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Tagliate le utenze

Condominio senz'acqua per colpa dell'amministratore

Condominio senz'acqua per colpa dell'amministratore
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Anziani, bambini, donne: tutti senz'acqua per colpa della truffa di un amministratore di condominio che ha preso i soldi delle spese e se li è intascati non pagando i fornitori. E' successo ieri a Baganzola ma in città i casi aumentano. Ed è allarme.

Luca Pelagatti

La procedura l'hanno rispettata tutti. I condomini hanno pagato le spese nelle date previste, Iren ha spedito i solleciti come indicato dai regolamenti visto che non riceveva quanto spettava e alla fine, sempre rispettando la prassi, ieri mattina ha staccato le utenze: lasciando diciotto appartamenti senza acqua corrente. Insomma, tutto semplice e a norma di legge. C'è un solo dettaglio sbagliato: tutti hanno fatto la loro parte. Tutti tranne l'amministratore di quel condominio di Baganzola che ha incassato le spese dei residenti e si è ben guardato dal pagare il fornitore. Avendo pure, per guadagnare tempo prezioso, la sfrontatezza di cestinare i solleciti.

«Già, perché sapeva benissimo che a lui non sarebbe successo nulla. Lui si tiene i soldi e noi restiamo senz'acqua», spiega con rabbia a fatica contenuta uno dei residenti che aggiunge: «Qui ci sono bambini piccoli, anziani. Viste le condizioni dovranno trasferirsi altrove. Le sembra logico?».

Domanda retorica: la risposta è ovviamente no. Ma sarebbe solo un episodio inqualificabile se questo fosse un caso isolato. Invece fatti del genere succedono quasi ogni giorno. E la colpa è quasi sempre della stessa persona, un amministratore che negli ultimi mesi si è scoperto avere intascato somme a molti zeri. Senza però pagare mai quanto avrebbe dovuto.

Del caso di questo amministratore, e di almeno altri due professionisti con comportamenti simili, la «Gazzetta» si era già occupata qualche mese fa. Era quando i solleciti di Iren hanno iniziato ad arrivare agli abitanti di molti palazzi di città e provincia: «Risultano insoluti, occorre pagare al più presto», scriveva tra agosto e ottobre l'ex municipalizzata. Grazie a quelle lettere centinaia di parmigiani hanno scoperto di essere stati imbrogliati da chi avrebbe dovuto tenere in ordine i conti delle loro case. E le denunce per appropriazione indebita hanno iniziato a fioccare.

«Nel nostro caso - prosegue uno dei residenti di Baganzola - le somme che l'amministratore si è intascato non riguardano il riscaldamento ma le altre spese generali tra cui appunto la fornitura dell'acqua». Ad un conto fatto a spanne potrebbero essere circa quindicimila euro. Ma potrebbero anche essere di più. Si, perché queste truffe si scoprono solo quando è davvero troppo tardi. Ovvero quando vengono staccate le utenze o arrivano le lettere degli avvocati. In questo caso a portare la notizia sono stati i rubinetti: non usciva più acqua. «Nel nostro palazzo ci sono bambini piccoli e anziani con difficoltà. Sono tutti destinati a restare a secco». Almeno fino a quando i residenti salderanno di nuovo le bollette che avevano già pagato. Ma i soldi, per una strana circostanza, sono rimasti incastrati nelle mani dell'amministratore.

Lo stesso contesto in cui si trovano ora altre decine di persone: solo per fare un esempio, in un grosso palazzo di via Verdi, il solito amministratore ha fatto sparire oltre centomila euro destinati a Iren prima che un abitante insospettito riuscisse a spulciare i conti. La sorpresa è stata terribile: erano profondati in un rosso profondo. Questo perché la prassi scelta da questi amministratori infedeli è sempre la stessa. I soldi arrivati sul conto corrente del palazzo vengono puntualmente prelevati e girati su conti personali del professionista o utilizzati per pagare servizi che, secondo il contratto, erano di pertinenza dell'amministratore. Risultato? Conti condominiali azzerati e debiti che, secondo la legge, sono tenuti a saldare i condòmini, non l'amministratore che si è intascato i soldi. Una beffa che non è l'unica. Perché tra i tanti soldi prelevati dal conto dei residenti ci sono sempre quelli delle parcelle dell'amministratore. Insomma, per pagarsi il proprio compenso si garantisce grande puntualità. Peccato sia proprio l'unico caso.

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  • lollo71

    10 Marzo @ 21.49

    Bisogna fare i nomi (punto e basta)

    Rispondi

  • Filippo

    10 Marzo @ 15.40

    Questa vicenda è kafkiana. È incredibile che gli amministratori non siano obbligati per legge, per essere abilitati ed iscritti attivamente all'albo, ad avere una polizza assicurativa che tuteli gli amministrati da queste evenienze.

    Rispondi

    • leoleo

      10 Marzo @ 17.24

      Non esiste nessun albo degli amministratori condominiali

      Rispondi

      • Filippo

        11 Marzo @ 10.22

        Evitare queste situazioni è una buona ragione per istituirlo.

        Rispondi

  • federicot

    10 Marzo @ 14.25

    federicot

    Io arresterei i condomini per insipienza e manifesta distrazione. Quell'amministratore sarà anche un delinquente che se ne è approfittato, ma i condomini dormono da piedi.

    Rispondi

    • marco

      10 Marzo @ 18.45

      Guarda, caro il mio genio, che ha Parma in questa situazione ci sono decine di condomini gestiti da diversi amministratori per un totale evidentemente di centinaia e centinaia di persone. Tutti coglioni secondo te? Credimi non è affatto difficile per questi simil-amministratori farla franca per degli anni...

      Rispondi

    • baclan

      10 Marzo @ 16.35

      Meno male che ci sei tu al mondo. Apri uno studio di consulenza per il popolo ignorante....

      Rispondi

    • Filippo

      10 Marzo @ 15.35

      Se fossi io uno di quei condomini, verrei a cercare anche te, dopo l'amministratore.

      Rispondi

  • paolo74

    10 Marzo @ 14.14

    Quando nel 2012 ho partecipato come coerede di un appartamento in Parma ad una assemblea condominiale, mi sono riguardato le spese straordinarie che quell'anno erano state davvero ingenti. I costi di manutenzione straordinaria preventivati, 70mila euro, erano lievitati fino a 150mila. La cosa paradossale che mi era apparsa da subito strana, era che l'amministratore condominiale era anche il titolare dell'immobiliare che si era aggiudicata l'appalto. Quando durante l'assemblea gli dissi che a parer mio il conflitto d'interessi era palese, mi sentii rispondere: se va a comprare la mortadella, chiede al salumiere quanto la paga al grossista? L'amministratore è stato silurato il giorno stesso, ma lui per quell'anno e per quel condomino "l'affare" lo aveva già fatto.

    Rispondi

    • federicot

      10 Marzo @ 19.16

      federicot

      eh e i condomini dov'erano??? alle bahamas???

      Rispondi

      • Filippo

        11 Marzo @ 11.38

        Capisco che la gazza censuri le mie offese a un ...., ma non bisognerebbe neanche concedergli di provocare persone che stanno vivendo incolpevolmente una situazione assurda, nascondendosi nell'anonimato. Se vuole esprimere le sue opinioni offensive, deve essere costretto a farlo con nome e cognome, in modo che chi vuole possa andare a contestargliele di persona.

        Rispondi

        • 11 Marzo @ 11.53

          REDAZIONE - E' un tema che stiamo valutando. Però intanto la contesa si chiude: e se volete proseguire con i commenti abbiamo adesso ripubblicato l'articolo in home page nella versione integrale

          Rispondi

    • Vercingetorige

      10 Marzo @ 17.01

      A PARTE L' EVIDENTE CONFLITTO D' INTERESSI di quell' amministratore che ha dato un appalto a se stesso , all' amministratore spetta comunque una percentuale in proporzione alla spesa per i lavori.

      Rispondi

      • paolo

        10 Marzo @ 18.44

        Vercingetorige:grande, non sapevo che sei esperto anche in condomini!!!!!!

        Rispondi

        • Vercingetorige

          11 Marzo @ 11.29

          La notizia che ho dato è di dominio pubblico , e non c' è bisogno di "esperienze" particolari per conoscerla. Tu vieni da Marte ? Peraltro , ho vissuto (purtroppo) in condominio tutta la vita , ed ho avuto a che fare anche con amministratori disonesti . L' ultima è stata un' amministratora femmina , che ci ha lasciato con 15000 euro di bollette IREN non pagate , 500 euro di tassa sui passi carrai non pagata , estintori ritirati dalla Ditta antincendi per morosità , riparazioni e manutenzioni dell' ascensore sospese per morosità , un assegno , tratto dal nostro conto corrente condominiale a beneficio di un altro condominio non si sa a quale titolo......

          Rispondi

  • lorevita

    10 Marzo @ 12.36

    in questi casi che si tratti di amministratori di condominio o di altra attività una volta appurata la realtà dei fatti cioè che vi è stato raggiro senza attendere gli esiti di un eventuale procedimento della magistratura perchè avrebbero tutto il tempo di compiere ulteriori atti illeciti una proposta da fare sarebbe quella di radiarli per sempre dall'albo di appartenenza e/o l'impossibilità di potersi iscrivere alla CCIAAA per esercitare quell'attività vale a dire che per il resto della loro vita non possono più esercitare quel tipo di attività. MAI PIU'

    Rispondi

    • Betti

      10 Marzo @ 16.47

      il problema èche non esiste nessun albo

      Rispondi

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