16°

28°

Arte-Cultura

E il Generale diventò un mito

E il Generale diventò un mito
Ricevi gratis le news
0

Giuseppe Martini

Ormai si può dire che esista un «genere Onofri»: una vulcanica saggistica di interpretazioni basata sulla lettura simbolica di fatti artistici convergenti, un’ermeneutica umanistica a cui da qualche tempo Massimo Onofri, professore ordinario di letteratura italiana all’Università di Sassari e critico letterario tra i più acuti in circolazione, si è dedicato con una produzione molto feconda - un paio di libri all’anno -  e punte di diarismo militante. È il caso di «Il suicidio del Socialismo. Inchiesta su Pelizza da Volpedo», uscito due anni fa, nel  quale in una rete di argomenti Onofri arrivava a dimostrare che nella tela del «Quarto Stato», nel procedere verso il vuoto del proletariato inesorabile, era implicita l’implosione del movimento socialista. La prosa è vivace e rapinosa senza eccedere in plasticismi, l’argomentare inanella esempi e addentellati, ai quali Onofri deve talvolta imporre una pausa condensata intorno a parole chiave del proprio idioletto: un paio d’anni fa in questa pagina celiammo sull'abbondante uso di «epperò» e «ripeto» nella scrittura di Onofri, che saranno pure un vezzo ma, visti in altro modo, assumono una loro efficace funzione retorica. A questo si dovrà aggiungere la messe di riferimenti, ad ampio raggio e spesso curiosa, che così tanti e così disparati si potrebbero ritrovare oggi solo - chi potremmo dire? - ecco, in Arbasino; solo che Arbasino è tirato a destra e a manca dalle sue stesse citazioni, mentre qui è Onofri che le manovra a piacimento, come una piovra savia. Succede quindi che, facciamo per dire, da una citazione di Carlo Dossi, alla quale si sovrappone Luigi Mercantini, si anatomizzi un’allusione, da cui si ripiglia il Dossi, se ne trae un primo punto della situazione - a modo di un apoftegma (per i pigri che non han voglia di allungarsi allo scaffale del dizionario: una piccola sentenza); e da qui sgorga una citazione di Borgese, che attraverso un sinonimo ci porta da Alberto Maria Banti. Ma, sempre, non per analogie di superficie ma per temperature culturali. E non siamo ancora entrati in galleria, perché è lì che Onofri sembra divertirsi di più, quando cioè disseziona particolari e rituali di opere figurative, formidabili detonatori di senso di quanto già la letteratura stava confermando. Si forma così un intreccio di significati e interpretazioni che, anche a volerlo confutare, prima sarebbe assai più arduo da sciogliere. Se ci si è fatti un’idea di questo singolare metodo, si possono immaginare le delizie gustate da Onofri sul tema della sua più recente escursione, la deformazione del mito garibaldino fino a oggi: «L'epopea infranta. Retorica e antiretorica per Garibaldi» (Medusa) è del resto una variante del tema della caduta, del ruzzolamento, dello sgonfiamento, già vista in altro modo con Pelizza da Volpedo. Con Garibaldi, s'immaginerà, il gioco si presta a ulteriori implicazioni. Idolatrata e biasimata, la camicia rossa è passata nei decenni da icona a entità colpevole, caricata in tempi recenti di responsabilità di cui, alla fin fine, sono colpevoli gli stessi che l’accusano. Garibaldi è, di riffa o di raffa, l’eroe che esprime l’afflato popolare contro il mezzo riso della diplomazia; è il democratico che dice pane al pane, che entra in Parlamento puntando l’indice, che sa ubbidire anche se non lo vuole. In pratica, diciamolo, non è un vero italiano: il vero italiano di solito è arraffone, egoista, incline al compromesso. Sarà per questo che, mentre la fortuna di Mazzini e Cavour ha oscillato di minimi intervalli, quella di Garibaldi ha scontato le grandi variazioni dei tempi. Onofri traccia il grafico di queste variazioni, affastellando e dirimendo. Individua alcuni punti cardine, ovviamente. Pascoli, per esempio, che fa di Garibaldi un eroe radicato nella salubre campagna; o Malaparte, volontario garibaldino all’Argonne, che ne fa un tiranno «romantico e democratico, riguardoso e di cuor debole»; o il vecchio garibaldino pirandelliano, ucciso dai soldati con cui intendeva solidarizzare, che diventa così già misura della decadenza dei tempi; l’antiretorica filopopolare di Blasetti; il Garibaldi nudo del monumento di Eugenio Baroni, idealizzato perché ormai, nel 1915, lontano. Ecco, quel che conta nell’analisi di Onofri è che gli esempi non sono simboli ma segni, indicatori barometrici. E non ci si deve ingannare, il percorso è più importante della meta: come Pascoli arrivi a concepire, privatamente, il suo Garibaldi, interessa quasi più del risultato. Poi si può almanaccare fin che si vuole sulla fiducia cieca di Onofri per la consapevolezza dei gesti degli autori; si può discutere se le citazioni ad hoc non forzino la serratura o se la trascolorazione dei piani di significato sia sempre convincente. Si può avere un palpito hegeliano vedendo come il dipinto «Camicie rosse» di Coromaldi (una madre con i suoi bambini incontra alcuni anziani reduci garibaldini) diventi spia dello scandalo della Banca Romana e della messa al bando crispiana dei socialisti. Tutto converge verso un mito declassato, verso un mondo in cui Garibaldi non fa più discutere se non autori come Onofri che ridanno vita e vitalità agli angiporti della storia. In fondo si sa, nessuno canta il proprio eroe senza farlo soccombere.
L'epopea infranta - Medusa, pag. 144 euro 15,50

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Doppietta Ronaldinho, sposa entrambe le fidanzate

nozze

Ronaldinho, che doppietta: sposa entrambe le fidanzate Video

Il New York Times: "Weinstein sarà arrestato domani "

Harvey Weinstein in una foto d'archivio

Molestie

Il New York Times: "Weinstein sarà arrestato domani"

Parma tattoo rock fest: ecco chi c'era all'Hotel San Marco

PGN

Parma tattoo rock fest: ecco chi c'era all'Hotel San Marco Foto

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Oggi nuovo esame di scienze: che voto ti darebbe Piero Angela?

GAZZAFUN

Esame di cultura nerd: scopri se Sheldon ti promuoverebbe!

Lealtrenotizie

Bimbi maltrattati alla materna di Colorno, le indagini continuano

BASSA

Bimbi maltrattati a Colorno, le indagini continuano: genitori dai carabinieri Video

1commento

MAESTRE ARRESTATE

Una mamma: «Anche mio figlio maltrattato 4 anni fa» Video-choc

9commenti

triplice "salto"

Domenica festA al Tardini per la promozione del Parma: il programma

meteo

Le piogge si fermano: arrivano l'anticiclone e il grande caldo

Tra domenica e lunedì aumenta instabilità, a partire dal Nord

anteprima gazzetta

Il nome del figlio? Benito (Mussolini). Interviene il Tribunale Video

1commento

Sviluppo sostenibile

Sabato, prove di isola pedonale tra via Garibaldi e strada Repubblica Video

1commento

ufficiale

Insulti per il rigore sbagliato contro il Parma: Gilardino lascia lo Spezia

1commento

PARMA

Nella sua casa di via Buffolara teneva cocaina per 8mila euro: arrestato 22enne

Denunciato anche il coinquilino: aveva 10 grammi di hashish

3commenti

Calcio e sorrisi

Parma in A: la colonna sonora della cavalcata cantata da giocatori e... Video

1commento

venerdì in edicola

Pablo e Montanara in festa: Gazzaweekend in pillole

Sanità

Visite Ausl "bucate", in arrivo sanzioni

4commenti

PARMA

Furto alla scuola Pezzani: rubati 3 pc, sfondate porte e finestre

Danni ingenti dopo il "colpo" avvenuto nella notte. Indaga la polizia

4commenti

GAZZAREPORTER

Ancora parcheggio selvaggio in via Montebello

CARABINIERI

Vende i biglietti per Juventus-Real Madrid ma è una truffa: denunciato 38enne

Tre studenti di Parma volevano vedere la partita di Champions allo stadio ma sono incappati in un truffatore

1commento

PARMA

Deruba donna al telefono in auto: inchiodato dalle telecamere

I carabinieri hanno riconosciuto l'auto del malvivente e lo hanno denunciato: si tratta di un 47enne napoletano

PARMA CALCIO

Tante feste nel week-end per celebrare la promozione Video

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

Un nuovo premier e tante incognite

di Domenico Cacopardo

EDITORIALE

Le gesta del trio Salvini, Di Maio, Berlusconi

di Vittorio Testa

4commenti

ITALIA/MONDO

carabinieri di cavriago

Auto di lusso a prezzi bassissimi: ma è una truffa. 5 arresti

il caso

Femminicidio, il paese di Tenno non è unito: il sindaco si dimette

SPORT

Foruma Uno

"Libere" a Montecarlo, attacco tedesco: "Ferrari irregolare"

Bufera

In ginocchio durante l'inno per protesta. Bufera Nfl

SOCIETA'

Stati Uniti

Trump concede la grazia postuma al grande Jack Johnson

Cina

I vicini sono spider man e salvano il bimbo

MOTORI

il test

Skoda Superb, la sicurezza non è più un optional

MOTORI

Ford Fiesta Active, 2 centimetri in più per sentirsi Suv