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San Giovanni evangelista

L'altra cupola del Correggio

SAN GIOVANNI EVANGELISTA

Anche la chiesa di San Giovanni con monastero annesso è meta imprescindibile per visitatori e turisti. La facciata barocca nasconde all'interno un edificio complesso, stratificato e molto interessante. Le origini dell'edificio sono infatti molto antiche.
Verso il 980, il vescovo Sigifredo II, costruì “fuori ma presso le mura della Città un piccolo monastero, che affidò ai figli di San Benedetto”. Questo si legge nei numerosi testi dedicati al monastero di San Giovanni Evangelista (la faccita in perfetto stile barocco, affacciata sull'abside della Cattedrale). Per quanto fondato prima dell'anno Mille, il complesso abbaziale di San Giovanni vive una vera e propria esplosione  nel Cinquecento.

Nel 1477, la comunità di San Giovanni entra nella Congregazione di Santa Giustina di Padova. Una decisione che segna la svolta della “famiglia” benedettina. “Da questo movimento di riforma, i monaci trassero nuovo vigore per coraggiose trasformazioni sia nel campo spirituale che in quello materiale. Le grandi ricchezze accumulate nel corso dei secoli, permisero ai benedettini di attuare un vasto progetto innovativo” recita il sito ufficiale del monastero.

In effetti la comunità di San Giovanni Evangelista diventa il laboratorio più fine e importante di Parma per l'approfondimento e la diffusione delle idee umaniste. Non è un caso che agli inizi del Cinquecento (1520-1521) nella Chiesa viene chiamato ad affrescare la cupola uno dei grandi esponenti dell'arte rinascimentale: Antonio Allegri, detto il Correggio. L'artista, che qualche anno dopo si accaparrerà l'appalto per affrescare anche la cupola della Cattedrale suscitando polemiche e liti con la committenza, in San Giovanni rappresenta la morte dell'Evangelista che “vola” in cielo mentre Cristo, avvolto dall'accecante luce dell'infinito e della divinità, scende ad accoglierlo tra spumose nuvole e apostoli a torso nudo – con evidenti analogie all'opera di Michelangelo -, sorretti da putti allegri che giocano tra altre nuvole posate sul bordo della maestosa cupola. Un capolavoro a tutti gli effetti: solo per questo affresco varrebbe la pena di visitare la chiesa e recarsi a Parma alla scoperta dei suoi tesori. 
Correggio ha affrescato in San Giovanni anche la lunetta con il giovane San Giovanni, la crociera del presbiterio e la fascia della navata centrale. Del grande mestro della luce anche l'affresco dell'abside, rimosso nel 1589 in occasione dell'ampliamento dell'edificio, staccato dalla parete e oggi conservato alla Galleria Nazionale.
Negli stessi anni la Chiesa vede la presenza di un giovane Parmigianino (Francesco Maria Mazzola) incuiriosito e attratto dal grande maestro da cui vorrebbe attingere tutti gli insegnamenti. Da allievo diventa protagonista dei cantieri nel 1522 quando lavora agli affreschi di una (o forse più) cappella laterale (la prima a sinistra guardando l'altare è unanimente riconosciuta come di sua mano) nella chiesa che ormai ha raggiunto la fama di fulcro del Rinascimento parmense.

San Giovanni Evangelista non è solo la chiesa, ma anche il maestoso complesso monastico. Cresciuto nei secoli, oggi mantiene in eccelse condizioni tre chiostri, un bellissimo giardino, una biblioteca storica, ricavata in ambienti cinquecenteschi. La raccolta di volumi è particolarmente preziosa per la sezione dei codici miniati del '400 e del '500. 

Annessa al complesso la storica spezieria. Al numero 1 di borgo Pipa, nell'antica farmacia si ha accesso da una porticina minuscola che potrebbe passare inosservata. Ma i tre vani affrescati, di cui è composta,  rappresentano una meta da non perdere per la loro rarità. Oltre ad arredi antichi, vasi di manifattura locale e dell'epoca, si possono vedere attrezzi originali del Cinque-Seicento.


Visite alla chiesa e al monastero:

Giorni feriali dalle 8.30 alle 11.45 e dalle 15.00 alle 17.30; festivi dalle 15.00 alle 17.30. 
Monastero: feriali, tranne giovedì, dalle 9.00 alle 11.45 e dalle 15.00 alle 17.45; festivi dalle 15.00 alle 17.45. Da ottobre a marzo chiusura alle 17.00.
Funzioni nei giorni feriali alle 10.30 e alle 19.00. Nei giorni festivi alle 10.00, alle 12.00 e alle 19.00.

L'ingresso è gratuito.

Visite guidate su prenotazione.

Visite all'antica farmacia:

Informazioni Tel. 0521233309

Orari di apertura
da martedì a domenica 8.30 – 13.45

Aperture straordinarie:
10 - 31 maggio: Martedì - Venerdì 14.00 - 18.00
Sabato, domenica e festivi 14.00 - 19.00
1 - 30 giugno: lunedì - venerdì 8.30 - 18.00; Sabato, domenica e festivi 8.30 - 19.00
1 - 30 settembre: Lunedì - venerdì 8.30 - 18.00; sabato, domenica e festivi: 8.30 - 19.00 
Ingresso
Gratuito per minori di 18 anni, over 65 e scolaresche munite di elenco vidimato dalla scuola.
Prezzo: 2,00 €

Per saperne di più (Wikipedia)

Fotogallery (Google immagini)

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