LA PROVA

Opel Grandland X: il Suv per tutta la famiglia

Lorenzo Centenari

Al volante della versione Ultimate 1.6 diesel 120 Cv: consumi contenuti tanto spazio e molta tecnologia. Ma con gli optional si passano i 37.000

La formula magica? Associare un motore equilibrato a un allestimento, al contrario, sbilanciato in chiave lusso. Opel Grandland X 1.6 CDTI Ultimate, 120 Cv che trascinano un C-Suv tirato a lucido, come combinazione letteralmente «definitiva»: contieni i consumi (anche 25 km/l), non ti neghi qualche ripartenza sopra le righe (0-100 in 11”8), ma soprattutto marci nel comfort e nella sicurezza.

CAVALLI E CONSUMI
Chi è sempre di fretta, ora può pescare anche il 2 litri 177 Cv, in gamma dalle scorse settimane. Ma chi da uno sport utility si aspetta economie di esercizio da compatta o poco più, ma in ogni caso non può fare a meno dello spazio a bordo e la seduta alta del crossover vero e proprio, sul lungo periodo il 1.6 di origine PSA resta una scelta saggia. Alla pompa di gasolio, ma anche alla cassa del concessionario: equipaggiata al top, la Grandland turbodiesel «entry level» costa quasi 3.000 euro in meno (36.000 euro) del propulsore ammiraglio.

LA PARENTE TEDESCA
Due parole sul prodotto in sé: la sorella di lingua tedesca di Peugeot 3008 è gradevole da osservare (proporzioni filanti ma aspetto massiccio) e gratificante da abitare. L’abitacolo è arioso anche in seconda fila, ma soprattutto ospita una «control unit» tecnologica e costruita a regola d’arte. Solo per citare le funzioni principali del livello Ultimate: sistema di infotainment IntelliLink con display touch da 8” compatibile con Apple CarPlay e Android Auto. Ricarica wireless per lo smartphone. Parabrezza, volante, sedili anteriori e posteriori riscaldabili. Portellone elettrico hands-free. E poi l’intero universo Opel Eye fatto di cruise control adattivo, frenata autonoma con riconoscimento pedoni, Lane departure warning, prevenzione anti-colpo di sonno, e altro ancora.

COME VA
Tornando al lato dinamico, la Grandland X 1.6 è calibrata per l’uso urbano (4,48 metri di lunghezza) e l’extraurbano occasionale, ma è sufficientemente «corazzata» per imboccare anche l’autostrada senza timori reverenziali, proprio alla luce di un pacchetto «safety» a prova di automobilista iper-distratto. Il servizio di controllo automatico della traiettoria in carreggiata può talvolta risultare invadente: se il caffè ingoiato all’area di servizio ha risvegliato in voi la massima attenzione, potete anche disattivarlo. Rumori molesti? Nessuna traccia. In piena accelerazione il «millesei» alza il volume, ma di qualche tono soltanto. Mentre ad andatura costante lo stantuffare dei pistoni passa sotto silenzio, né gli pneumatici generano ronzii da rotolamento. La concorrenza è folta, vero: ma un test drive e un pensierino, la Grandland X lo merita eccome.


  SECONDO NOI  

PREGI
Comfort L’abitacolo è ampio e ben isolato sia dalle sconnessioni della strada, sia dai rumori esterni
Maneggevolezza A dispetto degli ingombri, una volta in movimento la Grandland X dissimula la stazza e ispira massima confidenza
Motore Un mix di consumi, tiro ai bassi e picco di potenza che a un mid-Suv calza a pennello

DIFETTI
Bagagliaio Buono per capacità, tuttavia la soglia di carico è un po’ distante da terra
Divano posteriore Idem come sopra. Non manca spazio per i passeggeri, manca la funzione di scorrimento longitudinale

This page might use cookies if your analytics vendor requires them.