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Moto e scooter, quando due ruote non bastano. Ecco i migliori tre ruote

Piegano come moto ma offrono più sicurezza. Possono essere una valida alternativa all'auto grazie all'agilità da scooter e alla maggior protezione da intemperie e rischi di caduta. Sono i tre ruote, scooter e moto

Moto e scooter, quando due ruote non bastano. Ecco i migliori tre ruote
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SCOOTER E MOTO A TRE RUOTE? ECCOVI I MIGLIORI
Nonostante lo scetticismo dei puristi, i tre ruote, conosciuti anche come Leaning Multi Wheeler (LMW), sono una categoria in continua espansione, molto apprezzata in alcuni Paesi tra cui la Francia. In Italia non hanno mai ottenuto il successo che le molte caratteristiche funzionali positive avrebbero permesso di ipotizzare. Questo nonostante sia stata proprio un’azienda italiana ad aver presentato il primo mezzo a tre ruote basculante, capace di piegare come una moto. Si trattava del primo Piaggio Mp3, scooter lanciato nell’ormai lontano 2006. I vantaggi dei tre ruote sono molteplici: questi veicoli offrono naturalmente maggiore sicurezza, perché il doppio appoggio anteriore riduce il rischio di perdita di aderenza dell’avantreno. Alcuni modelli possono poi bloccare elettricamente il sistema di basculamento della coppia di ruote anteriori, consentendo a chi guida di non poggiare mai i piedi a terra ed evitando di sporcarsi o bagnarsi le scarpe in caso di maltempo. Inoltre, grazie all’omologazione specifica, possono essere guidati anche con la patente B, quella per le auto. Ma quanti sono oggi i veicoli a tre ruote? Li abbiamo raggruppati in un elenco: ecco i migliori mezzi a tre ruote (con sistema di basculamento). Con l’aggiunta di un “intruso”.

Adiva AD1 200

Adiva è un’azienda italiana con sede a Benevento: in catalogo ha l’AD1, presentato nel 2017 all’EICMA. Scooter a tre ruote con sospensione anteriore a quattro braccetti indipendenti (e ammortizzatore centrale), sfrutta un motore di derivazione Peugeot, monocilindrico a quattro tempi da 190 cc con 19 cv di potenza a 8.500 giri. Pesa relativamente poco, 204 kg a secco, e offre l’unicità del tetto rimovibile: con poche semplici mosse si ripone nell’ampio bagagliaio senza essere smontato. Ha la pedana piatta, un plus non indifferente, ed è venduto a un prezzo ragionevole.

Peugeot Metropolis 400

Presentato cinque anni fa, il Peugeot Metropolis 400 è la risposta francese al successo tutto italiano del Piaggio Mp3. L’obiettivo di Peugeot era proporre un prodotto interessante non solo per i proprietari di scooter, ma anche per gli automobilisti. E dal mondo dell’auto arriva la completezza dell’equipaggiamento, sicuramente il punto di forza di questo modello. Il motore è un monocilindrico da 399 cc progettato e costruito interamente da Peugeot, capace di raggiungere 35,6 cv di potenza a 7.250 giri e 38,1 Nm di coppia, per un consumo dichiarato di 25,6 km/litro.

Il meccanismo di basculamento delle ruote anteriori si chiama DTW (Dual Tilting Wheels): sfrutta un quadrilatero deformabile in alluminio con un ammortizzatore orizzontale e due mass damper (bilanciatori) che annullano le vibrazioni. Tutto il meccanismo è posizionato in basso e può essere bloccato elettricamente, per evitare di mettere i piedi a terra da fermi. Tra le peculiarità del Peugeot Metropolis 400 c’è la pedana piatta, che contribuisce ad aumentare la capacità di carico. La dotazione è davvero completa: il vano di carico è sdoppiato, con un ampio volume sotto la sella e un secondo spazio posteriore, comunicante ma raggiungibili separatamente; di serie figurano l’avviamento Keyless e le luci diurne a LED. Il peso è il suo punto debole: 265 kg in ordine di marcia. Tre le versioni disponibili: Allure, RS e RX-R.

Piaggio Mp3 500 HPE 

Il primo veicolo a tre ruote della storia con sistema di basculamento delle ruote è il Piaggio Mp3, ora disponibile anche in versione Sport 500 HPE. In Francia, soprattutto a Parigi, ha venduto centinaia di migliaia di unità, affermandosi come il mezzo ideale per chi vuole muoversi agile in città con la sicurezza delle tre ruote e la sola patente B. L’Mp3 più recente monta un motore tutto nuovo, monocilindrico da 493 cc che eroga ben 44,2 cv a 7.750 giri e 47,5 Nm (25 km/litro nel ciclo medio WMTC), numeri che lo qualificano come lo scooter a tre ruote più potente.

Sfrutta un quadrilatero deformabile per il basculamento, mentre le sospensioni sono “a biscottino”. Tra i tre ruote basculanti è uno dei più tecnologici e meglio equipaggiati: tra le dotazioni di serie ci sono l’ABS a tre canali, l’ASR (controllo di trazione), Ride by Wire multimappa e blocco del basculamento elettro-idraulico (si attiva con un pulsante). Occhio al peso: 275 kg in ordine di marcia, che lo rendono poco amichevole nelle manovre a motore spento. È disponibile in due allestimenti: il Business monta di serie il navigatore TomTom Vio, mentre la più agguerrita versione Sport sfoggia dischi freno a margherita e ammortizzatori regolabili.

Quadro QV3

Progettato in Svizzera, il Quadro QV3 è uno scooter a tre ruote sportivo: il peso è contenuto in 220 kg in ordine di marcia (con il pieno) e le ruote anteriori da 14″ sono le più grandi tra tutti i tre ruote scooteristici. Anche il meccanismo anteriore è unico: si chiama HTS (Hydraulic Tilting System) ed è un sistema idropneumatico con due ammortizzatori che collegano il telaio al braccetto di ciascuna ruota, mentre un altro ammortizzatore si occupa di compensare il beccheggio. Ciò permette di inclinare tutte le ruote simultaneamente e ha permesso all’azienda svizzera di ridurre enormemente il peso del sistema di basculamento, che di contro è un po’ più lento nei movimenti rispetto ai sistemi meccanici.

Questo tre ruote è pensato per affrontare ostacoli senza patemi e raggiungere elevati angoli di piega grazie alla notevole stabilità. È anche possibile bloccare il movimento semplicemente azionando i freni: la valvola che regola i flussi delle sospensioni si chiude e il basculamento viene impedito. Il motore è un monocilindrico da 346 cc che eroga 28,9 cv di potenza a 7.000 giri (24,4 km/litro nel ciclo medio WMTC) e 31,8 Nm di coppia. Spazioso il vano sottosella, che può contenere due caschi demi jet, mentre l’elettronica di serie non è particolarmente ricca: ABS e controllo di trazione sono assenti. La frenata è integrale: con la leva sinistra (o con il pedale) si azionano tutti e tre i dischi, mentre la leva destra agisce sul solo asse anteriore.

Yamaha Tricity 155

Il piccolo del gruppo si chiama Yamaha Tricity 155 (disponibile anche 125 a 500 euro in meno). Somiglia in tutto e per tutto a un classico scooter da città (ad esempio ha la pedana piatta), ma in più offre la sicurezza delle due ruote all’avantreno, utilissime nel complesso ambiente urbano. Il meccanismo di basculamento è posizionato in alto e può contare su due forcelle a lunga escursione, adatte ad assorbire buche e altre asperità. Non ha il sistema di blocco della sospensione, ma il peso molto contenuto (165 kg con il pieno) rende questa opzione praticamente superflua. Sul fronte della sicurezza figurano l’ABS a tre canali e la frenata integrale UBS. Per quanto riguarda il motore, il Tricity sfrutta un monocilindrico 155 cc capace di 11,1 kW (circa 15 cv) a 8.000 giri, con 14,4 Nm di coppia e appena 39 km/litro nel ciclo medio WMTC.

Yamaha Niken

La Niken è la prima e unica moto al mondo a tre ruote. Il suo arrivo ha scosso il mercato come un potente meteorite, dividendo le opinioni degli internauti motociclisti. Molti l’hanno additata come la moto degli inesperti, ma al tempo stesso tanti dichiarano di volerla provare; altri ancora ne sono rimasti stregati. Yamaha da parte sua non vuole comunicarla come una moto per chi è meno smaliziato alla guida, quanto come una naked sportiva dalle capacità aumentate, soprattutto quando la strada si fa sporca e tortuosa. In questi frangenti la ruota anteriore in più è una sicurezza e può evitare la classica scivolata.

Le prestazioni sono sportive perché il cuore è quello della MT-09, ossia il motore tre cilindri da 847 cc, 115 cv di potenza a 10.000 giri e 87,5 Nm di coppia, modificato nelle inerzie e leggermente addolcito nell’erogazione. L’elettronica prevede TCS (controllo di trazione) regolabile su due livelli, D-Mode (cambia erogazione e risposta al gas), cruise control e cambio elettronico. Non manca l’ABS a tre canali. Il telaio è tutto nuovo, progettato per una distribuzione dei pesi più possibile vicina al 50:50 con pilota a bordo. Il sistema di basculamento a quadrilatero sfrutta lo stesso principio del Tricity, adattato però in chiave prestazionale: si può arrivare fino a 45° di piega, grazie anche alle forcelle spostate all’esterno. Le ruote anteriori sono da 15”, il miglior compromesso secondo i tecnici Yamaha tra stabilità e agilità. Il prezzo, per essere una naked di media cilindrata, non è concorrenziale, ma se si considerano le innovazioni tecniche allora diventa molto più ragionevole. Per il peso vale lo stesso discorso: 263 kg in ordine di marcia con il pieno di carburante. Si guida con la patente motociclistica.

QUADRO QOODER

Merita una citazione anche se di ruote ne ha 4. Grazie a un sistema di basculamento particolarmente leggero, Quadro ha pensato di aggiungere una ruota, realizzando il primo quattro ruote basculante al mondo. Il Qooder si guida con patente B ed è motorizzato con un monocilindrico 400 cc montato centralmente e capace di 32,5 cv di potenza. Tutte le ruote sono da 14″, ci sono due forcelloni e un differenziale integrato. Si guida come una moto e bascula arrivando a pieghe di 45°.

 

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  • la rivolta di atlante

    07 Settembre @ 11.21

    la rivolta di atlante

    NIKEN É IL FUTURO... TRA 5 ANNI TUTTO IL SETTORE TOURING SARÀ FATTO COSÌ. NON VEDO L'ORA DI VEDERE ANCHE UNA GARA DI TRE RUOTE.... DOVREBBE ESSERE UN PO' STILE BIGHE IMPERO ROMANO.

    Rispondi

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