16°

28°

Arte-Cultura

Natura, mistero sacro

Natura, mistero sacro
Ricevi gratis le news
0

Camillo Bacchini

Questione di olfatto: un libro di Pardini lo si  riconosce subito. Davanti ai volumi di centinaia di  narratori d’oggi e di ieri,
lo si stanerebbe, dopo il primo periodo, con un sorriso beffardo. Lascia tracce. Indiscutibili. Come questo, «Il viaggio dell’orsa», di fresca edizione Fandango (euro 18), ancora intriso di terra, di pelo morbido d’animale; porta con sé i profumi del Tirreno e dell’aria tersa di montagna; del calore della brace da bivacco, del sudore della pelle. Sono 359 pagine di racconti in cui, come spesso nei suoi, animali e uomini ingaggiano l’eterna lotta per l’esistenza, nel teatro tragico e magnifico della Natura. Ma la Natura di Pardini, bella e tremenda, non è mitica. Ha accenti nostrani, anche quando mostra aperture esotiche; viceversa, è lontana anche quando è arroccata sull'Appennino: un cavallo, un mulo può essere fraterno a un cammello. Una pantera a un pastore maremmano. Perché la natura, in queste pagine, è una forza totale e invitta. Per Pardini la Natura non è, quindi, come si dice, quella della Garfagnana, in cui ambienta la maggior parte delle sue narrazioni, comprese molte di queste ultime. No, sarebbe una costrizione geografica, botanica e faunistica che la Natura di Pardini non conosce: la Natura, per Pardini, è una forza assoluta e globale che agisce nelle viscere degli esseri, e che Pardini, per nascita, ascendenza, vocazione, caparbietà e destino conosce bene perché vive, respira, attraversa, percorre soprattutto questo angolo dell’Italia appenninica, che quindi può narrare. La natura di Pardini, allora, è sempre quella del mondo, raccontata però da una particolare specola evolutiva e storica, quella della Garfagnana. Ha toni foschi, aperture di cielo, ma non è romantica. Ha grandi spazi, ma anche piccoli ricettacoli. Ha campi, vette, tuoni, fulmini, terremoti, deserti, ma anche sentieri, bacche e piccole macchie. Vi fa parte piena l’uomo, a turno antagonista e complice. Animali esotici, certo, ma scappati dalla gabbia. Orsi, lupi, ma al margine dei villaggi e delle città. Gufi, ma del ripopolamento. E poi muli, cani, gatti, e questi, del resto, solo apparentemente domestici. Non puoi addomesticare ciò che è stato fatto selvaggio. Cammelli placidi e ruminanti che d’improvviso si ribellano ad un torto subito un tempo. Negli occhi degli animali in cattività, l’istinto antico di libertà (nei quadri del Rinascimento gli animali simbolici hanno occhi umani. Come nei quadri del Dosso o di Lorenzo Lotto. Pardini toglie il simbolo, rimane l’umanità). Orsi: il Duca di Modena vuole che gente dell’Appennino gli porti un orso all’anno per i suoi giochi. Gente avvezza, che condivide parte della stessa natura dell’orso, atavica. Già: provaci tu a farlo. L’orso non è del Duca. Non è un beneficio, non fa parte del feudo. L’orso è parte di quella forza invitta. Strappa pure l’orsetto all’orsa madre. «L'orsa può giungere ovunque», come un rimorso, «specie nei nostri sogni». La sfida tra un cane da pastore e una pantera. Lupi, cacciatori, intorno. Piccioni viaggiatori. Vite da branco. Questi i personaggi, le trame. Leggendolo, brividi ancestrali. Latente, s'avverte un riposto senso del sacro, d’originaria innocenza. Anche nella catena alimentare. Anche nel groviglio delle colpe. Una religiosità che non è pagana; piuttosto, il respiro letargico d’un cristianesimo autentico. Nello sguardo profondo delle greggi, d’un cane da pastore, d’una mula; l’orsa nella sua tana col piccolo, nascosta come una vergine delle rocce. Qui non si scherza; gli ascendenti di Pardini, come antenati dal genuino patrimonio genetico, sono i tragici e l’epos antichi, uniti con legami materici al realismo antiretorico, tagliente e rapido del naturalismo francese. La scrittura, caratterizzata da vocaboli italici, radicati come bulbi nascosti nelle stratigrafie della terra - del linguaggio - e che affiorano qui e là nelle parlate appenniniche, imprime di umori il panorama letterario che di questi tempi si muove intorno, senza toccarlo o adagiarvisi, come fanno invece molti scrittori contemporanei: lo caratterizza, lo incide, lo vìola, lo popola di individui (animali e uomini) dal cuore che pulsa di passioni vermiglie. Come vermiglia è spesso la luna di Pardini. A leggerlo, ad ogni giro di pagina, c'è il rischio che un personaggio umano armato, o un animale, ne salti fuori d’improvviso, come in un pericoloso «Jumanji», privo però di fantasia giocosa, anche se carico ugualmente di fiaba. Vincenzo Pardini ha marcato il territorio già da tempo. Nato nel 1950, in un paese della Media Val di Serchio, autore di romanzi e racconti di gran successo o clandestini, vinse il Viareggio in un inverno freddo di qualche anno fa. Ora, in questo libro, ha tempo anche per una sorpresa, che il lettore di Pardini accoglie con un brivido: fa tornare un suo personaggio, Jodo Cartamigli, protagonista del romanzo omonimo dell’89, edito da Mondadori. Quello che ha ispirato un film di Giovanni Veronesi - «Il mio West». Quanto a Jodo, compare qui d’improvviso, nell’unico racconto western, «La pistolera», a sfidare una figura misteriosa, assassina armata di fucile mozzo, che semina il panico tra i villaggi yankee e gli accampamenti indiani. Jodo, il giustiziere vestito di bianco, coi suoi gesti d’automa, dall’indimenticato West metafisico di Pardini - ambiente in cui l’autore toglie i particolari, spoglia la scena, ingrandisce i personaggi e li lascia agire immobili come in una piazza assolata di De Chirico, o come in un fumetto - ritorna. Non si sa se sia stato Pardini a richiamarlo, o se Cartamigli si sia presentato di sua iniziativa, pirandellianamente. Chissà, magari sfidando Pardini stesso, si è imposto, dopo un breve scambio di occhiate da pistoleri (Pardini fa, o faceva, la guardia giurata e sa bene il suo mestiere), per dire che esiste, esiste ancora (per dirlo a lui e ai lettori) e che forse tornerà nei prossimi libri.
Il viaggio dell'orsa - Fandango, pag. 256 18,00
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

"Fiorire d'inverno": Nadia Toffa si racconta in un libro

TELEVISIONE

"Fiorire d'inverno": Nadia Toffa si racconta in un libro

Asia Argento

GOSSIP

Asia Argento, compleanno con ringraziamento a X Factor. Riammessa?

Lory Del Santo

Lory Del Santo

dramma

Lory Del Santo: "Mio figlio Loren si è tolto la vita"

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Le cime tempestose di Kate Bush

IL DISCO

Le cime tempestose di Kate Bush

di Michele Ceparano

Lealtrenotizie

Schianto a Vicopò: viabilità nel caos, si attivano i residenti (che protestano)

incidente

Schianto a Vicopò: viabilità nel caos, si attivano i residenti (che protestano)

incidente

Auto finisce nel canale: un ferito grave a Polesine

meteo

L'autunno debutta col caldo, ma da martedì temperature in calo

Oltretorrente

Oltretorrente, la notte di "Zorro": compaiono (e poi spariscono) le figurine di pusher e clienti Foto

Ghiretti insultata sul web

Giulia: «Volate oltre l'odio»

2commenti

Via d'Azeglio

Blitz nei kebab, i commercianti: «Avanti così».

1commento

WEEKEND

Il saluto all'estate? Pic-nic a castello, sport e profumo di porcini: l'agenda

LUTTO

Addio a Elide La Vecchia, poetessa anarchica e gentile

Denuncia

I cacciatori: «Aggrediti dagli animalisti»

3commenti

viabilità

Oggi chiuso il Ponte sul Taro. Ponte sul Po Boretto-Viadana, possibili sensi unici alternati

1commento

FIDENZA

Anziano stroncato da un infarto al cimitero

Fontanellato

Bocconi avvelenati a Parola: due cagnoline salvate in extremis

PARMA

Gervinho, che gol!

1commento

12 TG PARMA

Controlli dei carabinieri in piazza della Pace, un 34enne arrestato Video

Assistenza pubblica

Trent'anni di automedica

Varano

E' l'ora della Dallara Academy: due piani di storia, idee e futuro Gallery Video

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

Il dovere di restituire. La lezione di Dallara

di Michele Brambilla

CHICHIBIO

«Locanda Marzolara» generosa tradizione e tanta qualità

di Chichibio

ITALIA/MONDO

ASTI

Il pick-up del padre lo investe: muore un bimbo di tre anni

brescia

Carabiniere dà fuoco ai peluches della figlia e la chiude nella casa in fiamme

SPORT

MotoGp

Ad Aragon vince Marquez davanti a Dovizioso. Rossi solo ottavo

Tour Championship

Il ritorno della tigre: tutti pazzi per Tiger Woods Video

SOCIETA'

verona

Sciame di calabroni durante una gara podistica, in sette all'ospedale

gazzareporter

Quando il fungo pesa 2,5 kg...

MOTORI

RESTYLING

Jeep: è l'ora del nuovo Cherokee. La vera novità? Costa meno

VOLKSWAGEN

T-Roc diesel, doppio "Porte aperte"