15°

24°

FORMULA 1

La Ferrari e... il fattore ex. Perché ha vinto Hamilton

Quando gli uomini fanno la differenza. Parlano Lauda, Merzario, Horner e Ceccarelli

Pulsantini, turbo rotti e strategie: la prima fila Hamilton-Vettel
Ricevi gratis le news
0

Fra Mercedes e Ferrari la sfida l'ha vinta Hamilton. Eh sì, perché nel duello 2017 fra i due grandi colossi sono stati gli uomini a fare la differenza. Nel momento in cui Hamilton ha sferrato l'attacco, Vettel ha ceduto commettendo degli errori. Se a livello tecnico le cose erano più o meno sullo stesso piano, a livello umano da un certo punto di vista in poi non c'è stata storia. Duro, spietato, furbo, scaltro e determinato Hamilton, fragile, indeciso, propenso allo sbaglio Vettel. In cosa i due sono diversi?

Di sicuro a livello mentale esiste una differenza sostanziale. Lo racconta il dottor Riccardo Ceccarelli, direttore di Formula Medicine: "La forza mentale di un pilota non è molto diversa da quella di un atleta o una persona normale - dice il dottor Ceccarelli - la vera differenza sta nel dosare le energie disponibili per ottenere lo stesso scopo. Al nostro centro di Viareggio abbiamo studiato decine di piloti, fatti test e analisi e alla fine abbiamo scoperto che un pilota sa gestire certe fasi di stress, e quindi di consumo energetico, con un guadagno sulla distanza che può essere considerato di tre decimi al giro, ovvero solo gestendo al meglio la mente in una gara un pilota può ricavare 20 secondi extra rispetto a se stesso, senza gestione delle proprie energie. Hamilton è un pilota che sa dosare e gestire benissimo certi stress al contrario di Vettel, che dovrebbe curare meglio questo aspetto".

La gestione mentale di Hamilton ha un nome e cognome: Niki Lauda. All'inizio Lewis era poco incline a seguire i consigli dell'austriaco, poi ha cominciato a fidarsi, a entrare in sintonia e a dare la svolta alla sua carriera. Quanto è importante la figura di Lauda all'interno della Mercedes? "Non so quanto sia importante la mia figura - dice Lauda - di sicuro al muretto io non do nessuna indicazione a Hamilton. E' del tutto inutile e fuori luogo, le uniche cose che deve fare un pilota in pista è spingere forte, Lewis lo fa ed è veloce, quindi una volta che è a conoscenza dei dati tecnici e parla col suo ingegnere, il resto avanza e non serve". In gara forse, ma fuori dalla competizione, nelle riunioni tecniche, il tuo apporto è stato fondamentale..."Non so se è vero, ma di certo io ho detto a Lewis alcune cose, poi sta a lui decidere se seguirle o meno. Si fida di me? Sono contento, ho vinto tre mondiali usando la testa, anche se non ero il più veloce, questo può essere utile a un pilota, ma Hamilton è veloce quindi il mio apporto è relativo".

La Ferrari dice che una figura come la tua non serve... "E' vero, io sto bene alla Mercedes e non vado certo alla Ferrari, ci avevo provato anni fa su richiesta di Montezemolo, ma la squadra era un casino, poi è arrivato Schumacher, Todt e Brawn e tutto si è sistemato". Quindi una Ferrari vincente dell'epoca fu merito di Jean Todt, che da ex navigatore sapeva come gestire un pilota in corsa, i suoi stress e le sue tensioni, infatti il rapporto creato con Schumacher fu artefice di una serie di successi unica. Una figura come quella di Todt, (ma prima va ricordata la figura di Cesare Fiorio, un omologo del francese che alla Ferrari aveva portato grandi cambiamenti) ovvero un ex navigatore al muretto, la Ferrari non l'ha più avuta, visto che Domenicali era un manager e la stessa cosa si può dire di Arrivabene.

Secondo Arturo Merzario, un pilota che negli anni 70 aveva una personalità tale da litigare con Enzo Ferrari, la differenza fra Mercedes e Ferrari sta proprio nel muretto box: "Arrivabene è un manager, più o meno bravo non lo so. Tra l'altro in Philip Morris ce l'ho portato io quindi lo conosco bene da decenni, ma quando un pilota è in pista e abbiamo visto che Vettel è uno fragile mentalmente se non ha tutto in ordine e la macchina giusta, non può capire cosa passa per la testa di un pilota, non può dire la parola giusta. Al massimo gli dice calmati Seb, ma uno che sta nell'abitacolo e tira come un matto una cosa del genere lo fa incazz ancora di più. La Ferrari ha bisogno, se i piloti restano questi, di una figura che faccia da anello di congiunzione fra il pilota in pista e il muretto dei box, cosa che al momento manca. La Mercedes con Toto Wolff, uno che ha corso nel GT e Lauda, la Red Bull come Helmut Marko, mio ex compagno di squadra nei prototipi e Chris Horner, sono nettamente superiori alla Ferrari".

Chi mettere in quel ruolo, non si sa e non è che ce ne siano molti, ma è davvero necessaria una figura di questo tipo? Lo abbiamo chiesto a Chris Horner, che con Vettel ha vinto 4 mondiali: "Seb è un ragazzo molto sensibile, ha bisogno di essere seguito in un certo modo. Con noi alla Red Bull ha avuto dei momenti di debolezza, specie quando si è confrontato duramente con Webber. La mia esperienza e quella di Halmut Marko sono state utili per dargli l'impronta giusta. Alla Ferrari non ha un referente di questo tipo, è lasciato solo a decidere e a reagire, e magari sbaglia come successo a Baku con Hamilton e a Singapore con Verstappen, episodi che gli hanno segnato il mondiale. Sotto questo aspetto il muretto Ferrari è debole rispetto a quello Mercedes e anche Red Bull. Avete mai visto Toto Wolff spostarsi dalla sua posizione all'interno del garage? o Lauda? Lasciano fare ai tecnici, quello che devono dire lo hanno detto prima ai piloti, al massimo intervengono raramente in corsa. Se invece vedi il muretto Ferrari, Arrivabene spesso va avanti e indietro dal garage al pit, segno di nervosismo, di mancanza di chiarezza su come agire. Con piloti come Vettel e Raikkonen una figura di un ex pilota, capace di interagire coi piloti in gara è fondamentale. Ho sentito dei team radio in cui Maurizio diceva a Seb di calmarsi o di stare sereno, ecco è proprio la cosa che fa andare fuori di testa un pilota, tu stai tirando al massimo, sei nervoso perché ti sfugge qualcosa e dai box ti dicono di stare calmo...".

Quindi i rivali dicono che il punto debole della Ferrari 2018 è la mancanza di una figura di collegamento fra piloti e muretto box, Sergio Marchionne dice che non serve e la struttura è adeguata. Di sicuro la Ferrari del 2018 in pista sarà diversa da quella del 2017, visto che sono state spostate alcune figure chiave, dall'ex Ds Ioverno al capomeccanico che aveva sostituito Uguzzoni a sua volta spostato, insieme ad altri due o tre, ad altro incarico con la promozione di Albertini dal coordinamento Haas e Sauber a un ruolo che in apparenza sembra essere inferiore. Non sarà una figura da ex pilota al muretto, quello che è certo è che la Ferrari sta cambiando la struttura sotto la mano ferma di Mattia Binotto. Basterà per portare a casa il mondiale? Lo sperano tutti i tifosi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Ricovero urgente per Gallo, il bassista di Vasco

musica

Ricovero urgente per Gallo, il bassista di Vasco

Baccanale, gli amici di Angela: ecco chi c'era

FESTE PGN

Baccanale, gli amici di Angela: ecco chi c'era Foto

Gay Pride: spot a Pompei con Ciretta Cascina e Cristina Donadio, la Scianel di Gomorra

CAMPANIA

Gay Pride: spot a Pompei con Ciretta Cascina e Cristina Donadio, la Scianel di Gomorra Foto

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Il «Chianti Governo», fresco e fragrante

IL VINO

Il «Chianti Governo», fresco e fragrante

di Andrea Grignaffini

Lealtrenotizie

'Ndrangheta, chiesti 30 anni per il boss Bolognino

Michele Bolognino in una foto d'archivio

Processo Aemilia

'Ndrangheta, chiesti 30 anni per il boss Bolognino

E' il presunto referente della cosca nel Parmense. Richiesta una pena pesante anche per Aldo Ferrari

noceto

I sindacati: "Tragedia annunciata: sospendere le lavorazioni alla polveriera" Video

L'operaio di 37 anni è stazionario

3commenti

ANTEPRIMA GAZZETTA

Addio a Roberto Bettati, campione di sollevamento pesi: aveva 54 anni

Gioco d'azzardo: giro di vite sulle slot machine a Parma

politica

Pizzarotti: "A Conte direi scappa a gambe levate"

Il sindaco di Parma è stato intervistato su Rai Radio1 durante il programma "Un Giorno da Pecora"

8commenti

12 tg parma

Tormenta la cassiera di un market: divieto di avvicinamento per lo stalker Video

12 Tg Parma

Auto abbandonata fra i rovi e riempita come un cassonetto Video

12 tg parma

Il latte delle mamme donato ai prematuri: la "banca" arriva a Parma Video

12 tg parma

Dal 28 maggio la Polizia municipale al lavoro h24 Video

6commenti

PARMA CALCIO

Sabato la premiazione in Comune, domenica la festa. Poi si pensa al ritiro estivo Video

12 tg parma

Promozione in A, il video di Dino Baggio: "Coi gobbi chiamatemi"

taneto

“Vampirizzano" il serbatoio del tir: denunciati tre dipendenti infedeli di un'azienda parmense

Parco Ducale

Chi ha ucciso Milly, la «mamma oca» del laghetto? E' morta per difendere le sue uova

11commenti

Lutto

Addio a Tony Wolf, il «papà» del pinguino Pingu. Era nato a Busseto

1commento

GAZZAREPORTER

Il raduno della grande famiglia Peracchi: in 74 a Varano Marchesi

meteo

Sapore d'estate, nel weekend sole e punte di 30 gradi

Piogge e temporali fino a mercoledì, poi "rimonta" alta pressione

PARMA

Alimenti preparati fra sporcizia e scarafaggi: chiusi due locali in strada dei Mercati e in via D'Azeglio Foto

15commenti

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

Quel patto sul premier è la fine del centrodestra

di Vittorio Testa

LA BACHECA

Ecco 20 nuove offerte per chi cerca lavoro

ITALIA/MONDO

MILANO

Litiga con la madre per il cellulare e cade dalla finestra: salva dopo un volo di 10 metri

SENTENZA

La Cassazione: "Ustica, i ministeri devono risarcire Itavia"

SPORT

calcio

L'Uefa rinvia a giudizio il Milan sui conti: Coppe a rischio

ciclismo

La Var anche al Giro: Aru penalizzato di 20 secondi

SOCIETA'

testimonial

Barilla, Federer-Oldani: nuove lezioni in cucina

REALITY SHOW

Grande Fratello, Mariana: "Bacio? Luigi ci ha provato con tutte" 

MOTORI

MOTORI

Ford Fiesta Active, 2 centimetri in più per sentirsi Suv

IL TEST

Mercedes Classe A, l'auto che parla? C'è molto di più