14°

22°

Arte-Cultura

Quel "Don Carlo" mancato di Titta Ruffo

Quel "Don Carlo" mancato di Titta Ruffo
Ricevi gratis le news
0

 GIUSEPPE MARTINI

C’era anche «Simon Boccanegra» nel progetto delle celebrazioni verdiane del 1913, come in queste del 2013. Solo che nel 1913 nessuno pensava che quest’opera fosse fra le maggiori di Verdi, anzi era stata piuttosto dimenticata e veniva considerata una specie di oggetto indefinito, al limite la più nobile delle opere meno riuscite di Verdi. Ancora a metà anni Cinquanta ci si chiedeva cosa fosse, se un capolavoro da scoprire o una strada nel buio che solo Verdi pensava valesse la pena di aver seguito, e si sa che si è dovuto aspettare la fine degli anni Settanta per una sua completa rivalutazione: nobiltà d’animo, slancio politico, aspri scontri virili e rassegnazione della maturità verdiana. Cali un gesto di perdóno allora su Mario Ferrarini, segretario del Regio e direttore amministrativo delle celebrazioni, che a inizio 1913 cercò di dissuadere più che poté Cleofonte Campanini, il megadirettore artistico e musicale delle celebrazioni, dal mettere in cartellone quell’opera oscura, tanto più che già Campanini in nome del ritratto verdiano a tutto tondo insisteva anche su due titoli antipopolari come «Oberto» e «Aroldo».
Con gioia di Ferrarini, «Aroldo» fu poi sostituito da «Un ballo in maschera» quando si ebbe la certezza che il tenore Alessandro Bonci sarebbe stato scritturato, mentre dopo aver visto un po’ di spettacoli in giro insieme a Lohengrin Campanini – figlio del tenore Italo, quindi nipote di Cleofonte e suo braccio operativo a Parma – Ferrarini cominciò a caldeggiare «Don Carlo» al posto del «Boccanegra», e «sotto tutti i rapporti», precisò, se non altro perché «Don Carlo» aveva avuto unanime successo a Bologna e Torino, e si poteva proporne un cast all’altezza con Giannina Russ come prima donna, Edoardo di Giovanni o Augusto Scampini nel ruolo del titolo, e il basso Nazzareno De Angelis considerato da Ferrarini un «Filippo II straordinario, il solo che ha fatto un gran successo alla Scala». 
La speranza era quella, poi concretizzata, di avere le scenografie del Regio di Torino firmate da Ugo Gheduzzi (lo scenografo della prima della «Manon» di Puccini). Di Titta Ruffo però, il più grande baritono di quegli anni, che aveva debuttato a Parma tredici anni prima nel «Trovatore», non si sente parlare fino alla tarda primavera, quando il direttore parmigiano pensa sia necessario per dare un ulteriore giro di prestigio alle celebrazioni e schiantare qualsiasi velleità di paragone con il resto d’Italia. Programma per Ruffo: Marchese di Posa nel «Don Carlo» al Regio e protagonista l’8 ottobre in «Rigoletto» nel Teatro Reinach, nell’attuale Piazzale della Pace, di recente comprato proprio da Campanini per dargli una boccata d’ossigeno. Campanini se lo coccola con studiata attenzione mediatica: «Voglio poi anche i Cartelloni per l’inaugurazione del Teatro Reinach ed il nome di Titta Ruffo in grande (senza però mettere col celebre)». 
Questo era davvero un uomo che sapeva gestire quegli animali strani che erano i cantanti. Quando Ferrarini propose i prezzi di ingresso a teatro – cioè 5 lire per l’ingresso generico a tutte le opere tranne al «Don Carlo» da fissarsi a 10 lire, per il resto con sedie a 5, poltrone a 20, poltroncine a 10, loggione a 2 – Campanini assentì, salvo poi in luglio far notare che «non si può mettere 10 £ di entrata per Titta Ruffo – ci sarebbero delle gelosie specialmente da parte di Bonci e credo con ragione». Tutto era pronto tranne un particolare: l’autunno. Pioveva molto, in quell’ottobre. Titta Ruffo si prese una tracheite epocale e non riuscì a fare che la prima prova di «Don Carlo». Costernazione generale, telegrafi messi sotto tortura e alla fine fu trovato e scritturato al volo il giovane Giuseppe Danise. Ruffo, sconfortato non meno del pubblico, si limitò a mandare un’affranta lettera a Campanini, subito fatta pubblicare dalla «Gazzetta» il giorno dopo la prima: «Tu che sai con quale passione avrei dato – in questa grande circostanza – il mio contributo, io ti annunci tutto questo», scriveva Ruffo con la tristezza di chi la bronchite l’aveva presa davvero e non per era pretesto «puoi immaginare con quanto dolore, io ti annunci tutto questo; e come sia profondo il rammarico che provo per te e per il pubblico, nel momento de la partenza», promettendo che «in qualunque altro momento, sarò sempre lieto di favorirti, anzi cercherò io stesso l’occasione di farti avere una rivincita col pubblico parmense, e coi tuoi numerosi amici».
 Campanini ridusse a una le serate di «Don Carlo» e la rivincita, purtroppo, non vi fu mai occasione di concretizzarla. Danise piacque ma non resse il confronto con chi ricordava un quarto di secolo prima la voce di Josip Kaschmann. Il cast appariva più lodevole che strepitoso: e alla fine a reggere tutte le fila fu il solito Campanini «con la cura e lo sfarzo a cui ci ha abituato». Mario Sammarco sostituì Ruffo al «Rigoletto» del Reinach, in una prima di fronte a Boito, Zanella, alla principessa Letizia di Savoia. Botteghino sorridente al Regio, come sempre quell’anno, ma non all’altezza delle 10.000 lire e passa della seconda di «Un ballo in maschera»: 7720,50 lire per l’unica recita di «Don Carlo» il 5 ottobre – con Angelo Masini Pieralli (Filippo), Amedeo Bassi (Don Carlo), Ernesto Benasso Liani (Inquisitore), Elena De Cisneros (Eboli), la Russ e Danise – e 8600 lire per la Messa, per la quale Campanini propose di mettere il biglietto a 10 lire per sostenere i costi dei numerosi coristi della Società Corale Beethoven giunti apposta da Parigi. «Ma prima di farlo parte al Comitato intero» precisò Campanini a Ferrarini «bisogna guardare di non scontentare il pubblico». Nel 1913, pensate che strana cosa, c’è chi pensava addirittura a non scontentare il pubblico.
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Avicii, la famiglia rivela: "Non poteva più andare avanti"

MUSICA

Avicii, la famiglia rivela: "Non poteva più andare avanti"

Baye litiga con Aida per il tiramisù: invettive e intimidazioni. E il "Grande Fratello" minaccia provvedimenti

TELEVISIONE

Baye-Aida, violento litigio: il "Grande Fratello" minaccia provvedimenti Foto Video

Cafè Tano: la laurea  di Biagio Foto: ecco chi c'era alla festa

PGN FESTE

Cafè Tano: la laurea di Biagio Foto: ecco chi c'era

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Mostra Sex & revolution

FOTOGRAFIA

"Fate l'amore!": dai "massaggiatori" ai film porno, la rivoluzione sessuale passo per passo Video Foto

di Andrea Violi

Lealtrenotizie

Ponte chiuso fra Colorno e Casalmaggiore

BASSA

Ponte sul Po fra Colorno e Casalmaggiore: a giugno il bando, in primavera la riapertura

Il ponte sarà restaurato e riaperto al traffico: ecco le prossime tappe dell'iter

1commento

ANTEPRIMA GAZZETTA

L'holter rivela l'infarto: parmigiano salvato dopo una giornata di ricerche

L'uomo ha promesso una pizza per tutti i suoi soccorritori

vigili del fuoco

Pitone di oltre un metro in un tombino di via Treviso Video

5commenti

il caso

L'inquilina (abusiva) accoglie i proprietari con il coltello

3commenti

Evento

Torna (parco Ex Eridania) il concerto del 1° Maggio a Parma Il programma

TRUFFA

Vende il camper, ma gli rifilano un assegno falso da 30mila euro

3commenti

Prevendita al via

Parma-Ternana, torna "Porta due amici in curva"

GOVERNO

Danni da maltempo: dichiarato lo stato di emergenza anche per l'Appennino di Parma

MUSICA

Concerto del 25 Aprile, piazza Garibaldi si accende con i Baustelle Le foto

1commento

POLITICA

Pizzarotti e il Pd : "Corteo del 25 Aprile, parlamentari leghisti assenti: è grave"

4commenti

Hobby

Pezzali e i trattori, storia di un amore

viabilità

Nuova rotatoria tra via Fleming e via Colli: via libera della Giunta

9commenti

Via Farini

Ladro di cellulari incastrato dall'app

Dal 7 maggio

Torna Cibus: 1.300 novità alimentari sul mercato

tg parma

Azzannata da un pitbull e insultata per il velo: la denuncia di una donna a Parma Video

La proprietaria del cane se n'è andata dopo il violento episodio

6commenti

tg parma

Fidenza: sono ancora in Rianimazione il 67enne colpito da malore e il cicloamatore ferito Video

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

Pd-Di Maio ultima chance per evitare le elezioni

di Vittorio Testa

6commenti

CHICHIBIO

Ustaria dal m’rcà: tradizione fatta in casa con fantasia

1commento

ITALIA/MONDO

PORTOGRUARO

E' morto l'imprenditore Pietro Marzotto: aveva 80 anni Foto

PIACENZA

Bimbo schiacciato dal trattore: il padre è indagato

SPORT

PARMA BASEBALL

400 giocatori in 60 anni di storia

Calciomercato

Milan, per l'attacco c'è Muriel

SOCIETA'

Posta elettronica

Google cambia Gmail: ora i messaggi si autodistruggono

GAZZAREPORTER

Lago Santo: 25 Aprile al rifugio Mariotti

MOTORI

ANTEPRIMA

Nuova Mercedes Classe A: come uno smartphone

2017: IL SORPASSO

La CO2 emessa dai benzina supera quella dei diesel

2commenti