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Il caso

Niente più Befana Avis al Palasport

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Addio alla Befana Avis. Dopo 35 anni di onorato servizio, la vecchia signora che ogni 6 gennaio riempiva gli spalti del Palasport offrendo dolci e divertimento ai bambini, va in pensione. Motivo? L'Avis non può più permettersi di sostenere da sola le ingenti spese di organizzazione dell'evento, che prima erano in parte coperte da contributi e sponsorizzazioni. «Da soli non possiamo più farcela», dice amareggiato il presidente Luigi Mazzini.

Befana Avis, addio. La manifestazione che da 35 anni a questa parte era il simbolo stesso della ricorrenza dell'Epifania in città, specialmente per i bambini, questo 6 gennaio non si terrà. Niente spettacoli circensi o di magia, niente nonnina a cavallo della scopa, niente calza piena di dolci donata ai più piccoli dai volontari dell'associazione: il Palazzetto dello sport questa volta rimarrà vuoto e silenzioso.

La decisione è stata presa dal consiglio dell'Avis comunale, non senza rammarico. Il motivo? Quello principale è, semplicemente, che non ci sono più i soldi per organizzare un evento del genere. Se in passato a fianco dell'associazione si schieravano istituzioni pubbliche e sponsor privati con contributi significativi, negli ultimi anni l'Avis si è trovata ad affrontare praticamente da sola un impegno economico che, adesso, è stato ritenuto non più sostenibile. L'altro motivo è che la concomitanza di altri eventi e iniziative nel giorno della Befana ha sottratto pubblico a una manifestazione che se negli anni scorsi era arrivata a richiamare anche 5 o 6mila persone, l'anno scorso ha raggiunto a malapena le 1.500 presenze. E a fronte del pubblico che diminuiva, le spese aumentavano, come pure gli adempimenti burocratici da affrontare per l'organizzazione di una manifestazione comunque sempre di grande portata, che negli anni d'oro riempiva completamente gli spalto del Palaraschi.

«L'anno scorso – spiega il presidente dell'Avis comunale Luigi Mazzini – abbiamo chiuso con un deficit di 5mila euro. Anche negli anni migliori non ci abbiamo mai guadagnato, però almeno riuscivamo a coprire le spese. Adesso che non si sono più contributi e sponsorizzazioni, non possiamo come associazione sostenere da soli uno sforzo del genere». Già negli ultimi anni il tipo di spettacolo proposto il 6 gennaio era stato ridimensionato, nel tentativo di salvare la manifestazione riducendo le spese. Ma quest'anno l'Avis comunale ha deciso di gettare la spugna. «È stata una decisione sofferta, presa a malincuore e dopo lunga discussione, ma alla fine non abbiamo potuto fare diversamente», spiega Mazzini, che non nasconde una certa amarezza: «Notiamo un certo disinteresse da parte della città. La cosa più preoccupante è che tutti danno per scontato che l'Avis ci sia e che continui a fare quello che ha sempre fatto. Invece non è così, anche un'associazione come la nostra ha continuamente bisogno di sostegno da parte di tutta la città». Un sostegno che invece non si è visto. E adesso? «Vedremo – spiega Mazzini – se ci saranno le condizioni per organizzare un altro evento in un altro periodo dell'anno, quando non ci sono altre manifestazioni concomitanti». Comunque, non sarà più ovviamente la Befana Avis».

Sulla perdita della Befana Avis interviene anche Doriano Campanini, già presidente dell'Avis comunale e ora vicepresidente dell'Avis provinciale. «Se ne va uno degli ultimi eventi avisini legati alla tradizione della nostra città – sostiene –. Dopo tanti anni, con non pochi rimpianti, l'Avis di Parma si vede costretta ad abbandonare questo bellissimo e tanto atteso evento, principalmente per motivi economici. Si può dire senza ombra di dubbio che la Befana dell'Avis era l'evento più grande della nostra associazione. Nei periodi di maggiore successo, ai tempi degli indimenticabili Amleto Cagna, Franco Somacher e Guglielmo Baccaro, si arrivarono a contare 6mila spettatori al Palasport. Iniziarono poi gli anni in cui l'inflazione delle befane e di altri eventi nel giorno dell'Epifania costrinsero l'Avis a una ricerca continua di innovazioni e spettacoli costosi, che poterono essere supportati fino a quando gli sponsor istituzionali e privati riuscirono a contribuire. Negli ultimi anni poi gli ostacoli furono veramente tanti».

Campanini parla anche del difficile periodo del commissario straordinario Ciclosi, in cui l'evento si svolse all'auditorium Paganini e l'anno successivo al Palacassa, per poi tornare al Palasport. E aggiunge: «Ricordo con piacere chi si spese con determinazione per aiutarci a trovare i finanziamenti, in particolare Marcella Saccani e Ferdinando Sandroni. È veramente triste pensare all'Epifania senza la Befana dell'Avis, che comunque è sempre stata una cassa di risonanza per il messaggio del dono del sangue. Purtroppo però dobbiamo essere consapevoli che i tempi cambiano rapidamente e che occorre trovare altri strumenti per raggiungere il cuore dei parmigiani. La cosa che personalmente dispiace di più è il distacco dalle nostre tradizioni».f.ban.

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  • salamandra

    03 Gennaio @ 13.45

    Dall'articolo mi sembra di capire che il Comune abbia concesso l'uso del Palasport. Mi sfugge quindi la polemica.

    Rispondi

    • la rivolta di atlante

      03 Gennaio @ 20.58

      la rivolta di atlante

      LA POLEMICA CHE LE SFUGGE E' CHE PER CAPODANNO IN PIAZZA IL COMUNE HA SCUCITO 150.000 AI SUONATORI DI PIFFERI E QUI CHE E' UN PLURIENNALE ASSOCIAZIONE DI RACCOLTA SANGUE NECESSARIO IN CASO DI INCIDENTI O ALTRO NON HA PREVISTO NESSUNA RACCOLTA FONDI ..... SPERO CHE NON LE SFUGGA ALTRO .... A ME DOPO UNA TRASFUSIONE DI 3 SACCHE E MEZZA DI SANGUE .... PRESO PER I CAPELLI E RIPORTATO AL MONDO , NON SFUGGE PIU' NULLA.

      Rispondi

    • la rivolta di atlante

      03 Gennaio @ 17.39

      la rivolta di atlante

      LA POLEMICA CHE LE SFUGGE E' CHE PER CAPODANNO IN PIAZZA IL COMUNE HA SCUCITO 150.000 AI SUONATORI DI PIFFERI E QUI CHE E' UN PLURIENNALE ASSOCIAZIONE DI RACCOLTA SANGUE NECESSARIO IN CASO DI INCIDENTI O ALTRO NON HA PREVISTO NESSUNA RACCOLTA FONDI ..... SPERO CHE NON LE SFUGGA ALTRO .... A ME DOPO UNA TRASFUSIONE DI 3 SACCHE E MEZZA DI SANGUE .... PRESO PER I CAPELLI E RIPORTATO AL MONDO , NON SFUGGE PIU' NULLA.

      Rispondi

      • Django

        03 Gennaio @ 18.54

        djang0@libero.it

        A me sfugge l'uso del maiuscolo e dei puntini di sospensione (che devono essere tre) messi a caso e staccati dalle parole. Oltre ovviamente alla polemica sterile, ma essendo in democrazia la libertà di pensiero non si mette in discussione. P.S. sono un donatore Avis, sia di sangue che di Euro (non tantissimi, ma se ho l'occasione di lasciare un'offerta la faccio volentieri).

        Rispondi

        • la rivolta di atlante

          03 Gennaio @ 21.02

          la rivolta di atlante

          A ME NON SFUGGE CHE UNO CHE BADA A STE' CAZZATE DEI PUNTINI E DEL MAIUSCOLO SIA ANCHE UN DONATORE ... SINCERAMENTE LA TROVO TROPPO ARIDO PER DONARE QUALSIASI COSA.

          Rispondi

        • 03 Gennaio @ 21.29

          (dalla redazione) Sarà anche arido, ma è corretto dal punto di vista dell'italiano.

          Rispondi

      • jumbler

        03 Gennaio @ 18.14

        Nel comune di Parma ci sono oltre 200 associazioni benefiche, ognuna con il proprio obiettivo sociale da perseguire e ciascuna meritevole di eguali attenzioni da parte delle istituzioni. Per quale motivo il comune dovrebbe privilegiarne una a scapito delle altre ?

        Rispondi

  • ANONIMUS

    03 Gennaio @ 13.30

    Fede ricotto.. non avevamo dubbi che non t interessava..

    Rispondi

  • Massimiliano

    03 Gennaio @ 12.36

    Federicot, in base a cosa il COMUNE HA USATO I MIEI, I SUOI E I DENARI DI TUTTI I CITTADINI per la festa dell'ultimo dell'anno??? Ricordiamoci, ben 150.000 € pubblici, escluse le spese per il servizio di sicurezza e di pulizia ( e si fidi che da pulire il giorno dopo ce n'era tanto!!!). A me questo non sta bene, a lei si? Si ricordi ancora che L' AVIS È UN ENTE BENEFICO E DI VOLONTARIATO CHE HA SALVATO MIGLIAIA DI VITE UMANE!!! Ma questo al grigiastro sorridente non importa nulla!!! I bambini non possono votare!!!

    Rispondi

    • federicot

      03 Gennaio @ 15.12

      federicot

      Ho già detto dell'ultimo proprio ieri. Stesso metro. tutte queste cose si fanno con soldi NON PUBBLICI, nel caso dell'Ultimo dell'anno si dovrebbe affittare il piazzale della pilotta a una cifra congrua ( non meno di 500 mila euro a serata) e poi fa tutto i privati.

      Rispondi

      • la rivolta di atlante

        03 Gennaio @ 15.34

        la rivolta di atlante

        FEDERICOTTO FORSE TI E' SFUGGITA UNA SOSTANZIALE DIFFERENZA CHE LA FESTA DELL'ULTIMO DELL'ANNO E' FATTA PER I (...) CHE SI RISPARMIANO I SOLDI DELLA DISCOTECA A SPESE DEL COMUNE QUINDI DI TUTTI .... E CHE LA FESTA AVIS E' FATTA PER DARTI IL SANGUE GRATIS QUANDO SEI SOTTO UN AUTO PERCHE' HAI RISPARMIATO SULLE BATTERIE DEL FANALINO ..... VUOI CHE TI CHIEDIAMO I SOLDI IN CONTANTI MENTRE STAI PERDENDO SANGUE A FIOTTI ..... ASPETTA QUALCHE ANNO E TROVERAI IL TUO AMATO FUTURO.

        Rispondi

        • federicot

          03 Gennaio @ 21.02

          federicot

          La festa avis non dona sangue. l'avis dona sangue. anzi vogliamo spaccare il capello in 4: se io ho fatto una donazione in denaro all'avis e poi il comune finanzia la festa beh ho pagato 2 volte. per il resto da bambino andavo anche io alla festa avis della befana con molta gioia e mi dispiace che non si faccia più. Ma mi dispiacerebbe di più se fosse fatta con soldi pubblici.

          Rispondi

  • la rivolta di atlante

    03 Gennaio @ 11.56

    la rivolta di atlante

    CHIEDETE I SOLDI ALLA COOP , AI CIRCOLI ARCI E A TUTTE QUELLE MEGASTRUTTURE PUBBLICHE E PRIVATE VOLUTE DALLA POLITICA A SUON DI BUSTE E REGALIE CHE HANNO UCCISO ILSANO TESSUTO ECONOMICO LOCALE E DI CONSEGUENZA ANCHE LA DISPONIBILITA' ECONOMICA PER EVENTI LOCALI. E' IL FUTURO .... BALLE .... SONO SOLO LE LEGGI E I REGOLAMENTI A FAVORE DEI PIU' GROSSI PER UCCIDERE IL FATTURATO DEI MEDIO-PICCOLI .... LEGGI COME LA 626 , LA TRACCIABILITA' , L'HACCP E ULTIMA L'ETICHETTA SUI VALORI NUTRIZIONALI ...... MA CHE' CAVOLO UNA CUOCA CHE FA LA SFOGLIA DEVE ESSERE UNA DOTTORESSA NUTRIZIONALE ????? ISCRIZIONI AD ALBI INUTILI IN CUI L'UNICO SCOPO E' DARE DEI SOLDI A DEI POLITICI TROMBATI E NULLAFACENTI IN GIACCA CRAVATTA E PARLANTINA. MA IL SISTEMA STA' CROLLANDO PERCHE' QUESTI PARASSITI NON PRODUCONO NULLA E NON SANNO NEANCHE SFAMARSI SENZA SFRUTTARE L'ALTRUI ENERGIA POSITIVA .... EUROPA , NATO , ONU .... BYEBYE.

    Rispondi

    • ab9pr

      04 Gennaio @ 12.21

      alberto_bianco@alice.it

      Qualche cosa che scrivi può essere anche condivisibile ma credo tu sia rimasto un po indietro nel tempo quando ti riferisci a leggi e regolamenti che per alcune cose possono essere anche solo burocrazia ma per tante altre sono indispensabili. O vuoi continuare a vivere per sempre con gli standard degli anni '70?

      Rispondi

    • 03 Gennaio @ 12.08

      (dalla redazione) Bene, ha fatto il suo solito editoriale.

      Rispondi

      • la rivolta di atlante

        03 Gennaio @ 15.44

        la rivolta di atlante

        HO GIA' VISTO CHE DOPO UN QUALCHE GIORNO USATE LE MIE ANALISI PER I VOSTRI ARTICOLI , NON SONO NE' INVIDIOSO E NE' RANCOROSO ... UNICA COSA CHE NON VORREI ESSERE E' SEMPLICIOTTO , PERCUI DATO ANCHE LE MIE PASSATE ESPERIENZE , MI PIACE APPROFONDIRE LE CAUSE DEI FATTI E NON ESPORLI COME IN UN DIALOGO DA OSTERIA. P.S. DJANGO... HO FINITO A 16 ANNI DI CONFRONTARE IL MAIUSCOLO CON IL MINUSCOLO , ANDIAMO OLTRE , CI VEDO POCO E COSI' SCRIVO PIU' VELOCE. STOP. SALUTI DI BUON 17.

        Rispondi

        • 03 Gennaio @ 19.22

          (dalla redazione) In effetti tutto gira attorno a lei.

          Rispondi

      • Django

        03 Gennaio @ 12.47

        djang0@libero.it

        E in maiuscolo, per chi ha problemi di vista (o di udito).

        Rispondi

  • jumbler

    03 Gennaio @ 11.27

    Ma pensate davvero che un evento del genere si possa organizzare in pochi giorni ? Che il comune da solo possa farsi carico delle spese relative ? Dal 2015 la Provincia di Parma non contribuisce più e se ora anche dal privato non arriva più nulla, il destino è segnato. Comunque meglio pensare al mercato invernale del Parma Calcio che alla donazione del sangue, per quello i soldi si trovano.........che amarezza !!

    Rispondi

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