19°

31°

Arte-Cultura

I Maya e l'apocalisse

I Maya e l'apocalisse
Ricevi gratis le news
0

di Francesco Mannoni

 

In passato il mondo è finito varie volte per cause prodotte tutte da eventi biofisici su scala globale. In parte asteroidi, eruzioni vulcaniche catastrofiche, deriva dei continenti e oscillazioni climatiche che hanno prodotto eventi paragonabili alla fine del mondo. Ma non sono previste catastrofi naturali per il 21 dicembre 2012». Il professor Telmo Pievani, docente di Filosofia della scienza nell’Università di Milano Bicocca e autore del saggio «Fino alla fine del mondo»  (Il Mulino, pag.  120, 15,00) spiega i contenuti del suo ultimo libro il cui sottotitolo «Guida per apocalittici perplessi», la dice lunga sul suo atteggiamento verso la fine del mondo che, secondo il calendario Maya, è prevista per il prossimo 21 dicembre. Per il popolo Maya, quello che stiamo vivendo è il quarto ciclo della creazione. I tre precedenti sono stati distrutti dagli dèi, e per il quarto si profila lo stesso destino. Il ciclo misura 144.000 mila giorni, e dovrebbe scadere il 21 dicembre. E poi arriverebbe la fine di tutto. E’ un’eventualità che molti hanno preso sul serio e tantissime persone sembra che si stiano preparando a evitare una catastrofe che dovrebbe cancellare la vita dalla terra. Ne parliamo con il professor  Pievani. 

Che credito si può dare al calendario Maya? 

Legare la fine del mondo alla data del calendario Maya è pura fantasia. Nonostante i Maya avessero delle conoscenze astronomiche formidabili che hanno applicato anche per prevedere i fenomeni del futuro, le eclissi e quelli che chiamavano gli allineamenti dei pianeti, che per loro non hanno alcun significato astronomico, ma religioso, non hanno mai ipotizzato la fine del mondo. I Maya erano degli ottimi osservatori delle regolarità del cielo, e avevano una visione del tempo diversa dalla nostra. Noi abbiamo una cultura del tempo con un inizio che si perde nella notte dei tempi e uno sviluppo lineare, e per questo abbiamo anche l’idea che a un certo punto tutto finirà.

Per i Maya invece?

Per i Maya il tempo è ciclico: c’è l’inizio di un processo che è un ciclo, poi finisce e ne incomincia un altro. Hanno perciò inventato un computo lungo, un calcolo del tempo che misura i lunghissimi cicli che durano più di cinquemila anni. Il 21 dicembre del 2012 finisce uno di questi lunghissimi cicli del tempo dei Maya. Un gruppo di archeologi però sei mesi fa, ha scoperto che in alcuni bassorilievi di una città Maya, è calcolato anche il computo successivo, lo sviluppo del tempo del prossimo ciclo che finirà nel settemila e qualcosa. E’ la riprova certa che i Maya non pensavano che il 21 dicembre 2012 fosse la fine del mondo, ma semplicemente l’inizio di un altro ciclo del tempo.

Perché l’uomo è ossessionato dalla fine del mondo?

Quest’ossessione è un motivo ricorrente in tantissime culture e in tante credenze religiose che attraversano visioni del tempo molto diverse. La risposta che si sono dati i filosofi è che in fondo, la fine del mondo, è un modo per dare significato alla Storia. Se il tempo finirà, vuol dire che tutto quello che stiamo vivendo adesso avrà una sua evoluzione naturale, e alla fine raggiungerà il suo compimento. Questa idea si associa poi ad altri significati. La religione cristiana, ad esempio, in tutte le sue declinazioni, è associata all’idea di una rivelazione. L’Apocalisse vuol dire rivelarsi del senso della storia, e poi si accomuna al giudizio che vuol dire la separazione dei giusti dagli empi. Per gli scienziati, la fine del mondo c’è già stata tante volte – cinque le catastrofi più dirompenti – e ha riguardato molte altre forme viventi, tanti animali e piante del passato che non ci sono più. In realtà, siamo ossessionati perché siamo i figli della fine del mondo degli altri e senza quelle catastrofi del passato, non ci saremmo.

Di queste cinque catastrofi, quali la più devastante? 

L’ultima, quella che conoscono tutti, che ha portato all’estinzione dei dinosauri, anche se una piccola famiglia è sopravvissuta e ha dato vita agli uccelli. Quella catastrofe avvenuta sessantacinque milioni di anni fa, rapida, improvvisa, drastica, è stata innescata dall’impatto di un asteroide sulla terra. Le altre quattro precedenti hanno distrutto una percentuale enorme di specie viventi, e la più grave di tutti è avvenuta 250 milioni di anni fa: ha portato all’estinzione di più del 90% di tutti gli esseri viventi di allora.

Il motore dell’evoluzione ha rischiato di fermarsi?

Sì, c’è stato questo pericolo, poi però il motore dell’evoluzione è ripartito, e noi veniamo fuori dai pochi sopravvissuti di quell’ecatombe. Se facciamo due conti banali, e conteggiamo quante specie biologiche abbiamo estinto noi esseri umani da quando abbiamo inventato l’agricoltura in poi (dodici millenni circa) vengono fuori delle stime paragonabili a quelle delle grandi catastrofi del passato. 

Fino a che punto l’uomo può continuare a essere la fine del mondo delle altre forme viventi? 

Il libro gioca tutto intorno a questo, usando uno schema narrativo molto semplice, e le cinque parole chiavi della fine del mondo: la catastrofe, il disastro, l’apocalisse, l’estinzione e la nemesi. Tutte parole classiche della storia del pensiero. 

E’ più probabile che la fine del mondo avvenga a causa dei nostri comportamenti sbagliati nei confronti della natura e degli altri esseri umani? 

L’uomo contemporaneo sta predisponendo gli elementi per una tempesta perfetta. E’ una situazione molto rara, in cui si creano delle condizioni per una bufera mai vista prima. Gli scienziati hanno fatto notare che certe cose stanno succedendo proprio adesso.

Che cosa sta succedendo?

Il clima sta cambiando rapidamente; l’atmosfera ha una composizione che sta modificando in ragione dell’aumento dell’ossido di carbonio nell’aria, e c’è un agente ecologico molto impattante: noi, che graviamo in modo drastico sugli ecosistemi.

Fino alla fine del mondo - Il Mulino, pag. 120, 15,00

 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

La prima prova della Maturità: foto dalle scuole di Parma

ESAME

La prima prova della Maturità: foto dalle scuole di Parma

Dogana opening party al Best: ecco chi c'era Foto

FESTE PGN

Dogana opening party al Best: ecco chi c'era Foto

Torna a Parma la Festa della Musica

SPETTACOLI

Parma, torna la Festa della Musica

Notiziepiùlette

Ultime notizie

La VIP più bella di Parma? Conduce Benedetta Mazza

GAZZAFUN

Ecco altri VIP parmigiani: li conosci tutti? Scoprilo subito!

Lealtrenotizie

Parma, "tentato illecito". Serie A a rischio

CALCIO

"Tentato illecito", deferiti Calaiò e il Parma. La società: "Accusa sconcertante"

Ceravolo non è deferito. A rischio la serie A: si riapre uno spiraglio per il Palermo? - Il Parma Calcio 1913 sottolinea di non aver ricevuto comunicazioni e rassicura i tifosi

31commenti

Parma calcio

Carra: "La Serie A del Parma non può essere messa in discussione" Video

PARMA

Auto esce di strada e prende fuoco: un ferito grave in tangenziale Il video

12 TG PARMA

Parma calcio: cosa succederà ora e cosa rischia davvero

PARMA

Incidente in via Burla: muore un motociclista 49enne

La vittima dell'incidente è Paolo Superchi

12 tg parma

Maturità a Parma, primo scritto fra tensione e scaramanzia: parlano i ragazzi Video

La traccia più seguita? La poesia di Alda Merini

PARMA

Massacro di via San Leonardo: Solomon in tribunale, udienza rinviata a luglio

ANIMALI

Nella riserva Lipu di Torrile è stato osservato il rarissimo Falaropo beccolargo

L’eccezionale evento, registrato nei giorni scorsi, conferma ancora una volta l’importanza di questa zona umida nella nostra Bassa

1commento

12 TG PARMA

L'assemblea annuale dell'Upi, diretta di 12TvParma dalle 16,55

VOLANTI

Spaventa e minaccia i passanti con un bastone chiodato: denunciato 21enne nigeriano

L'africano è accusato anche di ricettazione: aveva due carte di credito rubate a una donna di Bologna

15commenti

ECONOMIA

Bonatti, commessa di oltre mezzo miliardo per un gasdotto in Canada

Incarico ottenuto da TransCanada Corporation per la costruzione di una parte della pipeline Coastal Gaslink

TRAVERSETOLO

«Nitro» e il suo fiuto infallibile: ritrovata la pistola della rapina in villa

GAZZAREPORTER

Via Madre Teresa di Calcutta, rifiuti abbandonati "in diretta": le foto di un lettore

PARMA

Zone 30 e interventi per la sicurezza: le novità nei quartieri Pablo e San Leonardo Foto Video

1commento

PARMA

Da Borgotaro al concorso al Palacassa con il bimbo da allattare

MEDESANO

Moto contro capriolo: grave 50enne nocetano

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

Dazi, i pericoli di una guerra commerciale globale

di Paolo Ferrandi

SONDAGGIO

Estate, tempo di musica e tormentoni: vota la tua hit Anni '80 preferita

ITALIA/MONDO

BERGAMO

Professoressa delle medie fa sesso con un alunno: 40enne arrestata

1commento

SALUTE

Il ministero della Salute ritira un lotto contaminato di una nota acqua minerale

1commento

SPORT

RUSSIA 2018

All'Uruguay basta la zampata di Suarez: Arabia battuta

Bellezze...mondiali

La Polonia ha perso, ma le sue tifose (sugli spalti) hanno vinto Gallery

SOCIETA'

MODENA

L'Osteria Francescana di Massimo Bottura è ancora il ristorante migliore del mondo

SOS ANIMALI

Gattini in cerca di casa Foto

MOTORI

ANTEPRIMA

Ecco la nuova S60, la prima Volvo costruita negli Usa

RESTYLING

La Mercedes Classe C fa il pieno. Di novità