiare e da bere, e del tempo libero. Magari dovremmo rinunciare a qualche comodità e a viaggiare, ma condurremmo una vita sana, ed è questo che conta veramente, perché alla fine siamo un pugno di cenere, la vita è brevissima, ed è assurdo sprecarla tra ansie e nevrosi. Siamo dei pazzi furiosi in fuga senza fine, come dice il titolo di un libro di Joseph Roth. Per andare dove ? Basta fermarsi mezzo secondo in più a un semaforo, e subito tutti si attaccano al clacson. Ma che gente è ? Ci vorrebbe proprio una sana ventata di fine del mondo storto. Siamo totalmente dipendenti dalla tecnologia, basta vedere quanti aggeggi elettrici ci sono in ogni casa: sbucciapatate, grattaformaggio, sbattiuova... Perché non usiamo la grattugia, che basta darle un colpetto ed è pulita ? Più un uomo è vuoto e più cerca giocattoli che gli riempiano l’esistenza. Ma quel che è peggio è che c'è un calo di cuore, una crudeltà nuova: se vedono una persona per terra, la scavalcano. Un tempo c'era un po' di pietà, un senso della fede, oggi non più.

Un altro grande problema è che non sappiamo più usare le mani.
Stiamo perdendo la capacità di cavarcela con le mani. Qui da noi due coniugi sono morti di freddo in un bosco, d’inverno, con meno 18, perché non sono riusciti ad accendere un fuoco, benché avessero due accendini. Se capitasse quello che immagino nel libro, gli abitanti delle città sarebbero inermi come uccellini nel nido.

Il suo libro, dopo aver fatto sperare in un rinsavimento dell’umanità sopravvissuta, si conclude con un pessimismo assoluto: non appena torna un certo benessere, ricominciano furbizie, furti, litigi, smania di potere. Non c'è dunque speranza che l’uomo metta mai giudizio?
L'uomo non sarà mai felice perché non sa accontentarsi, vuole sempre qualcosa di più. Paradossalmente, l’uomo sta in pace solo quando ha paura della morte.

La scuola, lei dice, dovrebbe insegnare «le lingue della terra», ossia a seminare, accendere un fuoco, orientarsi nei boschi e così via.
Io non sono contro la tecnologia e che la si insegni a scuola, ma bisognerebbe che si chiamassero a insegnare anche contadini, artigiani e guide alpine, in modo che i bambini imparino a coltivare un orto, come funzionano le stagioni, a riconoscere piante e funghi commestibili e le erbe che guariscono, e cosa potrebbe capitargli nella natura, perché ci si può perdere anche nei dintorni di una città.

Lei conduce una vita in armonia con i principi che professa. E’ riuscito a trasmettere le sue conoscenze ai suoi figli?
I miei figli sanno fare la legna, coltivare l’orto, camminare, scavare, riparare un motore. Ma non mi basta pensare solo ai miei figli, per questo sono stato in più di cento scuole, da Torino a Trieste, addirittura sono andato a contar le fiabe negli asili. E’ ora che i bambini crescano senza pensare che il tonno è buono solo se si taglia col grissino. Il tonno può essere tagliato anche con la manèra, l’ascia.  

Come scrive i suoi libri?  
A mano, su quaderni neri a righe che compro a Verona da una ditta artigianale. Vuol mettere la scrittura a mano! In un manoscritto resta una traccia di noi, una goccia di sudore, una macchia di vino. Passa un’umanità dentro la mano.

La fine del mondo storto
Einaudi, pag. 160, € 18,00

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Un nuovo amore (americano) per Scialpi dopo la separazione

gossip

Un nuovo amore (americano) per Scialpi dopo la separazione

1commento

Festa per i soci di Parma partecipazioni calcistiche: ecco chi c'era   Fotogallery

Noceto

Festa per i soci di Parma partecipazioni calcistiche: ecco chi c'era Foto

Felino: tanti auguri a Martina

FESTE PGN

Felino: tanti auguri a Martina Fotogallery

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Ritorna bambino: dai cartoni ai super eroi il meglio dei nostri quiz

GAZZAFUN

Torna bambino e decidi qual è il miglior cartone animato degli anni '80!

Lealtrenotizie

Sicurezza, il Comune ingaggia le guardie giurate

Fontevivo

Sicurezza, il Comune ingaggia le guardie giurate

Nella zona del Tardini

Anziana truffata da un finto tecnico Iren

agenda

Quartieri in festa, aquiloni, fattorie e cantine aperte: l'agenda

Bellezza

Miss Mondo: le parmigiane Lorena e Fabiana in corsa per il titolo nazionale

Sfida

Giochi delle 7 frazioni: si torna all'antico

TRAFFICO METEO NEWS

Buongiorno Parma! x

Traffico-Meteo-News: tutte le informazioni utili prima di uscire di casa

4commenti

Arbitri

La festa delle giacchette nere

FIDENZA

Grande Guerra, torna a casa la piastrina del soldato

Curiosità

Il sindaco di Medesano si sposa con un'assessora di Collecchio

Traversetolo

Raid alla Sandrini Legnami. «E' il dodicesimo, non ne possiamo più»

PARMA

Ladri nella notte al Mercatone Uno di via Mantova: rubata la cassaforte

Sfondata una finestra nel retro dell'edificio

1commento

calestano

Cade da una scarpata: un 40enne motociclista è grave al Maggiore

evento

Una suggestiva (senza auto) piazza Garibaldi pronta per la Notte del Terzo Giorno Video

calciomercato

Balotelli al Parma? Qualcosa di più concreto del fantacalcio

LANGHIRANO

In fila sulla Massese per chiedere più sicurezza e per ricordare le vittime della strada Foto

Una giornata di iniziative a Langhirano

1commento

CARABINIERI

Banda del caveau: ecco come i malviventi si orientavano nel sottosuolo di Parma Video

2commenti

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

Conte in mezzo a un braccio di ferro

di Stefano Pileri

CHICHIBIO

Il ristorante: «Il buonumore» - Il «pescato» del giorno nel piatto

ITALIA/MONDO

Il caso

Rossella fu abusata per settimane dalla banda di Izzo

nasa

E' morto Bean, il quarto uomo a sbarcare sulla Luna

SPORT

Calcio

Il Real batte il Liverpool e vince la Champions per la terza volta consecutiva

formula uno

F1, Gp Montecarlo: una "pole" che cambia il mercato piloti

SOCIETA'

studenti

Il FabLab in una manciata di secondi Video

LIBRI

Fra blues, avventure noir e... Bollywood: serata parmigiana con Massimo Carlotto Video

MOTORI

IL TEST

Nuova Mercedes Classe A. Come va

il test

Skoda Superb, la sicurezza non è più un optional