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Il nodo Savona e lo scontro istituzionale con Mattarella

Il nodo Savona e lo scontro istituzionale con Mattarella

Paolo Savona in una foto d'archivio

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Se tutto andrà come previsto, oggi Giuseppe Conte tornerà al Quirinale per presentare la lista dei ministri del nuovo governo. Il nodo principale rimane quello del titolare dell’Economia. Come noto, il nome su cui puntano Movimento 5 stelle e Lega è quello di Paolo Savona. Ex ministro con Ciampi, economista di valore, Savona è finito nel mirino per alcune posizioni anti-euro e alcune sparate anti-Germania.

Si tratta di vedere se alla fine Salvini e Di Maio sapranno vincere le resistenze contro la sua nomina che arrivano non solo dalla presidenza della Repubblica. Ieri il Quirinale ha fatto sapere che il problema non è quello di possibili veti di Mattarella sui nomi di questo o quel ministro ma che non si possono accettare diktat nei confronti del presidente del Consiglio e del presidente della Repubblica nell’esercizio delle funzioni che la Costituzione attribuisce a tutti e due in fatto di nomina dei ministri. Una dura e inusuale risposta a certe uscite un po' scomposte di esponenti leghisti e pentastellati. Tanto che ieri, alla fine delle consultazioni, sia Di Maio che Salvini hanno dovuto ripetere che a proporre i nomi a Mattarella dovrà essere Conte. Anche se tutti sanno che non avendo lo stesso Conte una propria forza politica, deve accettare i loro «suggerimenti»

Come andrà a finire si vedrà nelle prossime ore, ma è innegabile che da questa inedita situazione il sistema istituzionale italiano, con le sue regole e le sue prassi, esce con una crisi mai vista.

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  • la rivolta di atlante

    26 Maggio @ 11.11

    la rivolta di atlante

    IO SONO IN CONTROTENDENZA RISPETTO AL DILAGANTE PENSIERO DI STAMPA ITALIANA ED ESTERA NONCHÉ A CERTA ARISTOCRAZIA POLITICA NASATA SU ANNI DI DELUSIONE POPOLARE. MATTARELLA È UN VICE-NAPOLITANO ESPRESSIONE ENTRAMBI DI UN PD AL TRAMONTO INSIEME A FI LEU FDI BONINO TUTTI GUFANTI CONTRO UN EVENTUALE GOVERNO DI SUCCESSO E BENESSERE . LA TERZA REPUBBLICA STA' AVENDO UN TRAVAGLIO LUNGO E DOLOROSO MA CONFIDO CHE GLI ITALIANI DI NUOVA GENERAZIONE SARANNO MENO DX E/O SX MA BEN PIÙ CONCRETI E CHE SE SI TORNERÀ A VOTARE SARÀ LA PALATA DI TERRA DEFINITIVA ALLA VECCHIA CASTA. IL MATTARELLA CERCA SOLO DI SEMINARE ZIZZANIA NELLA MANIERA SOLITA DELLE SX USANDO E INTERPRETANDO LEGGI E REGOLAMENTI A LORO PIACERE. RIDICOLISSIMA É L'AFFERMAZIONE DI RENZI .... ORA LA CASTA SIETE VOI - DICHIARATO DOPO 1 ORA DALLA NOMINA DI CONTE. SCROLLARSI DI DOSSO TUTTO QUESTO É UN LAVORO FATICOSO MA A FORZA DI VOTI RIUSCIREMO A VEDERE IL SOLE CHE SORGE SU UNA NAZIONE MODERNA ED ATTENTA AL NENESSERE DEL POPOLO .....

    Rispondi

  • Nicola Martini

    25 Maggio @ 23.30

    Il sistema istituzionale italiano esce indebolito ma riesce ancora a reggere bene grazie ad una Costituzione ben strutturata ed all'autorevolezza del Quirinale. Temo che il Colle, comunque, in questa occasione abbia tollerato eccessivamente i comportamenti da mal maturi (termine più lusinghiero non riesco a trovarlo), dei leader di M5S e Lega. Capisco che l'ipotesi di dover tornare ad elezioni, una vera e propria iattura per il Paese, abbia fatto sopportare l'insopportabile al Presidente Mattarella. Le compagini politiche principali, pur di coltivare il proprio orticello, non si sono fatte problemi ad assestare duri colpi all'impalcatura del sistema istituzionale, come se questo alla lunga non avesse ripercussioni gravi sul Paese e sui cittadini. Negli ultimi decenni, non v'è dubbio, gli scontri frontali che si sono avuti tra i vari poteri dello Stato non hanno giovato al sistema Italia. Anzi lo hanno messo sempre più in bilico facendo perdere credibilità al Paese nei rapporti con l'estero. Pure in questi ultimi mesi non si è riusciti a risparmiare all'Italia uno spettacolo indecente, dove le forze politiche hanno messo nel mezzo dei propri scontri la Presidenza della Repubblica, violando apertamente le disposizioni costituzionali. Di Maio che è salito al Colle per presentare la lista di potenziali Ministri in piena campagna elettorale ha posto in essere, a mio modesto parere, un atto istituzionalmente indegno. S'è poi continuato sulla stesso sentiero pretendendo di formare un programma di governo in assenza della figura del Presidente del Consiglio incaricato, il quale una volta individuato è riuscito a finire nel bel mezzo di polemiche neanche tanto gratuite (curriculum e passato contenzioso col fisco) riuscendo a mettere in dubbio l'autorevolezza del nascente Esecutivo. Infine i leader di 5 Stelle e Lega hanno pure cercato in maniera inaccettabile di far pressioni sul Colle per il titolare dell'Economia, mettendo in discussione le prerogative presidenziali e rendendo abbastanza evidente che i partiti (ormai di maggioranza) stanno cercando di "filoguidare" il futuro Capo dell'Esecutivo, in contrasto con quanto disposto dalla Costituzione. Se il sistema non verrà rimesso in squadro prevedendo programmi credibili e garantendo le prerogative delle Istituzioni il Paese rischia di andare a sbattere. Negli ultimi 30 anni abbiamo rischiato di andare a zampe all'aria già un paio di volte. Sarebbe il caso di imparare dai propri errori una buona volta.

    Rispondi

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