-3°

EDITORIALE

Rispetto il Sole ma a Parma sto benissimo

Michele Brambilla

Michele Brambilla

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Il Sole 24 Ore, che ieri ha pubblicato la sua 29° classifica sulla qualità della vita nei capoluoghi di provincia italiani, è un grande giornale, di prestigio nazionale e internazionale. E sono certo che anche i suoi esperti - i quali hanno analizzato ben 42 indicatori di qualità della vita - godano della medesima reputazione.
Tuttavia credo sia legittimo, se non dissentire, almeno avanzare qualche perplessità sulla reale aderenza di queste classifiche alla realtà. Quest'anno ha vinto Milano, e su ciò non ho nulla da eccepire, e non solo perché mi chiamo Brambilla: Milano è davvero una città di straordinaria vivacità e vitalità, dopo l'Expo ha fatto un nuovo ed enorme salto in avanti, insomma è davvero l'unica metropoli italiana al passo con le grandi capitali europee. Caso mai c'è da chiedersi come mai ci si accorga solo adesso che a Milano si vive meglio che a Belluno, che l'anno scorso era arrivata prima nella classifica del Sole. Ma lasciamo perdere.
E veniamo a Parma. Era 22° un anno fa, 22° nel 2016, 13° nel 2015. Adesso è 29°: insomma nel giro di tre anni è precipitata di sedici posizioni.
Ora, si dà il caso che il sottoscritto sia arrivato a Parma poco più di tre anni fa, quando questa città era, appunto, tredicesima. E sarà anche vero che il sottoscritto non è un docente universitario di qualità della vita: pur tuttavia, non sono ancora così annebbiato dal Lambrusco da non percepire quello che mi sta intorno. E non ho affatto la sensazione di essere precipitato di sedici posizioni.
Anzi. A me pare che il Comune e il Regio, che qualche anno fa erano sull'orlo del fallimento, si siano ripresi bene, o almeno che stiano meglio di prima; mi pare che la squadra di calcio, che era in serie D dopo essere fallita, oggi sia in serie A, e con una proprietà parmigiana; mi pare i dati sull'economia siano costantemente in crescita, occupazione compresa; mi pare che Parma, in questi tre anni, sia stata nominata prima capitale mondiale del gusto e poi capitale italiana della cultura. Mi pare perfino, ma correggetemi se sbaglio, che la sera di posti vuoti al ristorante ce ne siano pochi.
«Ma non è più la Parma di una volta!», dicono tanti parmigiani, che rimpiangono (o forse idealizzano) un passato glorioso. Dicono ad esempio che una volta non c'erano tanti furti in casa, né spacciatori in giro, ed è senz'altro vero. Ma, a parte il fatto che quanto a sicurezza la classifica del Sole fa registrare per Parma un progresso (e quindi non è l'allarme furti/droga il motivo della retrocessione), l'aumento della microcriminalità è un fenomeno nazionale e in buona parte mondiale, non certo solo parmigiano.
Non è più la Parma di una volta? Sarà. Ma senza offesa per nessuno, preferisco vivere qui che a Bolzano, Aosta e Belluno, per citare la seconda, la terza e la quarta classificata; e penso che ben pochi parmigiani, compresi i professionisti dell'autocommiserazione, si trasferirebbero a Pordenone (8°), Sondrio (14°) o Cuneo (28°). Sempre senza offesa.

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  • r.t.

    19 Dicembre @ 09.42

    Caro Direttore, mi permetta di dissentire, perché se esistono "numero x" parametri per fare una classifica, è molto soggettivo quali siano i parametri che possano migliorare o peggiorare la sua "vita" in una comunità cittadina, credo che Parma invece di dire siamo meglio di Pordenone Cuneo etc.. dovrebbe migliorare i parametri in cui è deficitaria, e con parma, anche i parmigiani che si lamentano sempre ma poi non credono che ci siano città migliori della nostra

    Rispondi

  • luca

    18 Dicembre @ 23.58

    Bellissimo articolo, condivido in toto, con tutto il rispetto e la gratitudine che ho per Parma dove vivo e lavoro dal '92,io sto molto bene nella mia città natale ,Napoli , per me é sempre al primo posto,nella classifica del mio cuore. Sono a Parma Per necessità no per scelta. Come ci si può affezionare ad un luogo quando ci si sta perché costretti? Però.......grazie Parma!

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  • Indiana

    18 Dicembre @ 23.36

    Indiana

    Io invece a Parma ci sono nata e cresciuta e nella parte più bella:l'Oltretorrente,fino a quando me ne sono scappata qui sui monti,parmensi ovviamente. E le garantisco che prima era veramente mooolto meglio,senza retorica. Nel mio quartiere era come vivere in una grande famiglia e ci si parlava in dialetto. C'erano tutte le botteghe e i negozi aperti,il Parco Ducale era di noi bambini,ci si conosceva tutti e si respirava atmosfera magica. Adesso,le rare volte che ci vengo,vedo ben altro,purtroppo! Ma Parma é sempre Parma e non la cambierei con nessun'altra città! Le darei solo una bella ripulita

    Rispondi

  • Fausto

    18 Dicembre @ 19.45

    Buonasera Direttore, credo che se dico che la penso come Lei non do valore aggiunto, per cui... voglio aggiungere qualcosa. Da un po di tempo, tre volte la settimana, nostra figlia di 16 anni ha l'allenamento di pallavolo e abitando a Vicofertile la accompagniamo in palestra alle 20. Poi per un'ora e trenta passeggiamo, camminiamo, facciamo qualche corsetta, nel parco Ducale, fino che era aperto, , ora in lungo e largo per il centro della Nostra città. E' un piacere. il centro è pulito e accogliente. Certo, si vedono delle serracinesche chiuse...si sente anche qualche odore non gradevolissimo, ma a Milano, dove ho vissuto anni fa, sono sicuro che la situazione non è poi così diversa. Altre sere invece stiamo a casa noi genitori e in centro ci vanno i nostri 3 figli e anche loro apprezzano tanto Parma e non credo che la cambierebbero. Così come non credo che non la cambierebbero quelle flotte di persone che, se non c'è troppo freddo, il fine settimana invadono la Piazza, via Farini, via Cavour etc.. Poi come tutte le rose qualche spina non manca, ma credo che sia difficile tradurre in termini statistici lo spirito di rinascita che si respirava quando eravamo precipitati in fondo alle categorie del calcio, lo soddisfazione che si respirava a Firenze e a Spezia. il Calcio non sarà tutto, ma tutti i calciatori che sono cittadini del mondo, spesso sognano di essere cittadini di Parma. Purtroppo ci sono tanti 'estranei' e c'è anche tanta polvere, bianca, sottile, spessa... ma credo che dipenda da noi fare in modo che non ci sovrasti, Non credo che dobbiamo necessariamente fare grandi cose, penso che, anche se non abbiamo incarichi polititici, possiamo pensare positivo, cercare di isolare i malintenzionati, e pensare che possiamo farcela, dandoci una mano reciprocamente. Il capitano Lucarelli ci ha insegnato che non bisogna necessariamente essere nati 'di là da l’acqua' per voler bene a Parma e farsi voler bene a Parma…e ci ha insegnato anche che spesso è sufficiente credere di potercela fare e, indipendentemente dal risultato, mettercela tutta e essere sereni. Poi certo se i risultati arrivano saremo anche più contenti... che altro dire, se non Forza Parma! (in tutti i sensi), del resto in questi anni abbiamo imparato che le classifiche non ci devono far paura...! Auguri a tutti!

    Rispondi

  • Roberto

    18 Dicembre @ 19.00

    sono d'accordo con Michele Brambilla (certo non è la Parma di una volta, credo di poterlo affermare, essendo arrivato nel 1973)

    Rispondi

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