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Il caro estinto

Morire a Parma? Costa meno

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Morire a Parma? Costa circa 5.200 euro, il 14% in meno rispetto ai poco più di 6 mila euro spesi mediamente in tutto il Paese, tumulazione compresa, per l’organizzazione di un funerale tramite agenzia privata. Ma le cifre (e le sorprese) non finiscono qui.

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  • Giuseppe

    28 Giugno @ 11.45

    Mi sono sempre chiesto una cosa : ma se qualcuno non ha voglia di sottoporsi a questo vero e proprio ricatto e decide di lasciare il corpo del congiunto nella sala mortuaria dell'Ospedale, cosa succede? Da ateo convinto, ritengo che i resti dei miei cari siano solo resti (appunto) e mai mi sognerei di portare fiori o di raccogliermi in meditazione dinanzi ad essi. Per me potrebbero farne quel che meglio gli aggrada. Tutto ciò nel massimo rispetto di chi la pensa diversamente. Anticipo una domanda : sì, ho persone, a me care, che non ci sono più tra cui mia madre, mio fratello ed altri. Mai andato al cimitero ; loro vivono dentro di me e, anzi, fanno parte di me e non sento il bisogno di recarmi in nessun luogo per sentirne il ricordo : basta respirare l'aria che mi circonda per percepirne la presenza.

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    • Vercingetorige

      28 Giugno @ 17.03

      Se lei è un famigliare del defunto , e ne ha la possibilità economica , non può rifiutare di provvedere alla sepoltura. Potrebbe subire sanzioni , civili e penali , e , comunque , essere costretto da un' ordinanza delle Autorità . Ciò che mi lascia incredulo è che , in alcuni obitori d' Italia , mi è stato riferito che ci siano cadaveri insepolti da mesi , se non da anni , e non solo insepolti , ma nemmeno identificati (Istituto di Medicina Legale di Roma ) e che il Comune in cui si trovano non s' incarichi dell' inumazione .

      Rispondi

      • Giuseppe

        28 Giugno @ 18.44

        Grazie mille per l'informazione.

        Rispondi

    • Biffo

      28 Giugno @ 16.19

      Giuseppe, sei un grande, ottimo e massimo!

      Rispondi

    • Rodolfo

      28 Giugno @ 16.13

      Le sue parole sono edificanti, che senso ha recarsi al cimitero a depositare fiori o lustrare una lapide se non per farlo vedere ai curiosi. Poi c'è sempre chi ci tiene in cuor suo e su questo nulla da dire ma il commercio spietato che gira sui morti è spaventoso. Le persone devono essere ricordate per quello che hanno fatto in vita e quale sepolcro è più sacro di quello che si ha nel nostro animo

      Rispondi

  • Vercingetorige

    28 Giugno @ 11.23

    COMUNQUE , RICORDEREI un paio di cosette : PRIMA COSETTA : quando una salma rimane non rivendicata da nessuno , oppure la famiglia è incapiente e non ha i soldi per il funerale , il Comune in cui si trova deve SEPPELLIRLA A PROPRIE SPESE . Invece ci sono cadaveri che restano mesi , se non anni , insepolti , nelle celle frigorifere dell' obitorio. La procedura per ottenere l' inumazione gratuita a spese del Comune è lunga , complessa e farraginosa. La "Gazzetta" ha dato notizia di un caso del genere a Parma qualche mese fa. Una volta questi corpi venivano "regalati" all' Università , che li usava per le lezioni e le esercitazioni di Anatomia agli studenti , ma , oggi , i moderni manichini e i moderni strumenti audiovisivi hanno consentito di superare questa prassi. SECONDA COSETTA : i gestori dei Cimiteri spingono molto per la cremazione ( che la Chiesa , adesso , consente anche ai Cattolici ) , perchè costa molto meno delle sepolture tradizionali . Un Cimitero costa . Costa acquisire il terreno . Costa realizzare le opere in muratura . Costano riparazioni e manutenzioni. Costano le esumazioni . Invece , con la cremazione , si fa un bel falò e non se ne parla più ! Si mettono le ceneri in un vaso , che , poi , si può tenere in casa ( che gusto macabro ! ) , o disperdere nell' ambiente , o depositare in apposite cellette , di cui la Villetta si sta riempiendo .

    Rispondi

    • Rodolfo

      28 Giugno @ 12.14

      Questo è un tasto dolente, un amico unico erede volle assistere all'esumazione di suo nonno per poi decidere il da farsi sui resti mortali. Non ebbe neppure il modo di vedere cosa ne era rimasto perché gli zelanti becchini lo spinsero fuori dicendo che il morto non era consumato e bisognava assolutamente cremare i resti. Tutto questo per spingerlo a scegliere la cremazione il che voleva dire spendere altri soldi. Questo è il sistema che si usa, cioè incassare di più, guadagnare di più, far spendere di più.

      Rispondi

      • Vercingetorige

        28 Giugno @ 17.10

        NO . La cremazione può essere proposta , ed , in effetti , viene proposta , ma non è obbligatoria . La salma inconsunta deve comunque essere reinumata per alcuni anni nel terreno . Le salme inconsunte sono in genere quelle nelle tombe in muratura . Difficilmente quelle sepolte nella terra.

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    • Biffo

      28 Giugno @ 12.06

      Concordo con te, Verci, in tutto e per tutto; cremazione, altro che inumazione! Terrò presente di farmela, quando mi capiterà, a Parma, a Valera.

      Rispondi

      • Rodolfo

        28 Giugno @ 16.14

        Sempre che il forno non sia fermo per guasti

        Rispondi

  • Rodolfo

    28 Giugno @ 07.10

    Dipende dai punti di vista, quando morì mio zio mi rivolsi alle pompe funebri del comune di Parma e il prezzo fu ragionevole, quando poi dopo due mesi mori mia zia mi rivolsi alle medesime persone che nel frattempo diventarono ADE e il prezzo fu ben più alto. Prima si poteva spendere meno perché era comune, ora si spende di più.

    Rispondi

    • Vercingetorige

      28 Giugno @ 10.55

      L' "ADE" COMUNQUE è una "partecipata" del Comune di Parma , e , adesso , Folli ne vuol fare un' altra per la raccolta dei rifiuti. Le "partecipate" sono quelle Società di proprietà comunale , i cui bilanci , però , sono separati da quelli del Comune , per cui vanno bene come lettiera del gatto. E' VERO TUTTAVIA CHE ADE persegue politiche commerciali controproducenti . Mi spiego . Ci sono tombe abbandonate o retrocesse ormai ridotte a ruderi , che si trovano , per di più , nell' ottagono monumentale della Villetta . ADE le vende all' asta , ma a prezzi iperbolici . Costa più una tomba di famiglia alla Villetta di una villa in Costa Azzurra ! Il risultato è che riescono a venderne solo qualcuna , mentre la più gran parte se le tengono in groppa. Un imprenditore serio considererebbe che i sepolcri in rovina nuocciono al decoro del Camposanto , per cui chi ne acquista uno e , a proprie spese , lo restaura , fa un favore anche a ADE. Ma non è un intuito da amministratore pubblico......

      Rispondi

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