EDITORIALE

Diritti d'autore, una questione che riguarda tutti voi

Michele Brambilla

A pagina 11 troverete un appello firmato dalla Fieg, la federazione degli editori, e rivolto agli europarlamentari italiani per invitarli, domani a Strasburgo, a votare “sì” alla direttiva europea sul copyright. È probabile che a questo punto abbiate già smesso di leggermi, ritenendo l'argomento troppo ostico, e sicuramente non di vostro interesse. Vorrei spiegarvi invece perché è una questione che riguarda, eccome, la vita di ogni giorno di ciascuno di voi.
Cerco di essere chiaro e breve. Come fate, da sempre, a essere informati su ciò che accade nel mondo? Leggendo i giornali e guardando la tv. Sono questi media a darvi le notizie. Queste notizie hanno un costo: stipendi, viaggi in ogni angolo del pianeta eccetera. Chi paga questi costi? Gli editori. Ma voi direte: oggi c'è Internet che informa gratis. Vero. Ma come? Riprendendo le notizie pagate dagli editori: ve le danno gratis, ma le prendono anche gratis. E fanno, su queste notizie, tonnellate di soldi di pubblicità. È come se un negozio facesse soldi su merce non pagata ai produttori.
Non è solo un'ingiustizia: è anche un pericolo per la libertà di tutti. Perché se muoiono i giornali e le tv, moriranno anche le notizie. E le sole informazioni che condizioneranno la nostra vita - e la democrazia - verranno da quei colossi del Web che si spacciano per portatori di libertà ma che sono ormai diventati i nuovi veri padroni della nostra vita. Oggi, la Casta sono loro.

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