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Italobus: l'alta velocità è più vicina

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Ci sono voluti due anni e mezzo ma ora la Mediopadana è più vicina. Era il maggio 2013 quando è stata inaugurata la “vittoria” di Reggio Emilia su Parma, ovvero la stazione della linea ad alta velocità, ma adesso anche per i parmigiani c’è un collegamento diretto: è Italobus, il servizio navetta che collega i due scali ferroviari emiliani. Abbiamo «testato» il nuovo servizio.

Ilaria Ferrari

Ci sono voluti due anni e mezzo ma ora la Mediopadana è più vicina. Era il maggio 2013 quando è stata inaugurata la “vittoria” di Reggio Emilia su Parma, ovvero la stazione della linea ad alta velocità, ma adesso anche per i parmigiani c’è un collegamento diretto: è Italobus, il servizio navetta che collega i due scali ferroviari.

L’iniziativa ha preso il via ieri e noi l’abbiamo testata: ebbene, eccetto per la segnaletica, tutto funziona a meraviglia. Già, la segnaletica: quella necessita di essere integrata nel senso che, per ora, non c’è. Arriviamo in stazione puntuali per prendere la navetta delle 16,21 e, fortunatamente, “puntuali” significa con dieci minuti di anticipo visto che quello è il tempo necessario per capire dove andare. Si entra in stazione e si scende al piano sottostante. Si esce dalla struttura alla ricerca dell’unico cartello di aiuto: “terminal linee extraurbane”. Ecco la nostra destinazione. Raggiunto il piazzale tutto diventa più facile visto che un bel cartello ci indica dove attendere per salire su Italobus che è già fermo ad aspettarci. Ci sono sempre cinque minuti di scarto tra il suo arrivo e la partenza per dare il tempo ai passeggeri di mostrare il biglietto (quello del treno perché non è possibile usufruire del mezzo se non si percorre una tratta Italo) e prendere posto. In viaggio con noi ci sono poche persone: due ma, del resto, il progetto ha appena preso il via. Sono due giovani innamorati diretti a Firenze e saliti a Cremona (sì, il percorso in questo caso è Cremona-Parma-Reggio e no, parmigiani non ce ne sono). Sono entusiasti del servizio: «E’ perfetto – dicono – prima dovevamo prendere un Intercity da Piacenza facendo i conti con il trasporto, la scomodità, spesso la nebbia. Adesso invece facciamo tutto con un viaggio e non ci metto più tempo che con il treno. Poi c’è anche il wi-fi». Sulla corriera non c’è niente da ridire. Pulita, in ordine, comoda e perfettamente riscaldata. Parte puntuale spaccando il minuto (16,21) e arriva alla Mediopadana in 34 minuti (16,55). Poi rimane lì, a pochi passi di distanza dall’ingresso della stazione, in attesa del viaggio di ritorno fissato per le 18,47. Anche in questo caso parmigiani non ce ne sono: sono sempre due i passeggeri ma ora si tratta di una romana diretta a Parma per vedere la sorella, e di un salernitano in città per lavoro. La piazzola di sosta è la stessa della partenza. Per tornare in stazione e raggiungere la nostra auto ci mettiamo ben meno dei dieci minuti iniziali.

Conclusioni: il viaggio è stato positivo, il servizio ottimo e molto puntuale, studiato per arrivare a Reggio Emilia circa venti minuti prima della partenza di Italo. I viaggi a disposizione sono spalmati nella giornata: le partenze da Parma sono alle 8,21, 11,18, 16,21, 18,21 e il ritorno da Reggio Emilia alle 9,47, 12,47, 14,47, 18,47, 19,47 e 21,47. Il percorso adottato ci ha fatto trascorrere una decina di minuti per raggiungere l’autostrada, meno di venti minuti nella stessa e cinque minuti per arrivare alla Mediopadana. Questo potrebbe essere l’altro neo oltre a quello della cartellonistica: l’autostrada. In caso di traffico intenso o di incidenti non è detto, infatti, che si riescano a rispettare gli orari nonostante i venti minuti di scarto prima della partenza di Italo. Poi, per fare proprio le pulci, in 34 minuti il bus fa la linea Parma- Reggio, Italo in altrettanto tempo quanti chilometri percorre? Infine i biglietti: Casa Italo (ovvero la sala d’aspetto con personale di assistenza) a Parma non c’è quindi i biglietti non sono acquistabili in stazione ma solamente tramite telefono, internet o agenzie di viaggio, ipotesi non agevoli per tutti i cittadini.

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  • Antonio

    25 Settembre @ 00.41

    Margherita di che ti lamenti di Reggio quando poi dici che l'amministrazione del tempo non ha avuto lungimiranza e questa è inetta dimenticando che quelli prima di Pizzarotti(centro destra tanto per essere chiari) sono stati avanzi di galera...i conti prima di tutto bisogna farli in casa poi.......

    Rispondi

  • Remo

    15 Dicembre @ 20.59

    @Goldword:rimembri male, chi ha ceduto senza combattere la stazione medio-padana tav a Reggio E. sono stati l'ex sindaco di Parma Lavagetto e l'ex presidente della provincia di Parma Truffelli, in teoria perché in cambio avevano ottenuto l'interconnessione della stazione di Parma con la linea tav, con almeno 10 treni al giorno, in pratica ce l'hanno ...presa per il naso! La metropolitana, tutta un' altra storia:il sempre rimpianto sindaco Ubaldi la voleva come segno di moderna rinascita della città, e per finanziamenti, si barcamenava tra la regione Emilia-Romagna(giunta di sinistra) che nicchiava, ed il governo Berlusconi (di destra, con ministro il parmigiano Lunardi), ben disposto verso la giunta civica di Ubaldi, importantissima anomalia rispetto a tutte le città emiliano-romagnole con giunte di sinistra!

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  • bacco

    14 Dicembre @ 23.39

    Ho fatto qualche simulazione di costi. Solo andata. Per andare da Reggio AV a Roma il giorno 11 gennaio 2016 il biglietto più economico costa 29 euro. Per andare da Parma a Roma il giorno 11 gennaio 2016 con lo stesso treno, cioe' bus+treno, il biglietto costa 39 euro. Quindi il biglietto bel bus da Parma stazione a Reggio alta velocità costa la modica cifra di 10 euro? Ma allora ci vado in macchina come ho sempre fatto: 1 euro di autostrada e 2 euro di carburante. Siamo alle solite, dov'è l'incentivo per usare i servizi e lasciare a casa l'auto privata?

    Rispondi

  • Uccio

    14 Dicembre @ 12.48

    Per la prima volta sono d'accordo, almeno in parte con michelotto. Questo bus non serve a niente per il fatto che chi va verso Milano, arriva prima prendendo un regionale dalla nostra stazione. Per chi va verso Roma o Napoli, basta prendere un treno regionale dalla stazione di Parma e cambiare a Bologna (piuttosto di cambiare a Reggio Emilia) dove, fra l'altro, la platea dei treni a disposizione, è notevolmente più vasta. Sarei d'accordo che le Ferrovie dello stato ed anche la compagnia privata Italotreno facessero fermare a Parma anche solo due o tre treni ad alta velocità nell'arco della giornata, utilizzando la famosa interconnessione; basterebbero questi, lasciando il resto a Reggio Emilia. Purtroppo, di questi tempi credo che ciò sia impossibile per il fatto che, come quando è stata fatta la scelta (oggettivamente sbagliata considerando che Parma è situata quasi perfettamente a metà strada fra Milano e Bologna), Reggio Emilia aveva ed ha tuttora dei Santi in Paradiso (tutti targati PD ora, e di derivazione politica simile, allora) nelle stanze del potere di Roma dove si prendono le decisioni importanti (non dimentichiamo nemmeno qualche amministratore locale della stessa area politica, compiacente col potere centrale a discapito del bene locale, vedi sindaco e presidente della provincia di allora). Quando vi fu la scelta di non fare la stazione Mediopadana a Parma i Santi in Paradiso di Reggio Emilia si chiamavano Prodi e soci; ora si chiamano Del Rio e soci. Non sono d'accordo con michelotto quando dice che l'attuale giunta non fa nulla perché con la situazione ereditata, piena di debiti e con alcune cariche istituzionali e imprenditoriali corrotte e conniventi con ladri e truffatori, sta facendo molto più di quanto fosse, obiettivamente, legittimo, aspettarsi.

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    • Goldwords

      14 Dicembre @ 20.22

      Allora, c'era Ubaldi, se ben ricordo, ora i Grillini, noi abbiamo scelto la metropolitana, i cugini di Reggio la stazione AV. Questi i fatti di allora e di oggi.

      Rispondi

  • sabcarrera

    14 Dicembre @ 11.12

    La ferrovia non dovrebbe portarci da centro città a centro città, non dalla bassa Padania ad una stazione di periferia.

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