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L'epidemia in altri quartieri

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Aumentano i contagiati: finora 37. Ma adesso la paura non si respira più solo nel quartiere Montebello: un terzo dei malati non vive nella zona «rossa».

Chiara Pozzati

Legionella, si allargano i contorni dell’epidemia: sono già una decina i casi di contagio esterni alla zona di via Montebello. E' questo il fatto nuovo più preoccupante dell'emergenza sanitaria che ha colpito la nostra città. Intanto continuano i controlli per individuare il focolaio che ha generato il contagio e che a tutt'oggi è ancora oscuro.

I pazienti che non abitano nella zona rossa rappresentano oltre un quarto del totale, considerando che le persone che finora hanno contratto la legionellosi sono 37. Si tratta di dieci persone che non abitano e nemmeno lavorano nel quartiere Cittadella «ma tutte accomunate da almeno un contatto con l’area del Montebello», precisa l’Ausl.

Ieri si è tenuto un altro tavolo istituzionale per fare il punto sulla situazione e decidere le misure da adottare. Alla fine, è arrivata una risposta ufficiale ai timori dell'allargarsi dell'epidemia: «Al momento non è possibile escludere nulla, nemmeno che il contagio possa avvenire in altri quartieri. Anche se le attenzioni si concentrano sul Montebello proprio perché la maggior parte dei casi si è verificata in quell’area».

Ma quali sono gli altri quartieri coinvolti? «Tutti». Ci sono pazienti che hanno contratto l’insidioso batterio e abitano in centro, altri al Molinetto, in via Paradigna, altri ancora al San Lazzaro Lubiana.

Impossibile capire in che modo gli ammalati che abitano altrove abbiano avuto contatti col Montebello. Di certo l'infezione viene trasmessa da flussi di aerosol e di acqua contaminata dal batterio. Nel mirino sono i luoghi pubblici. Proseguono intanto le contromosse delle autorità sanitarie: «Ricordiamo che i campionamenti sono stati effettuati nelle abitazioni di tutti i pazienti affetti da legionellosi, compresi coloro che non risultano domiciliati nella zona del Montebello», assicurano dagli uffici di strada del Quartiere.

Intanto i campionamenti a tappeto hanno interessato anche le attività produttive: al setaccio i cantieri e le aziende del quartiere Cittadella. E il responso è stato negativo per tutti. Ecco perché «l’attenzione viene concentrata su altre fonti di emissione, quali in particolare le torri di evaporazione centralizzate presenti in edifici di grandi dimensioni legati a diverse attività che ne comportano l’installazione ad una distanza compatibile con quella in cui presumibilmente si è manifestato il contagio», come ha chiarito ieri la nota ufficiale diramata subito dopo il tavolo interistituzionale. Non solo: gli esperti hanno acceso i riflettori anche sui centri commerciali e sugli impianti sportivi «su cui vengono effettuati controlli».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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  • Betti

    08 Ottobre @ 00.31

    il teleriscaldamento è stato escluso?

    Rispondi

  • Berta

    07 Ottobre @ 17.59

    Il fatto che ci siano 10 casi fuori dall'area Montebello dovrebbe essere "positivo", perché proprio grazie a queste 10 persone dovrebbe essere piuttosto facile risalire al luogo di contagio. Cioè, uno che viene da fuori ricorda sicuramente i pochi posti in cui è stato nel quartiere, a differenza di chi ci abita, che lo frequenta in lungo e in largo. Non capisco come sia possibile non averlo ancora individuato. Ma che stanno facendo????

    Rispondi

    • federicot

      07 Ottobre @ 19.09

      federicot

      Eh infatti... Per me è gente che è stata in coda da qualche parte.

      Rispondi

  • danila

    07 Ottobre @ 15.48

    ma cosa sono le torri di evaporazione ?

    Rispondi

    • 07 Ottobre @ 16.05

      Ecco il link di wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Torre_di_raffreddamento

      Rispondi

  • salamandra

    07 Ottobre @ 14.01

    I mezzi di pulizia delle strade? Anche quelli spruzzano acqua o sbaglio?

    Rispondi

    • 07 Ottobre @ 14.13

      (Dalla redazione) I mezzi di pulizia delle strade sono stati valutati dai tecnici per la zona di Via Montebello, ma poi esclusi perché è stato ritenuto altamente improbabile che diffondessero il batterio. Almeno è questo quello che è stato detto nell'assemblea di ieri.

      Rispondi

  • Vercingetorige

    07 Ottobre @ 12.03

    MA E' OVVIO ! Attenzione però a non fare confusione fra la presenza di ammalati fuori dal quartiere Montebello e la presenza di fonti di contagio al di fuori di quel quartiere ! Non è la stessa cosa ! Se , com' è probabile , la fonte del contagio è in un luogo pubblico frequentato da molta gente , possono esservi state esposte anche persone residenti altrove. Tanto per fare un esempio qualsiasi , sarebbe come pretendere che al Centro Torri ci vadano solo gli abitanti di San Leonardo. L' ipotesi di una seconda fonte di contagio è , secondo me , meno probabile.

    Rispondi

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