17°

29°

Baganzola

Una giornata con i profughi

Una giornata con i profughi
Ricevi gratis le news
14

Dalla mattina a sera, una giornata con i profughi. La vita nel centro d'accoglienza di Baganzola, al centro di molte polemiche. Permessi di uscita, lavoro, pasti. Ma anche speranze e sogni. Reportage sulla Gazzetta di oggi.

Chiara Pozzati

Due cartine appese al muro immacolato. In una l’Africa, nell’altra l’Italia. Nel mondo al contrario di un giovane del Gambia, Parma si trova nelle Marche, che segna incerto. Lo sguardo conciliante di un volontario della Croce Rossa («Riprova è un po’ più su») e qualche dritta dalla fotografa, e il dito affusolato sale pian piano fino all’Emilia Romagna. Un sorriso trionfante e pacche sulle spalle.

E’ mattina nell’ormai rodato centro d’accoglienza di Baganzola, più volte finito al centro di aspre polemiche. La conta attuale è di 36 uomini, stranieri. I piccoli lavoretti sono finiti da un pezzo: camere spazzate, letti rassettati, e così pure il refettorio che accoglie per la colazione. Molti sono accoccolati sulle sedie, di fronte all’ex scuola. Lo sguardo vaga lontano, poche chiacchiere e hai quasi l’impressione che per loro il tempo non passi, si trascini. Altri si sono concessi due passi nei dintorni, un modo per scrutare questa terra così diversa da quella che hanno visto fin da bambini. Ma la maggior parte dei giovani sorride e ti segue incuriosito mentre si passa da un corridoio all’altro.

E incontri Ahmed Iftikhar, 38 anni, che per venire in Italia ha impiegato due mesi. Oltre sessanta giorni a macinare chilometri: «Dal Pakistan all’Iran, quindi Turchia, Grecia, Macedonia, Serbia, Ungheria, Austria e finalmente Italia». Il lungo viaggio della speranza, che ripete a denti stretti («Non so nemmeno come ho fatto»), si è spalmato su giorni e nottate intere. «Non avevo alternative: il Pakistan è in mano ai talebani. Non sai mai quel che ti potrebbe succedere». Un viaggio solitario: «Mia moglie e i due bimbi – sorride mentre con un inglese stentato abbassa le mani, per far capire la statura dei piccoli – sono in Libia. Non potevo portarli qui, senza prima garantire loro una casa, un lavoro. Senza contare che costava troppo». «Gli ultimi 8 mila euro – dice - sono serviti per permettermi di comprare cibo e qualche abito da coprirmi lungo la strada. Tutto quel che si poteva portare, l’ho dato alla mia famiglia. Non abbiamo più niente». Anche Muhmmd Tousif, 27 anni, modi garbati e due occhi scuri che ti scrutano timidi, viene dal Pakistan e il suo sogno più grande sarebbe tornare a studiare. «Nel mio paese frequentavo l’Università, biologia. Vorrei tanto continuare anche qua in Italia». Già il sogno per molti è rimanere qua, ricomporre quelle famiglie spezzate da chilometri e confini e trovare un lavoro dignitoso: «Faremmo qualunque cosa».

Tra i giovanissimi spicca sicuramente Lamin, l’entusiasmo dei 20 anni, un sorriso perlato che non perde mai. Arriva dal Gambia Lamin e lì ha lasciato i suoi fratelli, «la mia speranza? E’ l’Italia» dice con una disinvoltura disarmante. Quasi come se rispondesse alla domanda più scontata del mondo. Ha percorso metà Africa, poi la rotta dell’ignoto: Libia-Sicilia. «Ho speso duemila euro, guadagnati in Libia. Ho fatto il muratore per riuscire a mettere da parte la cifra necessaria». Del viaggio sul barcone malconcio, delle immagini choc che fanno il giro del mondo, delle ore d’angoscia bruciati da sole e sale lascia intendere molto, ma fatica a parlarne. «Ho vissuto tutto questo – quasi bisbiglia - Ho visto la gente morire accanto a me, ti dispiace e tanto ma non puoi farci niente. Abbiamo passato due giorni senza acqua e senza cibo, è stata la marina italiana a darci tutto. Vestiti, panini, la vita».

Ayuba e Safianu Abu vengono dal Ghana e hanno poco più di 20 anni. Anche loro «sono disposti a fare qualunque cosa pur di rimanere qui. Speriamo solo di trovare un lavoro al più presto e integrarci in questo bel paese». E incrociano le dita, prima che torni un’altra sera.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

  • victoria

    18 Settembre @ 16.10

    avevo dimenticato le famose guerre del Pakistan, del Senegal, del Ghana e quant'altro poveri asilanti!!!

    Rispondi

  • RENZ

    18 Settembre @ 10.26

    R E N Z

    E pensare che sono arrivati fin qui anche senza cartina, per pagarci la pensione! Eccerto che a Baganzola non ci sono i leoni come in in Africa Però sarà pieno di zanzare TIGRE ! ... Facciamo qualcosa! DIAMO UN APPALTO DI ZAMPIRONI AI CASAMONICA !

    Rispondi

  • inside

    18 Settembre @ 09.52

    il gambia cos'è forse lo zambia? c'è la guerra? io li definisco invasori perché pretendono non chiedono quando lo stato è debole succedono queste cose, pensa come sono deficienti i nostri italiani li mettono a tavola e li servono come se fossero i salvatori d'italia. loro non sono buoni di cucinare servirsi a tavola? lavarsi i piatti e le bronse come facevamo noi a militare?

    Rispondi

  • Alpino Italiano 66

    17 Settembre @ 17.28

    Ho letto l'articolo nel quale ho trovato conferme al mio pensiero, tutti giovani uomini, dove sono le donne e i bambini? Se la situazione che lasciano è drammatica perché abbandonano i familiari? Soliti paesi, Bangladesh, Pakistan, Gambia, Ghana e Senegal, nei quali non c'è la guerra, ci sono invece milioni di persone e non è sostenibile consentire loro l'ingresso in Italia. Non siamo in grado di assorbire questi flussi, è evidente, o cambia qualcosa o i problemi sociali saranno enormi.

    Rispondi

    • RENZ

      18 Settembre @ 10.42

      R E N Z

      IL PAKISTAN E' LA TERZA POTENZA NUCLEARE MONDIALE. E ci manda i suoi "poveri"? Ma siamo imbambiti totali?

      Rispondi

  • Puzzi

    17 Settembre @ 11.24

    potete cambiare il titolo per favore? E' fuorviante. Per ora non è stato riconosciuto loro lo "status" di profugo, pertanto o li definite "clandestini", o, quanto meno "richiedenti asilo". Per amor di verità. Grazie

    Rispondi

Mostra altri commenti

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

"A du pass": aperitivo italo-rumeno. Ecco chi c'era: foto

FESTE PGN

"A du pass": aperitivo italo-rumeno Foto

Belen Iannone

VIP

Belen ha lasciato Iannone: sul web impazza il gossip

Scurano, tuffi e bagni di sole nello scenario del Fuso

PGN

Scurano, tuffi e bagni di sole nello scenario del Fuso Foto

Notiziepiùlette

Ultime notizie

57 annunci di lavoro

LA BACHECA

Ecco 57 offerte per chi cerca lavoro

Lealtrenotizie

Incidente Autocisa

INCIDENTI

Auto incastrata sotto un camion in Autocisa: muore una donna

AUDITORIUM PAGANINI

"Il meglio di noi": 12 TvParma presenta le novità, dal palinsesto ai nuovi studi

2commenti

FATTO DEL GIORNO

Parma Europa, lo sport, "Parma-Reggio A/R" e altri programmi: ecco come cambia 12 TvParma

CARABINIERI

Minaccia l'ex compagna e pretende sempre più denaro: arrestato 33enne di Polesine 

L'uomo è accusato di estorsione. E' stato arrestato dai carabinieri dopo l'ultima richiesta: 300 euro da consegnare in un parcheggio

via bixio

La casa dello spaccio con le dosi cucite nelle lenzuola: tre arresti grazie ai residenti "sentinella" Video

5commenti

12 tg parma

Presto il via libera al taser anche a Parma. Ma la polemica sicurezza continua Video

5commenti

49 ANNI

Addio a Sonia Angela Santagati

storia

C'era una volta Parma sul tram (e sui primi bus): inaugurato l'Archivio storico Tep Foto

colorno

Botte e minacce alla moglie per costringerla a rapporti sessuali: arrestato Video

1commento

Fontevivo

«Grattato» il parmigiano: giallo alla Festa dell'Uva

Tizzano

La Regione risponde su Capriglio: "Nessun ritardo, lavori per 1,2 milioni"

VIABILITA'

Via Europa, insieme al cantiere partono anche i disagi

3commenti

SERIE A

Parma, che tour de force

FIERA

Il Salone del Camper di Parma si è chiuso con 130mila visitatori

arte

Complesso della Pilotta, apre la nuova biglietteria: e i primi 100 entrano gratis

STAZIONE

Sfilò 15 euro a un giovane e lo aggredì, condannato

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

Le Olimpiadi dei litigi nel Paese dei campanili

di Aldo Tagliaferro

2commenti

L'ESPERTO

Disoccupazione: come funziona la Naspi

di Paolo Zani*

ITALIA/MONDO

A21

Incidente a Piacenza: un morto e tre feriti gravissimi. Due bimbi portati al Maggiore

ROMA

Auto investe pedoni vicino a San Pietro: 4 polacchi feriti

SPORT

CHAMPIONS

La Juve in dieci stende il Valencia. Roma travolta dal Real

INTERVISTA

Golf, inizia il Tour Championship: sfida importante per Francesco Molinari Video

SOCIETA'

nuoto

Federica Pellegrini: "Credo ancora all'amore ma con meno paranoie"

natura

Sarà un autunno da record per la raccolta di funghi in tutta Italia

MOTORI

I PIANI DELLA ROSSA

"In arrivo Ferrari Purosangue. Ma non chiamatelo Suv"

La pagella

Al volante di Volvo XC40 D4 R-Design