17°

28°

Arte-Cultura

Scrittori del Rinascimento

Scrittori del Rinascimento
Ricevi gratis le news
0

Anna Ceruti Burgio

In questi ultimi tempi, con le importanti mostre del Correggio e del Parmigianino, si è valorizzata la cultura parmense del Rinascimento: i loro capolavori sono nati in un contesto raffinato, in cui umanesimo, poesia e pittura si fondevano in un crogiuolo creativo unico. Quest’anno ricorre il cinquecentesimo anniversario della morte di due scrittori molto importanti e conosciuti in quel periodo, anche se oggi passati un po' nell’oblio: Andrea Baiardi e Jacopo Caviceo, autori di due opere che potrebbero definirsi «best seller» del Cinquecento, rispettivamente il «Filogine», romanzo in versi e il «Peregrino», una sorta di feuilleton in prosa. Entrambi contribuirono a creare quel clima culturale che influenzò i grandi pittori (basti citare il substrato umanistico presente nella Camera di San Paolo). Il «Filogine» è opera del diplomatico, poeta e uomo d’armi Andrea Baiardi (nato prima del 1459 e morto nel 1511), discendente da una famiglia che aveva annoverato figure di spicco; Andrea, che partecipò attivamente alla vita politica cittadina in un periodo movimentato, fu uomo di fiducia prima di Ludovico il Moro (che lo aveva creato «cavaliere aurato») e poi dei Francesi; ospitò nella sua casa nei pressi di San Vitale personaggi molto importanti e partecipò a missioni diplomatiche e al ritorno di una di esse morì improvvisamente. Autore anche di Rime per la maggior parte inedite, il Baiardi deve la sua fama al citato «Filogine», sottotitolato «Trattato amoroso» o «Libro d’arme e d’amore». Un’opera in ottave che, in un contesto storico contemporaneo all’autore, fa rivivere lo spirito dei grandi poemi cavallereschi, il sogno di un mondo ormai scomparso ma presente nell’idealizzazione e nella fantasia. Il protagonista è un riflesso autobiografico del Baiardi: il parmigiano Adriano, abile giostratore e diplomatico, si innamora di Narcisa, a cui resta fedele nonostante sia ammirato da tutte le più belle dame, e, dopo varie peripezie e missioni in Francia, la sposa. Gli amori di Adriano e Narcisa fanno da cornice a un insieme di cronache mondane tardo quattrocentesche, dove compaiono usi e costumi reali e personaggi storici del tempo, e alle quali fa da sfondo anche la nostra città, esaltata per il bel vivere e i monumenti (sul «Filogine» e sui suoi rapporti con la «parmigianità» rimando ai saggi ad esso dedicati nel mio volume «Studi sul Quattrocento parmense», Pisa, Giardini, 1988, nonché al più recente «Parma rinascimentale e ducale», Parma, Tecnografica, 1996). Il Baiardi recentemente è stato rivalutato come probabile ispiratore di un leit motiv del Parmigianino, il «collo lungo» della famosa Vergine e di altre sue figure, presente nelle rime baiardesche. L'amore è il tema fondamentale pure del «Peregrino» di Jacopo Caviceo , romanzo in prosa che divenne la lettura prediletta della gioventù dorata rinascimentale; una love story, insomma, che narra la patetica vicenda di un giovane, dal simbolico nome di Peregrino (anche in questo caso un riflesso autobiografico). Il Caviceo (nato a Parma nel 1443 e morto a Montecchio nel 1511) fu frate, umanista e avventuriero; dopo aver studiato a Bologna e aver preso gli ordini sacri, si recò a Roma facendo il predicatore. Venne però imprigionato per le sue abitudini licenziose e fuggì viaggiando fino a Costantinopoli; tornato a Roma, uccise un sicario mandato contro di lui, ma fu assolto dal Papa. Venne poi a Parma, dove divenne uomo di fiducia di Pier Maria Rossi che lo inviò come Legato a Venezia, in seguito fu vicario generale a Ferrara e Firenze, per morire infine a Montecchio in Emilia. Il protagonista del suo romanzo, innamorato della bella Genevera che gli viene negata perché appartenente a una famiglia rivale, affronta vari pellegrinaggi e avventure (tra cui addirittura una discesa agli Inferi) in Italia e in terre d’oltremare, per poi poter finalmente sposare la sua amata, la quale però muore poco dopo le nozze. La trama, ricca di colpi di scena, diventa un pretesto per continue digressioni letterarie, dialoghi di tipo filosofico, orazioni giuridiche, brani epistolari, inserimenti di fatti e figure contemporanee. La fortuna del «Peregrino», la cui lettura oggi non è certo agevole, deriva probabilmente dall’aver assunto, agli occhi dei suoi contemporanei, la valenza di una summa dello scibile del tempo, conciliando la tradizione umanistica con la cultura volgare, in un stile composito, linguisticamente sperimentale ,un misto di latinismi, toscanismi e settentrionalismi, con spiccata tendenza ai diminutivi. Il Caviceo vi raccolse tutti i motivi erotici e culturali dell’ambiente cortigiano, tanto che qualcuno ha voluto riconoscere nel «Peregrino» un omaggio (evidente nel titolo), a quella Bianca Pellegrini che fu amata dal protettore dell’autore, Pier Maria Rossi e che fu destinataria delle decorazioni pittoriche della celebre camera aurea del castello di Torrechiara, in cui è effigiata appunto in veste di pellegrina. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

"Fiorire d'inverno": Nadia Toffa si racconta in un libro

TELEVISIONE

"Fiorire d'inverno": Nadia Toffa si racconta in un libro

Asia Argento

GOSSIP

Asia Argento, compleanno con ringraziamento a X Factor. Riammessa?

Lory Del Santo

Lory Del Santo

dramma

Lory Del Santo: "Mio figlio Loren si è tolto la vita"

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Le cime tempestose di Kate Bush

IL DISCO

Le cime tempestose di Kate Bush

di Michele Ceparano

Lealtrenotizie

Inglese e Gervinho fanno esultare il Tardini. Parma-Cagliari 2-0 Foto

SERIE A

Inglese e Gervinho fanno esultare il Tardini. Parma-Cagliari 2-0 Foto

2commenti

parma calcio

D'Aversa promuove Gervinho: "Per Parma fa la differenza" Video

viabilità

Domani chiuso il Ponte sul Taro. Ponte sul Po Boretto-Viadana, possibili sensi unici alternati Video

ricerche in corso

Albareto, soccorsi attivati per un altro fungaiolo disperso

APPENNINO

E' morto il fungaiolo colto da malore nei boschi di Albareto

Si tratta di un 80enne di Bergamo

12 TG PARMA

Controlli dei carabinieri in piazza della Pace, un 34enne arrestato Video

parma

Lavoro nero: sospesa la licenza a un kebab di via D'Azeglio. Multati altri locali

Controlli interforze in diverse zone della città

1commento

SEXY RICATTO

L'hacker: «Frequenti siti porno, ora paga»

3commenti

NUOTO

Commenti beceri verso Giulia Ghiretti: denuncia (e tanto sostegno) via Facebook

L'atleta paralimpica pubblica la schermata con alcuni commenti per i quali si definisce "disgustata"

3commenti

Varano

E' l'ora della Dallara Academy: due piani di storia, idee e futuro Gallery Video

sicurezza stradale

Massese, allarme per quelle righe orizzontali ormai "fantasma"

politica

Pizzarotti sulla vicenda Casalino: "Le minacce sono il metodo 5 Stelle"

1commento

Verdi Off

Danza verticale e giochi di luce: pubblico con il fiato sospeso in piazza Duomo Foto Video

ECONOMIA

Rinnovato il contratto integrativo in Barilla: previsto premio da 10.800 euro in 4 anni

PARMA

Viale Vittoria: cartello anti-spaccio già strappato e gettato nella campana del vetro Foto

6commenti

WEEKEND

Tra street food in Ghiaia, sport in Cittadella e mercatini: l'agenda del sabato

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

E' Berlusconi l'arma anti Di Maio di Salvini

di Vittorio Testa

CHICHIBIO

«Locanda Marzolara» generosa tradizione e tanta qualità

di Chichibio

ITALIA/MONDO

Medicina

Primo trapianto di faccia in Italia. E' su una donna

governo

Pensioni: ipotesi quota 100 con 36-37 anni contributi

1commento

SPORT

Pallavolo

L'Italia perde con la Russia al quinto set, ma è già in final-six Foto

Moto

Super pole di Lorenzo, pasticcio Valentino Rossi: 18esimo

SOCIETA'

gazzareporter

Quando il fungo pesa 2,5 kg...

Ivrea

"Vorrei vedere il mare per l'ultima volta": l'ambulanza si ferma vicino alla spiaggia

MOTORI

RESTYLING

Jeep: è l'ora del nuovo Cherokee. La vera novità? Costa meno

VOLKSWAGEN

T-Roc diesel, doppio "Porte aperte"