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Su Facebook i "fan" degli stupri di gruppo. L'indignazione del web e della politica

Su Facebook i "fan" degli stupri di gruppo. L'indignazione del web e della politica
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di Andrea Violi

La cronaca sulle violenze sessuali di questi giorni ha ispirato le fantasie distorte di uno sparuto gruppo di iscritti a Facebook. Sul social network più di moda del momento qualcuno ha fondato la pagina, aperta a tutti, dedicata allo «Stupro di gruppo». Subito si è scatenato il putiferio: è nato un gruppo di utenti che reclama la cancellazione di questa pagina. La bacheca è stata riempita di insulti da decine di navigatori e navigatrici del web. Dal Parlamento sono arrivate richieste di imporre una regolamentazione a Facebook.

BRAVATA O SCONCERTANTE INNO PER LA VIOLENZA? Che sia una bravata per creare polemiche o un gruppo di veri fan, ormai non importa: il gruppo esiste e l'indignazione è sempre più forte. La pagina in questione si intitola semplicemente «Stupro di gruppo» e figura come dedicata a un prodotto. La foto di questo “prodotto”? Una donna che grida disperata: è stata gettata sul fieno e un giovane la aggredisce. Ci sono anche altre foto inserite dai creatori: copertine di film di dubbia moralità che, di fatto, elogiano la violenza sulle donne. E non manca una scena dal film di Kubrik «Arancia meccanica». Uno dei pochi fan, che si firma Guy Fawkes (e come foto del suo profilo ha inserito una maschera!), tenta una difesa del gruppo sugli stupri. «Forse non avete capito che questo gruppo non è stato aperto da nessuno stupratore... nessuno stupratore aprirebbe un gruppo di discussione su facebook... - scrive l'anonimo internauta -. Cercate di ragionare con la vostra testa!!!!! Siete solo burattini manipolati da un sistema, io ci rinuncio basta, fate quello che volete». Tra l'altro il gruppo è passato da 5 a 15 fan nel giro di un paio d'ore, fra le 18 e le 20 di oggi. Probabilmente, anche in seguito alla curiosità dopo le polemiche.

L'INDIGNAZIONE DEL MONDO DI INTERNET. Sono tantissimi i commenti negativi degli utenti di Facebook. Decine di utenti hanno lasciato messaggi indignati sulla bacheca di questa strana pagina. «Cancellate questo gruppo» è l'appello comune, anche se con abbondanza di improperi e parolacce. «Provo pena per voi», scrive Giusy rivolgendosi ai «fan degli stupri». «Spero che vi arrestino, vergognatevi», dice loro Mauro. E Pietro: «Come si puo essere cosi vermi da fare questo atto ignobile???????». «Sei un figlio di p..., non c'è altro da dire», rincara la dose Elio. Fra un insulto e l'altro qualcuno abbozza un dibattito sulla presenza dei militari nelle città, per rafforzare la sicurezza. E anche qui c'è chi inneggia alle decisioni del governo in merito (Valentina) e chi le critiche (come alcuni sostenitori della pagina contestata).
Su Facebook sono nati anche gruppi che vogliono... l'abolizione di un altro gruppo. Quello sulla violenza sessuale appunto. «Aboliamo il gruppo di diventa fan di stupro di gruppo» e «Trucidiamo il creatore di Stupro di gruppo» sono due esempi. Hanno da 25 a oltre 400 iscritti e il tono dei messaggi è in linea con quelli descritti prima. Comunque i gruppi generici contro la violenza su donne e bambini, già presenti, sono numerosi sul social network.

POLITICA ALL'ATTACCO. Il segretario del Partito democratico Walter Veltroni chiede pubblicamente che quel gruppo sia oscurato, così come tutto l'agone politico, dall’Italia dei Valori al Popolo delle libertà (Pdl). Il presidente del Senato, Renato Schifani, sollecita il governo ad affrontare la questione.
«È una vergogna, quel gruppo su Facebook va chiuso», è l'allarme rilanciato da Veltroni, che lo ha raccolto e diffuso fra tanti amici e fan che frequentano il social network. Una richiesta che trova subito appoggio trasversale, dal Pdl con Gabriella Carlucci e Barbara Saltamartini, all’Idv con Silvana Mura, dall’Udc con Giampiero D’Alia al Pdci con Manuela Palermi: tutti bocciano l’iniziativa come «indecente» e «intollerabile».
La Carlucci, in particolare, chiede l’intervento dei gestori del social network per cancellare «d’imperio i gruppi più offensivi e pericolosi. Se non lo faranno - auspica l’esponente del Pdl - sarà dovere della polizia postale del nostro Paese far rispettare le leggi italiane, stabilendo regole rigorosissime che di fatto impediscano il ripetersi di questi episodi incresciosi».

LA FOTO DI FIANCO ALL'ARTICOLO E' QUELLA CHE COMPARE NELL'HOME PAGE DEL SITO INCRIMINATO

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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  • Alessia

    28 Gennaio @ 16.53

    X Franz: da quando in qua i giornalisti devono andare in giro ad arrestare stupratori e spacciatori?ci manca solo questa, semmai sarebbe auspicabile che i poliziotti facessero bene il loro lavoro...e tralascio riferimenti a vicende che tutti conosciamo! I giornalisti devono denunciare e informare la gente: pensi che molti adulti si rendano conto di cosa fanno i figli su internet?Ecco è bene che sappiano cosa c'è in rete e che controllino un po' di più i ragazzini.

    Rispondi

  • ale

    27 Gennaio @ 12.23

    Il gruppo in questione è stato chiuso. Io penso fosse solo una stupidata fatta per attirare l'attenzione (e ci sono riusciti!) ma credo anche che non fosse tollerabile. Vorrei sottolineare un altro problema connesso a Facebook: lo usano anche molti ragazzini minorenni, che ovviamente si dichiarano 18enni per potersi iscrivere....a questo dovremmo trovare una soluzione perchè credo sia pericoloso, sia per l'accesso che hanno a pagine di questo tipo, sia per problemi di adescamento da parte di gente poco raccomandabile.

    Rispondi

  • francesca

    27 Gennaio @ 00.03

    Mi indigna questo e mi indigna allo stesso modo il nostro premier con le sue battute di bassa lega ....

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    • franz

      27 Gennaio @ 10.05

      Ma quante cazzate e che polverone inutile che state sollevando...andate ad arrestare gli spacciatori o gli stupratori veri! Poi se avete così paura di questi social network perchè non esistono norme e leggi che ne vietino gli usi impropri?? ...questa è la vostra globalizzazione del cazzo!

      Rispondi

  • Simone

    26 Gennaio @ 22.28

    Questo personaggio che ha creato questo gruppo non sa neppure di che cosa si tratti è un argomento delicato da non scherzarci affatto se gli succedesse alla sua fidanzata o qualche parente a lui caro costanterebbe la gravita dalla cosa...e ora che la polizia postale interventa con il pugno di ferro!!!

    Rispondi

  • Mike

    26 Gennaio @ 20.53

    Sicuramente colui che ha creato questo gruppo non ha molto sale nella zucca , poteva evitare ed e' sicuramente di cattivo gusto.Pero' vediamo le cose come sono , si trattera' sicuramente di una bravata di qualche ragazzotto .Addirittura la nostra classe politca e' intervenuta in merito ..wow ! ..che pensino a lavorare e a trovare il modo per rendere piu' sicure le nostre citta' invece di pensare a facebook . Penso che al giorno d'oggi si prenda tutto tremendamente troppo sul serio ...quand'ero piccolo se i ragazzi piu' grandi mi mangiavano la merenda a scuola o mi nascondevano la cartella mio padre a casa mi rimproverava con un bel "scanton nani'"....al giorno d'oggi scattano le denunce per bullismo ...mah !!!

    Rispondi

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