18°

28°

il disco della settimana

Zerofobia, poesia e provocazione

Zerofobia, poesia e provocazione
Ricevi gratis le news
5

Nel 1977 usciva “Zerofobia” uno dei lavori più riusciti di Renato Zero. Provocatorio e lirico allo stesso tempo, il disco - come accadeva ogni volta almeno fino ai primi anni Ottanta quando il cantautore romano pubblicava qualcosa - fece scalpore. L'uscita va infatti inquadrata nel periodo - poco dopo la metà degli anni Settanta - e nel luogo: l'Italia. Quarant'anni fa infatti ascoltare Zero era considerato disdicevole. Ovviamente, l'artista si è anche avvantaggiato di questo “clima” ostile e perbenista. I suoi dischi volavano nelle classifiche delle vendite e i suoi concerti facevano registrare il tutto esaurito. Zero, al secolo Renato Fiacchini, con i suoi travestimenti e le sue provocazioni aveva fatto centro. Però, è stato sicuramente tra quelli – forse il primo – che hanno cambiato il pop italiano. Travestirsi in Inghilterra come faceva David Bowie era un conto, nel Belpaese era ben diverso. Ma i suoi primi dischi non si fermano all'apparenza, anche se in Renato Zero, specialmente nei concerti, la componente spettacolare aveva una grande importanza. Molti dei brani di “Zerofobia”, come era accaduto per i tre album che avevano preceduto questo lavoro (il primo, “No! Mamma, no!” è del 1973), non sono solo poesie, ma vere e proprie denunce di un modo di pensare e sentire che ormai, specie ai giovani, andava strettissimo.
Certo, Zero inizia il disco mettendo subito la quarta. “Mi vendo” è infatti un brano epocale. E' anche un racconto notturno delle città italiane. Di allora, ma anche di oggi. Già, la strada. Un elemento fondamentale nella produzione del cantautore romano che anni dopo scriverà “Marciapiedi”. Vengono in mente i falò che si vedevano lungo alcune superstrade. Provocazione? Certo. Ma d'artista. Il tema della prostituzione serve per analizzare le complessità della personalità umana. Da “Mi vendo”, però, la società non ha poi fatto così tanti passi avanti, in senso, si potrebbe dire, liberale. Zerofobia è, dunque, fedele al primo e, secondo l'opinione di chi scrive, più genuino Renato Zero. Provocazione, ma non solo. E' soprattutto poesia (“Vivo” e “Il cielo”) e di quella tra le più alte prestate alla musica d'autore italiana. E' anche rabbia (“Morire qui” e “Manichini”). E' infine divertissement - l'omaggio ai Supertramp “Sgualdrina” - e amara ironia (“L'ambulanza”).
“Zerofobia” è comunque un lavoro importante per la musica italiana in cui Renato Zero sdogana travestimenti e linguaggi. Di lì a poco lo seguiranno altri artisti, tra cui Anna Oxa che, nel 1978, sul palco del Festivalbar canterà “Fatelo con me”. La vena di Renato Zero non si esaurirà certo con “Zerofobia”. L'anno successivo uscirà “Zerolandia” che contiene brani magici come “La favola mia”, “Sogni di latta” e “Uomo no”. Un ideale proseguimento di “Zerofobia”. Due grandi lavori che “EroZero” (1979) - nonostante l'enorme successo de “Il carrozzone” e di “Baratto”, canzone regina dei juke-box, e due indubbie perle come “Periferia” e “Arrendermi mai” -, non riuscirà a raggiungere.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

  • Daniela

    12 Marzo @ 19.08

    Zerofobia, una pietra miliare della storia della canzone non solo italiana. Forse l'unico album davvero rock, camuffato da discomusic. Un album maledetto, nerofumo. Il "mio" album. Benché seguissi Renato già da un anno, avendolo scoperto attraverso Trapezio, la folgorazione avvenne in seguito, forse anche perché in quell'occasione lo vidi esibirsi. Zerofobia era un punto d'arrivo, non di partenza. Era pervaso da pulsioni di morte e ti faceva amare la vita. Poi è stata tutta un'altra storia. Ma il cuore di Renato Zero, l'unico, quello vero, senza sorcini, era lì. Erano quelli, i migliori anni della nostra vita.

    Rispondi

  • Jan

    11 Marzo @ 23.26

    Zerofobia è un album che sia musicalmente che ma soprattutto dal punto di vista del contenuti ha infranto degli schemi e delle regole che erano vigenti nel mondo cantautoriale italiano. Non parlare di politica e di amore nel senso tradizionale del termine ma di prostituzione, di malattie mentali e di psicofarmaci, di ambualnze, di non lasciarsi intrappolare dalle regole sociali imperanti era semplicemente rivoluzionario e Renato Zero è stato sicuramnete un visionario. Zerofobia, a distanza di circa 40 anni dalla sua uscita, è ancora un disco modernissimo.

    Rispondi

  • Berta

    05 Marzo @ 15.06

    La cosa pazzesca è che se uscisse oggi sarebbe censurato e denunciato dalle varie lobbies teocon italiane. Vi rendete conto che non solo non siamo progrediti culturalmente e socialmente ma siamo addirittura tornati indietro? A cominciare dallo stesso Renato Zero.... Che tristezza!

    Rispondi

    • Daniela

      12 Marzo @ 19.33

      A cominciare sopratutto da lui. Ha proprio ragione, Berta.

      Rispondi

    • 08 Marzo @ 16.06

      Risponde l'autore dell'articolo, Michele Ceparano: "Sono d'accordo con lei".

      Rispondi

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Carlotta Maggiorana è la vincitrice

concorso

Carlotta Maggiorana è la nuova Miss Italia. Terza Chiara, reginetta con la protesi Foto

Bella, corretta e elegante: a Mara Boccacci la fascia dedicata a Frizzi

MISS ITALIA

Bella, corretta e elegante: a Mara Boccacci la fascia dedicata a Frizzi

1commento

Fabrizio Corona Zoe

GOSSIP

Fabrizio Corona e Zoe si sono lasciati: colpa di un sms

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Videogame. Rivoluzione ray tracing: si comincia con Shadow of the Tomb

HI-TECH

Videogame. Rivoluzione ray tracing: si comincia con Shadow of the Tomb

di Riccardo Anselmi

Lealtrenotizie

Dura risposta del Viminale: "Parma merita attenzione, non un sindaco che alza polveroni"

sicurezza

Dura risposta del Viminale: "Parma merita attenzione, non un sindaco che alza polveroni"

anteprima gazzetta

"La (poca) sicurezza a Parma sta diventando un caso nazionale"

sissa trecasali

Un altro rave party sulle rive del Po (a Coltaro): 28 denunciati Video

sicurezza

Incontro al Viminale, Casa: "15 agenti in più. Ma sul presidio in stazione dovremo arrangiarci" Video

Prefettura

Boom di patenti ritirate per alcol e droga: giovani, professionisti e tante donne

gazzareporter

"Acqua alta" in un vagone del treno Bologna-Milano

centro

Ponte Romano, lavori finiti: apertura confermata il 7 ottobre Video

Parma (e regione)

Ondate maltempo 2016-2107, entro il 23 ottobre le domande di risarcimento

Viabilità

Via Europa, apre il cantiere. E partono le code

2commenti

la festa

Serata Dadaumpa: beneficenza a pubblica e Croce rossa  Gallery

Formaggio

Il caseificio dove il parmigiano è questione di fede. Ebraica

1commento

BIMBO CONTESO

Fuggì in Spagna con il figlio, condannato a 1 anno

carabinieri

E prima della campanella arriva anche il cane anti-droga: controlli davanti alle scuole Foto Video

Al parco Ducale trovata droga nascosta sugli alberi

Ambiente

Dall'Olio dà mandato ai legali per diffamazione (contro M5S Forlì)

lavori

San Prospero, il fosso sarà ripulito e coperto. E nascerà un (agognato) marciapiede

SICUREZZA

Il sindaco a Presadiretta: "Chiediamo al governo un presidio permanente in stazione"

Il primo cittadino, che oggi sarà al Viminale, proporrà anche un aumento di organico per le Forze dell'Ordine

16commenti

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

La felice discordia di Salvini e Di Maio

di Vittorio Testa

LA BACHECA

Ecco 57 offerte per chi cerca lavoro

ITALIA/MONDO

MONZA

Portata in Pakistan con l'inganno chiede aiuto (con una lettera) a scuola

rebibbia

Detenuta tenta di uccidere i due figli nell'asilo del carcere: la più piccola è morta

SPORT

CHAMPIONS

Magie di Icardi e Vecino, l'Inter vince all'ultimo respiro

Juventus

Sputo (gomitata e testata) a Di Francesco: 4 giornate a Douglas Costa

SOCIETA'

BARI

Chitarrista dei Negramaro, i medici: "Un pizzico di ottimismo"

gossip

Il re delle notti? "Troppo noioso", la moglie lascia Bob Sinclar

MOTORI

I PIANI DELLA ROSSA

"In arrivo Ferrari Purosangue. Ma non chiamatelo Suv"

La pagella

Al volante di Volvo XC40 D4 R-Design