13°

26°

Arte-Cultura

Colorno e la tragedia della grande guerra

Colorno e la tragedia della grande guerra
Ricevi gratis le news
0

Rino Tamani

L'iniziativa «Colorno e la grande guerra», realizzata grazie alla collaborazione della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto comprensivo con l’archivio storico comunale, coordinata da Maria Teresa Moschini, ha dato vita alla mostra di documenti originali, allestita negli spazi del municipio a cura di Angela Leandri, e alla ricerca di storia locale scritta dagli alunni.  
 Nell’ultimo anno i ragazzi della terza «A» si sono dedicati, a gruppi, a un’attività piuttosto impegnativa, sia per la quantità del materiale archivistico disponibile, sia per la complessità dell’argomento. Non è bastato, pertanto, il consueto libro di storia, ma, attraverso le fonti, i ragazzi hanno voluto capire come il paese di Colorno ha vissuto gli anni difficili della Grande Guerra. L’interesse si è rivolto non alla storia dei generali, ma degli uomini, in particolare dei contadini, che hanno dovuto lasciare il lavoro nei campi per andare a combattere o morire in battaglia o nelle trincee. Attraverso la scoperta di questa realtà locale, i ragazzi non hanno conosciuto soltanto un periodo drammatico del passato del paese e della sua gente, ma hanno potuto apprezzare meglio il presente di pace, il rifiuto della guerra e della violenza.
 L’Amministrazione comunale ha premiato gli alunni impegnati nel progetto per un intero quadrimestre con una visita d’istruzione a Rovereto, dove hanno potuto vedere i luoghi della guerra e osservare altre testimonianze.  Tra i contenuti della ricerca che hanno suscitato maggior interesse, le fasi della mobilitazione e la partenza dei primi soldati, la situazione delle famiglie e il ruolo svolto dalle donne nella comunità, la presenza dei profughi in paese, l’economia di guerra fatta di calmieri e razionamenti. Hanno colpito la sensibilità dei ragazzi i documenti sul destino di tanti giovani soldati prigionieri degli austriaci, dispersi, morti per malattie o caduti in battaglia, che hanno lasciato mogli e figli senza un sostentamento, più poveri di prima.  L’elenco trovato in archivio riporta 163 nomi di soldati caduti in guerra, ai quali ne sono stati aggiunti altri 6 man mano che giungevano le notizie o quando si aveva la certezza del destino di un prigioniero o di chi era considerato disperso per un totale di 169.
L’elenco riporta anche i dati anagrafici dei soldati con la causa e la data della morte. Dai fascicoli individuali raccolti in due faldoni si hanno notizie più dettagliate sulle circostanze della morte, l’indicazione del luogo di sepoltura, le comunicazioni inviate dall’autorità militare al Comune o alle famiglie per informare del decesso, a volte si trovano i ritratti fotografici dei soldati e in un caso anche la piastrina di riconoscimento in metallo. Dai dati si ricava che in maggioranza i soldati colornesi sono morti sul campo di battaglia o in trincea: molti in territorio italiano, in Friuli, a Gorizia, sul monte San Michele, qualcuno in Austria e sul fronte francese. Una trentina sono deceduti in ospedale e una decina in prigionia. I feriti risultano colpiti da granate e schegge, pur essendo riusciti ad arrivare in ospedale, non hanno potuto salvarsi per la gravità delle ferite, per il sovraffollamento degli ospedali o perché le cure mediche non erano sufficienti per tutti. 
Chi non è morto per le ferite ha perso la vita per malattie come polmoniti, tifo, nefrite, influenza e altre complicazioni dell’apparato respiratorio, chi era prigioniero è morto anche per deperimento organico, perché il cibo scarseggiava. Di qualche soldato si legge il luogo dell’ultimo combattimento, ma si dice che il suo corpo non è stato ritrovato.
  La comunicazione del decesso era data da parte del Distretto militare al sindaco del comune, raccomandandogli di avvisare la famiglia del soldato con i dovuti modi. L’esercito porgeva le condoglianze ed elogiava il soldato morto, anche se questo non poteva essere di grande conforto alla famiglia. Quando non arrivavano da tempo notizie né dalle autorità militari, né lettere del soldato, erano le famiglie a rivolgersi al Comune per sapere qualcosa. L’ufficio notizie di Colorno scriveva al distretto per incarico delle famiglie e si attendeva con ansia la risposta.  Vari i luoghi di sepoltura. Anche se nel cimitero di Colorno una stele funeraria riporta i nomi dei caduti, non tutti i soldati sono sepolti nella terra del loro paese. I corpi di alcuni vi sono stati trasferiti in un secondo momento. Alcuni sono stati lasciati insepolti sul campo perché non è stato possibile recuperarli, altri sono sepolti nei cimiteri di guerra all’estero (Austria, Ungheria, Germania). Molti sono sepolti in varie località del Friuli, sul Carso, sul San Michele o nei cimiteri di Redipuglia Udine e Gorizia.  Gli esiti della ricerca, testi, riproduzioni di documenti, foto d’epoca e recenti, sono riordinati e raccolti, in attesa di essere pubblicati e divulgati tra i colornesi.
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Melania in Texas, ma scoppia il caso della giacca

USA

Melania in Texas, ma scoppia il caso della giacca

Dogana opening party al Best: ecco chi c'era Foto

FESTE PGN

Dogana opening party al Best: ecco chi c'era Foto

Chiara Francini

Chiara Francini

30 GIUGNO

"Mia madre non lo deve sapere": Chiara Francini presenta il suo libro a Parma

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Ritorna bambino: dai cartoni ai super eroi il meglio dei nostri quiz

GAZZAFUN

Cartoni che passione! Scegli il miglior cartone animato degli anni '80 e '90

Lealtrenotizie

Gdf: in un anno e mezzo scoperti 64 evasori fiscali totali per 55 milioni di euro Il bilancio dell'attività

Parma

Gdf: in un anno e mezzo scoperti 64 evasori fiscali totali per 55 milioni di euro Il bilancio dell'attività

Tragedia in A15

Angelo, 24 anni, è morto travolto da un camion davanti al padre

Viale Vittoria

«Se compri la droga ti fotografo»: (Sono già spariti) i cartelli sugli alberi - Gallery

4commenti

L'evento dell'anno

Ennio Morricone incanta Parma e la Cittadella Gallery

L'INTERVISTA

Malmesi: «Faremo la A»

Il presidente Upi

Annalisa Sassi: «Legame col territorio sempre più forte»

NOCETO

Matilde, la youtuber che insegna ad amare i libri

METEO

Maltempo: forti temporali (e calo delle temperature) in arrivo al Nord

TIZZANO

Restituito al proprietario il Ciao rubato 31 anni fa

Dramma

Superchi, il dolore dell'amico medico: «Se n'è andato un combattente»

operazione nostalgia

Le leggende del Parma in campo (domani) al Tardini

COLLECCHIO

Adriano, modello per Dolce & Gabbana

AUTOSTRADE

Incidente mortale in Autocisa: operaio travolto e ucciso da un camion

1commento

caso whatsapp

"Pippein", "cazzein" ecco i tre messaggi di Calaiò. Esperto: "accuse deboli" Video

5commenti

caso whatsapp

Ceravolo: "Accuse infamanti: il Parma non perderà la A per un pippein"

La solidarietà del sindaco Pizzarotti: "Sto con il Parma senza se e senza ma"

8commenti

industriali

La Sassi nuovo presidente Upi: obiettivo "innovazione e crescita" Video

L'ex presidente Figna: "Il mio un bilancio positivo: imprese in crescita"

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

Contro il Parma il più assurdo dei processi

di Michele Brambilla

SONDAGGIO

Estate, tempo di musica e tormentoni: vota la tua hit Anni '80 preferita

ITALIA/MONDO

Rimini

Molestava e palpeggiava le ragazzine sul bus: arrestato autista

paura

Terremoto di magnitudo 2.8 vicino Amatrice

SPORT

mondiali

Caos Argentina, il ct Sampaoli: "Colpa mia". I giocatori: "Cacciatelo ora"

RUSSIA 2018

Disastro Argentina: perde con la Croazia ed è quasi fuori

SOCIETA'

CHICHIBIO

«Sea&No», la pescheria gastronomica di qualità

MODENA

L'Osteria Francescana di Massimo Bottura è ancora il ristorante migliore del mondo

2commenti

MOTORI

RESTYLING

La nuova Jeep Renegade in 5 mosse

ANTEPRIMA

Ecco la nuova S60, la prima Volvo costruita negli Usa