EDITORIALE

Politici, prima di parlare contate fino a novanta

Marco Magnani

Scotland Yard sta promuovendo Take90, una campagna d’informazione per ridurre la violenza. Per alcuni neuroscienziati aspettare 90 secondi prima di rispondere alle provocazioni disinnesca gli scoppi d’ira, riducendo liti per strada e scazzottate al pub. L’idea andrebbe estesa al dibattito politico: contare (almeno) fino a 90 prima di esternare in tv, scrivere su twitter o caricare video su facebook.
I benefici sarebbero assicurati. Solo negli ultimi mesi ci saremmo risparmiati varie uscite imbarazzanti e talvolta dannose. Come la richiesta d’impeachment del Presidente Mattarella fatta in diretta tv da Di Maio. O come l’auspicio espresso dal sindaco di Napoli De Magistris di coniare una nuova moneta da usare nella sua città! La regola dei 90 secondi eviterebbe ad alcuni ministri di proclamare che l’Italia se ne frega di spread e mercati. Dimenticando, o ignorando, che un debito pubblico di 2.300 miliardi non lo consente. E non rendendosi conto che le loro parole ci costano care.
Si dirà che oggi le regole della comunicazione impongono dichiarazioni che anticipino nei tempi e superino nei toni quelle degli avversari. Forse. Ma se riflettere prima di parlare è sempre consigliabile, in politica dovrebbe essere imperativo. Anche perché agli italiani potrebbe sorgere il dubbio che chi è ossessivamente impegnato a comunicare dedichi poco tempo ai propri compiti istituzionali.
@marcomagnan1
www.magnanimarco.com

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